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Ferrari FXX Evolution

Ferrari FXX Evolution

La Ferrari FXX Evolution è il risultato del lavoro dei tecnici di Maranello, che hanno potuto sfruttare l’immenso patrimonio di informazioni per mettere a punto un kit di aggiornamento estremamente sensazionale e performante, incorpora numerose migliorie.

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L’innovativo programma FXX, basato sull’omonimo prototipo e varato dalla Ferrari nel giugno del 2005, venne esteso al biennio 2008/2009. La vettura, espressione più avanzata della tecnologia sviluppata a Maranello, è aggiornata con un pacchetto evolutivo volto a migliorarne ulteriormente guidabilità e prestazioni. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Ferrari e i suoi "Clienti Collaudatori", a cui si è aggiunto il prezioso supporto di Michael Schumacher.

Gli esemplari FXX dotati di questo aggiornamento sono riconoscibili anche dalla nuova livrea, oltre che dal diverso profilo delle ali posteriori.

L’utilizzo della FXX, non omologata per l’impiego stradale e per la quale non è previsto alcun impiego nelle competizioni, è esclusivamente riservato alla pista nell’ambito dello specifico programma di ricerca e sviluppo, concordato con un selezionato gruppo composto da oltre venti "Clienti Collaudatori" svolto nel corso di 14 sessioni collettive e altrettante private, nel corso dei primi due anni di vita del programma.

Grazie ai rilievi forniti da questi ultimi, sulla base degli oltre 16.500 chilometri di test effettuati nel 2006 e ai 18.500 nel 2007, gli interventi si sono concentrati sulle aree dell’aerodinamica, della meccanica e dell’elettronica. Michael Schumacher ha affiancato i clienti nel ruolo di test driver, mettendo a disposizione la propria esperienza in più occasioni.

Anche grazie al contributo del sette volte Campione del Mondo di Formula 1, le conoscenze acquisite attraverso il programma FXX hanno trovato immediata applicazione su di una vettura Ferrari di produzione. La nuova 430 Scuderia, berlinetta a forte vocazione sportiva nata sulla base della F430, incorpora infatti alcune soluzioni tecniche sperimentate proprio sulla FXX: il "Base Bleed", effetto di lavaggio della sovrapressione nel vano ruota, che migliora l’efficienza aerodinamica, e il sistema di accensione dotato di centralina dedicata, in grado di rilevare le correnti di ionizzazione al fine di ottimizzare l’anticipo del motore.

I tecnici di Maranello hanno quindi potuto sfruttare questo patrimonio di informazioni per mettere a punto un kit di aggiornamento, che permette di abbassare il tempo di percorrenza sul giro a Fiorano a meno di 1’16’’, contro 1’18’’ della versione precedente.

Il motore V12 di 6262 cm3 è ora in grado di erogare 860 CV a 9500 giri/m con una cambiata che avviene in un tempo di 60 ms. (valore inferiore di 20 ms. rispetto al precedente), con rapporti adeguati ai 1000 giri/m in più offerti dal propulsore.

Il nuovo sistema di traction control, sviluppato in stretta collaborazione con gli ingegneri della Gestione Sportiva, permette al pilota di scegliere tra 9 diverse impostazioni (più la posizione off) gestibili da un manettino posizionato sul tunnel centrale. Questo sistema consente al pilota di regolare in modo accurato la vettura, variandone il comportamento anche curva per curva, come i piloti di Formula 1 sono soliti fare per massimizzare le prestazioni e ridurre il degrado degli pneumatici. Il controllo della trazione è quindi ora meno invasivo e più flessibile nell’adattarsi allo stile di guida del singolo pilota, un’esigenza emersa dall’uso in pista di questa vettura ad elevate prestazioni da parte di guidatori non professionisti.

Le specifiche coperture Bridgestone da 19’’ traggono ulteriori benefici in termini di consumo dall’introduzione di un nuovo set up della vettura e di una sospensione anteriore ulteriormente sviluppata, mentre l’impianto frenante Brembo, dotato di dischi di generose dimensioni in Composite Ceramic Material, è ora più efficiente e in grado di assicurare un durata doppia delle pastiglie.

Le indicazioni dei collaudatori hanno poi spinto gli ingegneri della Ferrari a studiare nuove soluzioni per aumentare il carico aerodinamico al retrotreno. Sono stati pertanto introdotti un nuovo estrattore posteriore, un nuovo nolder e nuove ali posteriori, che generano un incremento complessivo del 25% in termini di efficacia aerodinamica. Adeguata a queste modifiche anche la gestione dell’aerodinamica attiva anteriore.

Grazie all’aggiunta di nuovi canali alla telemetria che indica ora anche i valori di angolo sterzo e pressione pompa freni, l’interazione tra il "Cliente Collaudatore" e i tecnici del Cavallino Rampante è ancor più rafforzata.
Infine, sarà possibile installare due ulteriori telecamere che, in aggiunta a quella già esistente orientata verso il posteriore, forniranno al pilota, grazie agli schermi montati in abitacolo, una visibilità ottimale dal posto di guida senza sacrificare in alcun modo l’aerodinamica.

Il pacchetto evoluzione della FXX comprende la partecipazione ad una serie di eventi in pista che la Ferrari ha organizzato nel 2008/2009 in diversi circuiti a livello internazionale. Sono stati sei gli appuntamenti per ciascun anno (due in Nord America, due in Europa e due in Asia).

In queste occasioni, come già avvenuto nel biennio 2006/2007, le vetture saranno seguite da un team ufficiale di quindici tecnici, tra ingegneri, elettronici e meccanici, in grado di fornire tutta l’assistenza e il supporto necessari al cliente, che potrà comunque continuare a scendere in pista anche autonomamente, in occasione di sessioni private.




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