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Fiat 500L prova su strada!

Fiat 500L prova su strada!

Fiat 500L, carattere e personalità da 500, ma versatilità e praticità a prova di famiglia. La sfida con rivali del calibro di Opel Meriva, Citroën C3 Picasso è aperta...

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Un fattore scaramantico, ma anche un modo per rispettare la tradizione. A 55 anni dal quel 4 luglio che segnò l’inizio della nuova mobilità urbana per gli italiani con il lancio della 500 e a 5 anni da quel 4 luglio che rappresentò la rinascita della citycar in chiave moderna, ecco che il 4 luglio del 2012 Fiat svela la nuova 500L, la prima variante a cinque porte di un’icona che ha ormai superato il traguardo del milione di esemplari ed è stata declinata in una meriadi di versioni e modelli tra cui la “cattiva” Abarth e la super trendy Cabrio. La versione L va a sfidare rivali del calibro di Opel Meriva, Citroën C3 Picasso e Ford B-Max, ma anche MINI Countryman, forte di caratteristiche che la rendono “unica” nel suo genere.

“L” come large
Come ricordato dal responsabile del marchio Fiat, Olivier François in occasione della presentazione, la L sta per Large, termine che rappresenta la visione del brand. “La 500L cambia alcune prospettive, cambia qualche paradigma, come “utile non è per forza uguale a noioso” oppure “pratico può essere anche cool”. In parole povere, ma italiane, crescere è ... quanto mai cool. E per crescere, la 500L è davvero cresciuta con il suo stile da MPV compatto, ma inconfondibilmente legato all’immagine ed al carattere “sbarazzino” di 500. Le dimensioni esterne rimangono assolutamente a “misura di città”, con i suoi 4,147 metri di lunghezza (8 cm in più rispetto alla Punto, tanto per rendere l’idea), ma consentono di ospitare comodamente cinque persone adulte, alte anche 2 metri e le loro 5 valigie. Il massimo della sfruttabilità dello spazio, il miglior rapporto tra dimensioni esterne e capacità di carico (può trasportare materiali lunghi fino a 2,4 metri, sono 1.500 le possibili configurazioni all’interno, la capacità del bagagliaio può variare da 343 a 1310 litri).

“L” come light
L sta anche per light, ovvero quella “leggerezza” che semplifica la vita, quell’innovazione sempre al servizio dell’uomo e sempre all’insegna delle soluzioni tecnologiche all’avanguardia. È questo il caso del motore bicilindrico TwinAir Turbo 0.9 da 105 CV che si caratterizza per consumi limitati ed emissioni di CO2 record nel segmento con 112 g/km. La gamma è completata dall’altro benzina 1.4 da 95 CV, dal Multijet II 1.3 da 85 CV, i cui consumi nel ciclo combinato sono contenuti ad appena 4,2 litri/100 km e da un inedito 1.6 Multijet II da 105 CV che incarna perfettamente il ruolo di top di gamma e di perfetto connubio tra prestazioni, piacere di guida ed efficienza. Per il massimo dell’economicità e del rispetto ambientale, non manca una motorizzazione Natural Power a metano TwinAir Turbo, che consente un pieno di gas a soli 14 Euro. Light significa anche semplicità d’uso della tecnologia a bordo, come ad esempio il touch screen da 5” del sistema multimediale Uconnect che, come abbiamo potuto constatare nel corso della nostra prova, permette ad esempio di accoppiare qualsiasi smartphone in modo semplice ed intuitivo (cosa che non sempre accadeva con le versioni precedenti) o da cui è possibile gestire tutti i contenuti da device esterni.

Unica come...500
Quattro gli allestimenti disponibili (Pop, Pop Star, Easy e Lounge), 11 i colori di carrozzeria e pressoché infinite le possibilità di personalizzazione (riprendendo anche in questo caso una delle peculiarità dell’icona 500). Tra le curiosità, una chicca mondiale: la macchina da caffè a 250 Euro in collaborazione con Lavazza (come dire: due “miti” del made in Italy che si incontrano). Altra esclusiva nel segmento è il tetto panoramico di ben 1,5 mq. A proposito del tetto, ci sono piaciute particolarmente le soluzioni bicolore, con padiglione in contrasto con il colore della carrozzeria. E’ vero, fa un poco MINI, ma vista la resa stilistica valeva la pena di “correre il rischio”.

Molto più di...un semplice modello
Fin dal suo lancio, Fiat 500L è stata presentata come qualcosa che andava oltre al concetto di singolo modello, ma rappresentava un primo tassello di una nuova gamma di modelli creati ad hoc per incontrare le esigenze di un target composto da clienti molto differenti tra loro. Oggi, a soli cinque mesi dal debutto e in attesa di allargare i “propri orizzonti” al Regno Unito, al Nord Africa e al Sud Africa, forte di 15 mila immatricolazioni (5 mila solo a gennaio di cui 3.200 in Italia), del primo posto assoluto nel segmento (in Italia) e del 14,8% di quota in Europa, la gamma si amplia verso l’alto con le nuove motorizzazioni 1.6 Multijet II e 0.9 Twin Air Turbo entrambe da 105 CV. Domani (farà il suo debutto a Ginevra) con la “avventurosa” versione Trekking, a seguire con la versione XL a 7 posti di cui abbiamo già visto dei prototipi molto vicini alla versione definitiva e più avanti chi lo sa. Certo la piattaforma molto avanzata tecnologicamente e curatissima dal punto di vista dei sistemi di sicurezza (in opzione su tutta la gamma il dispositivo City Brake Control in grado di rilevare la presenza di un ostacolo per mezzo di un sensore e di intervenire frenando la vettura in caso di mancato intervento da parte del guidatore. Il sistema funziona a velocità comprese tra i 5 ed i 30 km/h rilevando ostacoli nel raggio di 10-12 metri) si presta a diverse interpretazioni sul tema. La piattaforma sulla quale è stata realizzata la 500L è in grado infatti di ospitare trasmissioni 4WD e motorizzazioni che vanno dai bicilindrici Twinair, fino ai grossi 2,4 litri 4 cilindri con cambio automatico destinati al mercato USA. Le potenzialità di questo progetto sono quindi enormi e strategicamente fondamentali.




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