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Fiat a Pernambuco - Brasile

Fiat a Pernambuco - Brasile

Posa della prima pietra dell’impianto Fiat a Pernambuco, in Brasile, nel complesso di Suape. Investimento di 1,3 miliardi di euro, per un’area di 4,4 milioni di metri quadri. In totale, 4,4 miliardi di euro dal 2011 al 2014: scommesse Fiat per il Brasile.

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Altro che angoscianti dispute su Pomigliano e Mirafiori; altro che politici e sindacalisti che danno battaglia contro la proprietà: in Brasile si viaggia spediti. Vedi Fiat, che con il sito di Betim ha sfondato quota 3mila auto prodotte ogni giorno. E adesso è arrivata anche la posa della prima pietra dello stabilimento Fiat nel complesso industriale portuale di Suape, regione metropolitana di Recife. Evento festeggiato dal presidente della Repubblica, Luís Inácio Lula da Silva, e dall’amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne. Presenti 1.000 invitati tra cui le autorità pubbliche e membri della comunità. Tra essi, il governatore Eduardo Campos e il presidente Fiat per l’America Latina, Cledorvino Belini.

D’altronde, il Paese latinoamericano è diventato negli ultimi tempi fra i principali mercati mondiali per l’acquisto di veicoli, assieme a Cina, Usa e Giappone. Proprio Belini ha illustrato il progetto: lo stabilimento occuperà un’area di 4,4 milioni di metri quadri, a circa 13 chilometri di distanza dal porto di Suape. Gli investimenti ammonteranno a 3 miliardi di reais (siamo attorno ai 1,3 miliardi di euro), mentre la capacità di produzione arriverà a 200 mila veicoli/anno, a partire dal 2014.

Lo stabilimento produrrà nuovi modelli di veicoli sviluppati in Brasile e finalizzati alle richieste dei consumatori brasiliani e latinoamericani. Ma gli investimenti comprendono la costruzione di un Centro Ricerche e Sviluppo nonché un ampio programma di formazione delle risorse umane che opereranno nel nuovo stabilimento.

I 3 miliardi di reais d’investimento fanno parte di un totale di 10 miliardi di reais che la Fiat investirà in Brasile tra i 2011 e il 2014 (4,4 miliardi di euro dal 2011 al 2014), di cui 7 miliardi sono destinati ad aumentare di 150 mila veicoli la capacità annuale di produzione dello stabilimento di Betim, a Minas Gerais, che arriverà quindi a produrre 950 mila unità/anno, oltre allo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. "Il Brasile è oggi uno dei luoghi in cui gli investimenti trovano un ambiente più sicuro e promettente", ha affermato Marchionne.

Il polo industriale intorno allo stabilimento raggrupperà inoltre i fornitori dei componenti e sistemi, nell’ambito di un’architettura imprenditoriale e di produzione che privilegia i perfezionamenti logistici e l’efficienza, ottimizzati in base alla localizzazione strategica di Suape, la quale favorisce la movimentazione delle materie prime e dei prodotti finiti. "Questo abbinamento produrrà guadagni di competitività per la Fiat, e trasformerà il panorama economico della regione", ha dichiarato Belini.

Di questi tempi, in qualsiasi parte del pianeta, trovare un’industria che assuma è un’impresa. Invece, a pieno regime, il polo industriale di Suape creerà circa 3.500 posti di lavoro diretti e estenderà la sua influenza su altri settori e affari.

Marchionne ha ribadito l’intento di superare la soglia di un milione di veicoli venduti all’anno in Brasile entro il 2014 e ha precisato che il legame tra la Fiat e il Brasile ha radici più profonde di quelle puramente economiche e commerciali.




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