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Fiat eco:DriveGP

Fiat eco:DriveGP

Parte "eco:DriveGP", concorso di guida "ecologica". Si basa su dati oggettivi forniti dalla vettura attraverso eco:Drive, sistema Fiat che aiuta a migliorare l’efficienza di guida e a ridurre consumi ed emissioni. Al Motor Show di Bologna sarà battaglia.

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Da sempre attenta alle emissioni inquinanti, Fiat si dimostra attiva anche quando c’è da cercare di rendere accattivante una materia noiosetta come l’inquinamento. Lo fa con un concorso: "eco:DriveGP". Che premia chi ha la guida più "ecologica". Ma come si farà a valutare i vari tipi di guida? Nessuna giuria, e nessuna possibilità di influenzarne i membri. Tutto si basa su dati oggettivi forniti dalla vettura attraverso eco:Drive, sistema Fiat che aiuta a migliorare l’efficienza di guida e a ridurre consumi ed emissioni.

Unica in Europa, l’iniziativa prevede due fasi ed è aperta a tutti i possessori di una vettura Fiat dotata di Blue&Me, residenti in Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra. Nella prima fase, che si svolge a livello nazionale, saranno eletti i migliori due eco:Driver (un uomo e una donna) di ciascun Paese. Dododiché, a dicembre, in occasione del Motor Show di Bologna, i 10 campioni nazionali saranno invitati a partecipare alla gara finale: qui sarà selezionato il guidatore più efficiente ed ecologico d’Europa.

Va sottolineato che Fiat il suo concorso l’ha già vinto: è il solo Costruttore a poter avviare un "gran premio" di questo genere, che si basa su risultati oggettivi raccolti da eco:Drive, tecnologia capace di fornire al guidatore dei reali dati di viaggio e dei consigli personalizzati in base allo stile di guida.

Un’applicazione gratuita disponibile per il download sul sito Fiat: questo è eco:Drive. L’utente può raccogliere i propri dati di guida attraverso la porta USB del sistema Blue&Me montato in vettura. Successivamente, inserendo la chiavetta USB nel proprio PC, il sistema eco:Drive invia i dati al server Fiat che li processa per misurare l’efficienza di guida sulla base di quattro parametri: accelerazione, decelerazione, cambio marcia e velocità. L’abbiamo testata anche noi di Newstreet.it e funziona, pur se le prime volte non tutta la procedura è intuitiva.

I punteggi ricevuti in ognuna di queste quattro aree vanno a confluire nell’eco:Index, un indice che riassume la qualità di guida con un punteggio da 1 a 100. Gli eco:Drivers ricevono consigli personalizzati su come migliorare le proprie prestazioni in ogni area.

Tutti gli utenti di eco:Drive fanno parte di eco:Ville, la community on-line in cui confluiscono tutti i risparmi ottenuti grazie all’impegno degli eco:Driver. A oggi, 50.000 utenti hanno risparmiato un totale di 3.500 tonnellate di CO2 migliorando l’efficienza del proprio stile di guida.

Ma su quali auto è oggi disponibile eco:Drive? Su un’ampia gamma di Fiat: 500, 500C, Grande Punto, Punto Evo, Bravo, Croma, Qubo, Nuovo Doblò e Linea. Nonché sui veicoli commerciali Fiat Professional (Grande Punto Van, Punto Evo Van, Fiorino, Doblò e Ducato). Inoltre sono disponibili delle specifiche funzionalità per valutare i risparmi legati all’utilizzo della tecnologia Start&Stop e del metano.

Per quanto riguarda le flotte di auto noleggiate a lungo termine, da febbraio è disponibile eco:Drive Fleet, una versione dedicata alle flotte che permette alle aziende e ai gestori delle flotte di controllare le emissioni di CO2 e i costi.

Piccoli sforzi messi in atto da tante persone possono generare un impatto molto significativo. Fiat ha sempre creduto in questa filosofia e, a partire dal 4 novembre, darà il via ad un roadshow nei principali Paesi europei per presentare i risultati di uno studio effettuato su oltre 400.000 viaggi effettuati dagli eco:Drivers europei di Fiat. I risultati di questo studio, unico nel suo genere, saranno sorprendenti e confermeranno una volta di più l’efficacia dell’approccio Fiat al contenimento delle emissioni.
Non una gara da sottovalutare, a nostro avviso: è difficile fare una gara in pista a chi tiene la media più alta consumando il meno possibile. Unico appunto da parte nostra: peccato che sia accessibile solo a chi ha il Blue&Me. Gli altri sono tagliati fuori.




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