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Fiat - Sostenibilità in borsa

Fiat - Sostenibilità in borsa

Fiat si conferma negli indici Dow Jones Sustainability World e Dow Jones Sustainability Europe: viene riconosciuta leader di sostenibilità dai più prestigiosi indici borsistici ai quali accedono solo le società migliori per la gestione del business.

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E due, Fiat ci ha preso gusto: è stata confermata negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World e Dow Jones Sustainability Europe, con un punteggio di 93/100 rispetto a una media di 70/100 delle aziende del settore Automobiles analizzate da SAM, società specializzata negli investimenti di sostenibilità. Di che si tratta? Il DJSI World e il DJSI Europe sono i più prestigiosi indici borsistici ai quali accedono solo le società giudicate migliori per la gestione del proprio business secondo criteri di sostenibilità. Sono ammesse infatti solo quelle aziende leader sia dal punto di vista economico-finanziario sia da quello sociale e ambientale. Attenzione: per l’anno 2010/2011, il numero di società ammesse al settore Automobiles di DJSI World si è notevolmente ridotto: oltre a Fiat ne fanno parte solo BMW e Volkswagen.

Il numero uno del Gruppo Fiat (e Chrysler), Sergio Marchionne, ha commentato: "In Fiat ci impegniamo ogni giorno per trovare un giusto punto di equilibrio tra le logiche economiche e l’attenzione all’ambiente e al sociale, in modo da costruire così qualcosa di grande, di migliore e di duraturo per tutti gli stakeholder. La riconferma di Fiat negli Indici Dow Jones Sustainability costituisce un importante riconoscimento che ci stimola a lavorare per fare sempre meglio e mantenere alti i nostri standard".

Ma quali sono state le armi vincenti? In campo ambientale, l’azienda è stata riconosciuta come la casa più ecologica d’Europa, sia a livello di Gruppo sia a livello di marchio Fiat, conquistando il primato, tra i principali costruttori in Europa, per il più basso livello medio di emissioni di CO2 delle proprie auto (fonte Jato Dynamics). Con il sistema MultiAir per i motori a benzina e il Multijet II per i motori diesel, Fiat Powertrain Technologies si è confermata punto di riferimento nel panorama motoristico per le innovazioni tecnologiche mirate al contenimento dei consumi e delle emissioni. E per il 2010, ecco il lancio del motore bicilindrico TwinAir che assicura (stando a quando dice Fiat) una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a un propulsore di pari prestazioni.

Vediamo alte singole aziende del Gruppo torinese. Si va da CNH, che ha sviluppato l’ABS SuperSteerTM, ossia la prima applicazione della tecnologia ABS ai trattori, in grado di aumentare la manovrabilità del mezzo e di migliorare in modo significativo la sicurezza, anche sulle pendenze più ripide, fino a Magneti Marelli leader nel campo dell’infomobilità. Il Centro Ricerche Fiat poi ha continuato un’intensa attività quale polo di sviluppo scientifico del Gruppo nei progetti e nelle piattaforme di ricerca internazionali, depositando nell’anno 29 nuove domande di brevetto.

Da non trascurare che è proseguito l’impegno a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi: gli stabilimenti di Fiat Group Automobiles nel mondo hanno ridotto, rispetto all’anno precedente, del 12,6% le emissioni di CO2 per vettura prodotta e del 9,7% il consumo d’acqua per vettura prodotta.




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