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Ford B-Max - La Fusion del futuro

Ford B-Max - La Fusion del futuro

Salone di Ginevra di marzo 2011: la Ford sarà protagonista con il concept B-Max. È la futura Fusion. Porte posteriori scorrevoli per la Urban Activity Vehicle: obiettivo, andare a caccia di clienti nel segmento B, importante e affollato, delle utilitarie.

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Tenetevi forte perché qui si va a caccia di etichettature: la Ford Fusion la cataloghiamo come utilitaria, quindi segmento B. Tuttavia, trattasi di un veicolo racchiude in sé stilemi di una berlinetta, di una monovolume e di un piccolo Suv, col risultato che la definizione più centrata è di Uav, Urban Activity Vehicle. Ma indubbiamente ha bisogno di essere rinfrescata e rilanciata, visto la terrificante concorrenza in un settore sovraffollato: in rigoroso ordine alfabetico, Citroen C3 Picasso, Opel Meriva e Agila, Renault Modus e Grand Modus. Ed ecco allora il concept car Ford B-Max (il B per il segmento), la futura Fusion: Newstreet.it la vedrà e ve la descriverà nei minimi particolari al prossimo Salone di Ginevra di marzo 2011. Un’occasione speciale: la rassegna elvetica, se non è la prima al mondo, poco ci manca.

La nuova cinque posti di casa Ford, la B-Max o futura Fusion, chiamatela come volete, avrà anzitutto le porte posteriori scorrevoli. È chiaro che l’intento sta nel dare il più possibile fastidio all’altro van di successo, la Opel Meriva (dal 2003 il minivan più venduto d’Europa), che di recente ha fatto di quel dispositivo (le porte scorrevoli) il proprio cavallo di battaglia per sfondare.

Il problema è che la Ford Fusion, nei primi 10 mesi del 2010, è stata venduta solo in 31.000 esemplari circa. Pochini: non sarà facile risalire la china; l’appuntamento è per il 2012, quando la Ford B-Max verrà commercializzata.

Dovrebbe "sdoppiarsi". Anzitutto, ci sarà la variante Mpv a due ruote motrici (Multi-purpose Vehicle): un veicolo adatto a diversi tipi di utilizzo (station wagon e monovolume). E secondo, avremo la variante Suv con trazione integrale e caratteristiche un po’ da fuoristrada.

A nostro avviso, sarà determinante che la B-Max venga capita dagli italiani: un mini Suv che consente di circolare sulle strade dello Stivale, conciate malissimo. Dando maggiore comfort e sicurezza di una ultra compatta (più delicatina). La B-Max deve essere individuata come la macchina che consente di uscire da brutte situazioni: pantano, strade ghiacciate, fango. Senza ricorrere a un Suv gigantesco. Insomma, la via di mezzo ideale, senza svenarsi.

Ma dove verrà costruita la Ford B-Max? Secondo fonti interne all’azienda e citate da Automotive News Europe, in Romania, nello stabilimento di Craiova. Si punta a 150.000 unità all’anno. E i mercati da invadere saranno, per l’80%, quelli europei: la B-Max negli Stati Uniti non troverebbe molti consensi, questa l’idea che si sono fatti i vertici della Casa americana, stando sempre a indiscrezioni.

Sarà pure importante, per la B-Max, ottenere cinque stelle (il massimo) nei crash test Euro NCAP. Non vorremmo che anche le quattro stelle meritate dalla Fusion abbiano inciso sui risultati non eccezionale della Sav Ford.




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