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Ford - Leader Estera in Italia

Ford - Leader Estera in Italia

Il verdetto dei primi sei mesi è chiaro: fra i marchi esteri Ford è leader sul mercato italiano dell’auto. Una battaglia dura, visto che da noi le vendite continuano a scendere e mancano gli incentivi alla rottamazione. In compenso, le tasse salgono.

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Vendere in Italia in questo periodo è difficilissimo, ancor di più essere leader; ma Ford ha di che festeggiare: chiude il mese di giugno 2011 con 13.766 vetture immatricolate e una quota di mercato del 8,15%, confermando la propria leadership tra i marchi esteri. Infatti, nel primo semestre, le immatricolazioni Ford hanno raggiunto le 89.529 unità; la fetta di torta che si mangia la Casa americana è notevole: 8,8%, sostenuta da una share nel segmento privati (le famiglie) del 9,7%.

Chiaramente, la reginetta che spinge davvero verso l’alto era, resta e sarà ancora in futuro l’intramontabile Ford Fiesta, l’incontrastata vettura estera più venduta in Italia, con 38.752 esemplari immatricolate dall’inizio dell’anno: si pappa addirittura il 3.8% del mercato totale. La Fiesta, d’altronde, è azzeccatissima sotto tutti i punti di vista: elevato rapporto qualità/prezzo, linea moderna senza esagerare con la chiccheria, motori affidabili, promozioni interessanti. E un passaparola vincente: basta un nonnulla per spingere a comprare, dalla "soffiata" del vicino di casa al consiglio del meccanico. Ed è altrettanto facile perdere clientela.

Occhio al completo rinnovo dei prodotti del segmento C: si veda il lancio della nuova Focus 5 porte e wagon che si affianca alle C-Max 5 e 7. Ford è in linea con le previsioni del Big Change Plan. Ha incrementato i volumi di vendita delle vetture di classe media (segmenti C, CD e JM) rispetto alle small car passando dalla fascia 35%-65% a quella 46%-54%.

Non solo. Il primo semestre ha visto anche la firma del nuovo mandato di concessione. Si viaggia con due anni di anticipo rispetto alla tempistica prevista dalla legge. È qui che emerge il consolidato legame con la rete dei Fordpartners.

Ecco cosa ci ha detto Gaetano Thorel, presidente e amministratore delegato di Ford Italia: "Il secondo semestre si presenta pieno di difficoltà a causa di un’economia in stallo con un’inflazione in crescita. In più ci sono le manovre correttive che vanno a penalizzare un settore già tartassato. Ma Ford continuerà a implementare il Big Change Plan, puntando a superare il 50% di vetture medie/grandi con una share uguale o in crescita rispetto al primo semestre".

Il "trucco"? L’effetto della nuova Focus 5 porte e wagon, che da luglio è a pieno regime, e la nuova C-MAX, che continua a dominare il suo segmento. Infatti, ordini e vendite in Europa per la C-MAX hanno superato, dal lancio avvenuto l’anno scorso, quota 100.000 (70.000 immatricolazioni). Nel 2011 (per il periodo gennaio-maggio), le vendite della C-MAX sono raddoppiate rispetto agli stessi mesi del 2010: per questa vettura, si tratta del più elevato volume di vendite dal 2006. Addirittura, per soddisfare la domanda della C-MAX e della C-MAX7, Ford ha incrementato la produzione nella sua fabbrica di Valencia, in Spagna, con un aumento quasi del 18% giornaliero.

Non resta che continuare a combattere sul mercato italiano: qui le tasse aumentano (vedi Rc auto e bollo), mentre le vendite calano. Dopo il piccolo incremento di maggio, c’è stato il nuovo calo in giugno per il mercato italiano dell’auto, che negli ultimi 15 mesi ha fatto così registrare 14 cali e soltanto un incremento, peraltro modestissimo. A giugno le immatricolazioni sono state 168.832. La contrazione è dell’1,7%, ma quello che preoccupa non è tanto l’entità della variazione percentuale, quanto il numero assoluto delle auto vendute che è decisamente basso e il fatto che non vi sono segnali di ripresa: dall’inchiesta condotta dal Centro Studi Promotor GL events, emerge che in giugno l’affluenza di potenziali acquirenti ai saloni di vendita è stata bassa per l’83% dei concessionari, mentre l’85% segnala anche bassi livelli di acquisizione di ordini.




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