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Gomme invernali: ecco come sceglierle!

Gomme invernali: ecco come sceglierle!

E' quasi ora di pneumatici invernali, ecco come sceglierli, quali sono i parametri da tenere sotto controllo e cosa dicono le associazioni di categoria

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Se “l’abito non fa il monaco”, un battistrada puntellato di incavi non fa necessariamente di uno pneumatico uno pneumatico invernale. Già, perché a distinguere un prodotto espressamente progettato per la stagione fredda da una gomma estiva è in realtà l’intreccio di almeno due fattori: alla specifica lamellatura dei tasselli si abbina infatti la speciale composizione chimica della mescola, amalgamata in modo da incrementare le prestazioni proprio al di sotto di determinate temperature (+7°).

Repetita iuvant: un treno di invernali mostra i suoi vantaggi di comfort e sicurezza anche in condizioni di asciutto, e non solo (come erroneamente una quota di automobilisti ancora crede) in caso di ghiaccio o neve. Discriminante, quindi, è la colonnina di mercurio e non il tasso di viscosità del fondo stradale.

Come disciplinato da Direttiva Ministeriale, il periodo di utilizzo degli pneumatici invernali è compreso tra il 15 novembre e il 15 marzo. Da un Ente locale all’altro, il quadro legislativo appare tuttavia ancora troppo frammentato. In vista della stagione fredda, Assogomma (l’associazione nazionale dei costruttori) ha nel frattempo svolto i consueti test empirici allo scopo di illustrare dal vivo la differenza tra gomme “M+S” e pneumatici estivi.

Risultati, come sempre, di interpretazione univoca: in frenata, in marcia su percorso misto e nello spunto da fermo, gli invernali registrano performance talvolta addirittura doppie. Come nel caso di un arresto di emergenza, scenario che ha visto la vettura equipaggiata estiva fermarsi in uno spazio superiore del 122%. Non dissimile il divario tra un invernale puro e uno pneumatico dal battistrada lamellato e la mescola standard: tempi e spazi di arresto a quota +110%.

Proprio a difesa dei prodotti originali, sempre più minacciati da pneumatici solo apparentemente adatti alle temperature rigide (disegno invernale, ma mescola estiva), è rivolta la campagna 2013/14 “Pneumatici sotto controllo” di Assogomma.

Non basta assicurarsi che il proprio treno di gomme presenti lamellature e la marcatura M+S, come previsto per legge - avvisa Fabio Bertolotti, direttore Assogomma -. Va accertato che sia un invernale a tutti gli effetti. L’unico elemento oggettivo che identifica uno pneumatico invernale è il pittogramma delle tre montagne stilizzate con all’interno un fiocco di neve”. I test svolti i giorni scorsi sul Passo dello Stelvio hanno messo a nudo il gap tra estivi e invernali sotto ogni forma. Trazione anteriore o posteriore, utilitaria o auto sportiva, fondo bagnato, innevato o ricoperto di poltiglia: sicurezza, padronanza e piacere di guida fanno rima esclusivamente con gomme invernali.




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