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Gomme: tutto quello che c’è da sapere, tra diritti e doveri

Gomme: tutto quello che c’è da sapere, tra diritti e doveri

Lo pneumatico è un elemento di fondamentale importanza che in caso di eccessivo stato d’usura o scorretta manutenzione, rende inutili anche le migliori tecnologie

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Lo pneumatico è un elemento di fondamentale importanza in mancanza del quale (è evidente), ma anche in caso di eccessivo stato d’usura o scorretta manutenzione, rende inutili anche le migliori tecnologie della più evoluta delle automobili. A questo proposito ed in un periodo come quello estivo che sottopone le gomme a stress particolari sia per le particolari condizioni climatiche che per gli elevati chilometraggi autostradali a cui vengono sottoposti negli esodi vacanzieri, ricordiamo le più recenti normative a tutela dei consumatori e gli obblighi che la legge prescrive per questi ultimi.
Imparare a leggere tutte le informazioni riportate sugli pneumatici è fondamentale
Tra gli obblighi imposti dalla legge, c’è quello di stampare la data di fabbricazione. Questa disposizione è fondamentale, oltre che per informare il cliente, anche per gli stessi fabbricanti che sono così in grado di tracciare i singoli lotti di produzione e di renderli “ritirabili” in caso di segnalazioni di anomalie o difetti di produzione riscontrati successivamente all’immissione nella rete di distribuzione.

Dall’anno di produzione 2000, la data è composta da quattro cifre, le prime due indicano la settimana e le seconde due l’anno di fabbricazione. (es: 1505 indica la 15esima settimana del 2005). Per gli pneumatici che rispondano anche agli standard americani, la data sarà preceduta da una serie di lettere e numeri e dalla sigla DOT (Department Of Transportation).
Questa sigla non è obbligatoria per il mercato europeo, mentre lo è la data di fabbricazione.Una volta conosciuta la data di fabbricazione del nostro pneumatico, viene naturale chiedersi la sua durata. La risposta più seria che possiamo dare a questo quesito è: dipende.

A livello normativo non esiste nessuna scadenza o prescrizione in relazione alla data di fabbricazione, esistono però regole ben precise sancite da una autoregolamentazione sottoscritta dai produttori e regole dettate dal buonsenso degli utilizzatori finali che servono a mantenere in perfetta efficienza gli pneumatici.

Tra le prime, sono fondamentali le condizioni di immagazzinamento che devono tenere conto di parametri quali la temperatura, l’umidità, le fonti di calore, luce e raggi ultravioletti, il contatto con altre sostanze come solventi, idrocarburi, olii o grassi. Tutti elementi variabili che possono compromettere la durata della vita dello pneumatico.Ulteriori variabili, questa volta a carico dell’utilizzatore, che possono compromettere uno pneumatico, sono le condizioni d’impiego ed una corretta manutenzione.
È evidente come velocità, carichi, corretto mantenimento delle pressioni di gonfiaggio, tipologia e condizioni delle strade percorse, eventuali urti o sollecitazioni dovuti a buche o marciapiedi ed esposizione ad agenti atmosferici, influiscono in modo determinante sulla vita delle gomme.Per questo è impossibile stabilire a priori una “scadenza” prefissata per un prodotto sottoposto ad una serie innumerevole di variabili in grado di comprometterne la funzionalità e l’efficienza che nel caso di pneumatici vuole dire mettere a repentaglio la sicurezza nostra e degli altri utenti della strada.
Se non bastasse il buon senso, anche la legge impone una serie di controlli in mancanza dei quali possono scattare sanzioni e sequestro del veicolo, senza contare che in caso di incidente, se gli pneumatici non risultassero in regola con i parametri di legge, il danno potrebbe non essere liquidato. La profondità del battistrada non potrà mai essere inferiore a 1,6 mm per gli autoveicoli, 1 millimetro per i motocicli e 0,5 millimetri per i ciclomotori. Il battistrada non deve presentare segni visibili di danneggiamenti, screpolature o rigonfiamenti. A tale scopo è consigliabile sottoporre gli pneumatici a controlli periodici presso rivenditori specializzati.
Il controllo della pressione di gonfiaggio dovrebbe essere un’operazione di routine effettuata con cadenza quindicinale ed in ogni caso prima di ogni lungo trasferimento (non dimenticate di verificare l’efficienza anche della ruota di scorta). Rivolgersi a rivenditori ufficiali ed autorizzati, inoltre, garantisce l’utente sul rispetto di standard qualitativi elevati sia in termini di servizio offerto che di garanzia e certificazione del prodotto montato. Rivolgendosi a canali differenti si potrebbe incorrere nel rischio di acquistare pneumatici non omologati, con tutti i rischi e le sanzioni previste dalla legge. Ogni pneumatico è accompagnato per legge da una sua “carta d’identità” che viene rilasciata gratuitamente dal rivenditore autorizzato e che consente al cliente di conoscere tutte le caratteristiche fondamentali del prodotto acquistato (un po’ come avviene, ad esempio, con la classe energetica degli elettrodomestici). Questa, unita allo scontrino d’acquisto, rende ineccepibile da ogni contestazione la garanzia legale di 24 mesi che tutela il consumatore da spiacevoli sorprese..




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