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Goodwood festival of Speed 2013

Goodwood festival of Speed 2013

A luglio il Festival of Speed spalanca i paddock agli appassionati, lasciando incontrare da vicino eroi di oggi e di ieri: non mancano mai Button, Hamilton, e molti altri...

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Ogni anno l’Inghilterra saluta l’estate con il doppio appuntamento di Goodwood, proprietà privata con annesso circuito, aerodromo, golf e anello ippico nel West Sussex: appena un paio d’ore di auto da Londra, traffico compreso. A luglio il Festival of Speed spalanca i paddock agli appassionati, lasciando incontrare da vicino, vicinissimo, auto e piloti. Eroi di oggi e di ieri: non mancano mai Button, Hamilton, e Moss, Stewart, Surtees.


Esposizione, e parata: questa è la formula vincente capace di attirare oltre 80.000 appassionati paganti ogni inizio estate, numero destinato a crescere quando a settembre, qui, si congeda l’estate con il Revival. Appuntamento sofisticato dedicato alle auto d’epoca, da vivere rigorosamente in costume d’epoca.


Al FoS il momento clou è la Hill Climb, un mini tracciato in cui le auto si fanno vedere e sentire: il tracciato di quasi 2 chilometri, inizia con una strada costeggiata da alberi attraverso l'angolo meridionale della Goodwood Estate, per poi svoltare impetuosamente davanti alla Goodwood House prima di inerpicarsi su una strada irta e stretta racchiusa tra muri di pietra e fitti boschi verso l'ippodromo di Goodwood, che domina sulla cima delle maestose South Downs. Da sottolineare che il dislivello del tracciato, dall'inizio alla fine, è di quasi 100 metri ed è particolarmente tecnico e difficile, al punto di mettere a dura prova le doti di concentrazione e velocità dei migliori piloti del mondo.


Le protagoniste dell’edizione 2013 appartengono a tre marchi diversi, uno italiano e due inglesi: Goodwood ha infatti salutato il debutto della Alfa Romeo 4C, del prototipo Project 7 su base Jaguar F-Type, della Bentley GT3. La nuova 4C si è presentata scortata da sei preziosi esemplari appartenenti al Museo Storico Alfa Romeo: 8C 2900B Speciale tipo "Le Mans" (1938), Gran Premio Tipo 159 "Alfetta" (1951), 2000 Sportiva (1954), 33 Stradale prototipo (1967), 1750 GT Am (1970) e 33 TT 12 (1975). Progettata dagli ingegneri dell'Alfa Romeo e prodotta nello stabilimento Maserati di Modena, l'affascinante coupé a '2 posti secchi' impiega tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione - carbonio, alluminio, trazione posteriore - e tecnologie proprie di modelli Alfa Romeo attualmente in commercio ma profondamente evolute per esaltare al massimo la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta e basamento in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco "Alfa TCT" e il selettore Alfa D.N.A. con l'inedita modalità Race.


Project 7 è un’auto sportiva ad alte prestazioni: qui la rigida architettura in alluminio della F-TYPE rappresenta il punto di partenza ideale vista la potenza di 550 CV del propulsore Jaguar 5.0 litri V8 a benzina sovralimentato.Le principali modifiche estetiche includono una carenatura dietro la testa del pilota e componenti in fibra di carbonio appositamente progettati - un nuovo splitter anteriore, minigonne laterali, il diffusore posteriore, il parabrezza ribassato e un paraurti anteriore ridisegnato. Gli interni speciali del Project 7 sono caratterizzati da un sedile a struttura mista, con sistema di ritenuta sportivo, vano portacasco e finiture personalizzate. Il nome Project 7 deriva dalle sette vittorie di Jaguar a Le Mans tra il 1951 e il 1990 - un record per un produttore britannico - e la sua vernice blu ricorda le vittorie della Jaguar D-type del 1956 e del 1957

La Continental GT3 è l’inedita versione da competizione derivata dalla Continental GT: preparata per partecipare alla FIA Blancpain Series nel 2014, questo modello raggiunge 600 Cv con il V8 4.0 litri, ed è caratterizzata da un largo impiego di fibre di carbonio per gli elementi della carrozzeria e da un design specifico per gli scudi paraurti, le appendici aerodinamiche e il cofano. Rispetto alla Continental GT di serie, la posizione del motore è stata arretrata verso l'abitacolo in modo da ottenere una distribuzione dei pesi ottimale (52%-48%) tra avantreno e retrotreno. Completamente rivisto anche il cambio, che è stato sostituito con componenti da competizione, nello specifico un gruppo Xtrac sequenziale a 6 rapporti con schema transaxle (posizionato cioè in corrispondenza del differenziale posteriore)




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