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H2Roma - Evento Ecologico

H2Roma - Evento Ecologico

Il 10 e 11 novembre s’è svolto nella capitale H2Roma, workshop scientifico con la stampa nato nel 2002 dall’intuizione di alcuni ricercatori universitari. Un unico scopo: diffondere la cultura dell’energia pulita. Positivo il bilancio dell’edizione 2010.

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Favorire una nuova cultura dell’energia e comunicare a un pubblico sempre più ampio, quindi non solo di addetti ai lavori, le soluzioni più avanzate di oggi e di domani per ridurre l’impatto ambientale delle vetture. In che modo? Semplice: con H2Roma. Cioè un workshop scientifico con la stampa nato nel 2002 dall’intuizione e dallo sforzo di alcuni ricercatori dell’Università di Roma La Sapienza, del CNR e dell’ENEA. Che quest’anno s’è svolto il 10 e 11 novembre.

La... "visione" è semplice: H2Roma disegna il percorso verso l’auto a emissioni zero. Grazie all’esclusivo rapporto con il mondo della ricerca, dell’industria e delle istituzioni, H2Roma anticipa le tecnologie che verranno, le soluzioni più avanzate per ridurre l’impatto ambientale delle vetture. Accogliendo appassionati ed esperti, ricercatori e manager, cittadini e turisti. Infatti, per entrare nessuno paga: è l’unico salone ad accesso completamente gratuito per il pubblico. Consenta a tutti di toccare con mano i nuovi orizzonti dell’energia e della mobilità sostenibile.

Nell’edizione 2010, sono state illustrate le nuove tecnologie, con un occhio di riguardo alle infrastrutture, all’educazione scolastica e universitaria, alle normative. E tutti hanno pouto salire a bordo di auto ibride, elettriche e a idrogeno, le protagoniste di H2Roma.

Numerosi i marchi partecipanti. Fra questi, Fiat (come endotermico efficiente), che da sempre pone tra le sue priorità il rispetto dell’ambiente. Fiat Powertrain Technologies (FPT) è stata coinvolta nel workshop scientifico sul tema "Il Percorso Del Futuro. Da oggi al 2020, dieci anni che cambieranno l’auto".

È vero: Fiat non ha auto elettriche, ma punta forte sul rivoluzionario sistema MultiAir abbinato a una fluidodinamica specifica ed ottimizzata per il massimo rendimento di combustione. Inoltre, frutto dell’estremizzazione del concetto di "downsizing" e di una sapiente messa a punto della meccanica di base, la nuova famiglia - con prestazioni comprese tra i 65 e i 105 CV - assicura fino al 30% in meno di emissioni di CO2 rispetto ad un motore 4 cilindri di pari prestazioni. Inoltre, sul fronte dei combustibili alternativi, Fiat mantiene la propria leadership in Europa nel campo delle vetture di primo impianto a metano: 400.000 unità vendute fino a oggi appartenenti alla gamma Natural Power, una gamma completa di vetture e veicoli commerciali a doppia alimentazione (metano/benzina).

C’era anche Smart, con la sua elettrica. In occcasione dell’H2Roma, sono state consegnate le prime Smart Fortwo Electric Drive ai clienti romani selezionati nell’ambito del progetto per lo sviluppo della mobilità elettrica che Enel e Smart promuovono a Roma, Milano e Pisa. E sono state attivate, presso il domicilio di ogni electric driver, le Home Station, infrastrutture realizzate da Enel per la ricarica privata delle auto nelle abitazioni. Già, perché i fornitori di energia saranno decisivi per lo sviluppo di queste vetture.

Si tenga presente che, con e-mobility Italy, Smart ed Enel hanno creato il più grande progetto mondiale integrato per la mobilità elettrica che renderà possibile la diffusione e l’utilizzo efficiente di veicoli elettrici: Daimler sta fornendo oltre 100 vetture elettriche a clienti di Roma, Pisa - sede tra l’altro del Centro Ricerche Enel - e Milano, e si farà carico della loro manutenzione. Enel è responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento dell’infrastruttura con 400 punti di ricarica dedicati, oltre al sistema di controllo centrale.

Ad H2Roma è emerso che General Electric avrà una flotta di vetture elettriche davvero importante: 25.000 entro il 2015. A partire dalla Chevrolet Volt. Che ha debuttato proprio a questo workshop. La cinque porte a trazione elettrica e ad autonomia estesa s’è finalmente vista nella sua forma definitiva. Per i primi 4.400 possessori sarà installata proprio in casa una colonnina di ricarica da 240 V, ma servirà anche una specie di caricabatterie a da 120 V.




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