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Il ritorno di Giulia: si parte con la Quadrifoglio da 510 CV

Il ritorno di Giulia: si parte con la Quadrifoglio da 510 CV

L’obiettivo è incrementare le vendite del brand.

Video  Alfa Romeo Giulia - 2012

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“Oggi non abbiamo solo presentato un’automobile. Abbiamo riportato all’attenzione del mondo un marchio che ha contribuito a scrivere la storia dell’automobilismo. Un marchio affascinante e inimitabile che sta costruendo un futuro all’altezza dei suoi successi e delle sue ambizioni”. Così il Presidente di FCA, John Elkann, ha suggellato l’anteprima mondiale della nuova Giulia ad Arese, primo importante e decisivo passo per riportare in alto l’Alfa Romeo che proprio in questa occasione celebra il 105° anniversario e svela il nuovo logo.

Un evento speciale presso il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo di Arese alla presenza dell’Amministratore Delegato di FCA, Sergio Marchionne, vero fautore dell’annunciata nuova era di successo per il Biscione. L’obiettivo, lanciando almeno altri sette nuovi modelli in futuro, è incrementare le vendite del brand dalle attuali 80 mila a circa 400 mila esemplari entro il 2018.

La Giulia presentata ieri sera rappresenta un buon viatico per ritrovare il successo. Sarà prodotta nella fabbrica di Cassino, mentre i motori che la equipaggeranno usciranno dagli stabilimenti di Termoli e Pratola Serra. Giulia sarà inizialmente disponibile esclusivamente nella variante Quadrifoglio, la più estrema, grazie al potente 6 cilindri Ferrari turbo benzina 3.0 in alluminio elaborato dai tecnici Alfa Romeo e capace di erogare ben 510 CV promettendo prestazioni entusiasmanti: accelerazione da 0 a 100 orari in appena 3,9 secondi. Nonostante sensazionali valori di potenza e coppia, la Giulia QV è sorprendentemente risparmiosa sfruttando il sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico.

Una peculiarietà della Giulia è la particolare scelta dei materiali che ha consentito di arrivare alla perfetta distribuzione dei pesi (50/50 tra i due assi). Per le sospensioni, sono state scelte la soluzione multilink al posteriore e una nuova a doppio braccio oscillante all’anteriore, per una sterzata più rapida e precisa. Tra i sistemi innovativi presenti sulla Giulia, spicca la tecnologia Torque Vectoring che, grazie alla sua doppia frizione, permette al differenziale posteriore di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. L’eccezionale rapporto peso/potenza (inferiore a 3 kg/CV) è dato anche dall’utilizzo della fibra di carbonio per albero di trasmissione, cofano e tetto e dell’alluminio per motore, freni e sospensioni. Nonostante l’ottimizzazione dei pesi, la vettura vanta la migliore rigidezza torsionale della categoria garantendo qualità nel tempo, comfort acustico e handling anche in caso di sollecitazioni estreme. La Giulia è basata sulla piattaforma Giorgio che prevede trazione posteriore e integrale. Dopo la Quadrifoglio (e dopo l’anteprima mondiale al Salone di Francoforte a metà settembre), la gamma sarà completata con altre varianti e motori che esordiranno nei primi mesi del 2016. Tra questi, un V6 3.0 diesel by VM Motori.

Una menzione particolare merita anche l’imminente riapertura del Museo Storico Alfa Romeo di Arese (dal 30 giugno). Si potranno ammirare 69 dei modelli più affascinanti che hanno fatto la storia del marchio, a partire dall’Alfa 24 HP del 1910, per non parlare della Disco Volante del 1952 o della Carabo di Gandini del 1968.




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