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Isvap contro truffe Rc Auto

Isvap contro truffe Rc Auto

L’Istituto che vigila sulle Assicurazioni ha fissato i parametri per consultare la banca dati sinistri: la possibile futura Agenzia antifrode Rca. Sono cioè i "campanelli d’allarme" che individuano chi inventa incidenti per ottenere il risarcimento.

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L’Ania, l’Associazione che rappresenta le Assicurazioni, se ne lamenta da anni: l’Italia è il Paese delle truffe nel settore Rc auto. Frodi che fanno salire i costi a carico delle Compagnie e quindi le tariffe Rca. La soluzione sarebbe un’agenzia antifrode, per individuare chi si fa beffa delle Assicurazioni, inventandosi incidenti e lesioni personali al fine di ottenere il risarcimento. Adesso, si muovono i primi passi verso questa agenzia antifrode: l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) ha individuato i parametri di significatività, indicatori di possibili fenomeni fraudolenti, per la consultazione dei dati relativi al singolo sinistro contenuti nella banca dati sinistri da parte dei soggetti abilitati.

Ma cosa sono i parametri di significatività? "Campanelli d’allarme". Comportamenti che fanno sospettare una truffa. Tutto quello che fa sentire odore di frode.

I casi sono numerosi. Un proprietario, contraente o conducente di un veicolo coinvolto, danneggiato o testimone, in almeno 3 sinistri accaduti negli ultimi 18 mesi; un proprietario, contraente o conducente di un veicolo coinvolto, danneggiato, testimone o medico incaricato, in almeno un sinistro, accaduto negli ultimi 5 anni, nel quale una persona ha riportato, a titolo di danno biologico permanente, postumi da lesioni superiori al 9% di invalidità e per il quale non ci sia stato intervento delle Autorità.

Altra ipotesi: una persona coinvolta in almeno 2 sinistri, accaduti negli ultimi 18 mesi, in ognuno dei quali abbia riportato lesioni fisiche ovvero compare con ruolo di medico incaricato in almeno 2 sinistri, accaduti negli ultimi 18 mesi, nei quali una medesima persona fisica abbia riportato lesioni.

Altra spia che potrebbe esserci qualcosa che non quadra: un proprietario, contraente o conducente di un veicolo coinvolto, danneggiato, testimone, perito, studio di infortunistica, carrozzeria o officina di riparazione, in almeno un sinistro, accaduto negli ultimi 5 anni, per il quale la denuncia o la richiesta di risarcimento è stata formulata con un ritardo di almeno 6 mesi rispetto alla data di accadimento.

Ancora: un proprietario, contraente o conducente di un veicolo coinvolto, danneggiato, testimone o medico incaricato, in almeno un sinistro, accaduto negli ultimi 5 anni, nel quale risultano coinvolti almeno 3 trasportati che hanno riportato lesioni; anche con diverso ruolo tra quelli di proprietario, contraente o conducente di un veicolo coinvolto, danneggiato o testimone, in almeno un sinistro, accaduto negli ultimi 5 anni, occorso nei 15 giorni successivi alla data di decorrenza della polizza o negli ultimi 15 giorni di operatività della garanzia.

Fa sorgere qualche dubbio, insomma, è stato coinvolto troppo spesso in incidenti, magari con lesioni. O chi ha assistito, come testimone oculare, a un numero spropositato di sinistri, specie se ci sono postumi da lesioni superiori al 9% di invalidità e per il quale non ci sia stato intervento delle Autorità. Per non parlare di quei tamponamenti misteriosi dove saltano fuori danneggiati da tutte le parti.




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