Notizie dal Mondo dei Motori
Iva europea rilancia l´auto

Iva europea rilancia l´auto

Nonostante gli incentivi attualmente in vigore, le immatricolazioni delle autovetture sono calate del 3,9% e dato l´andamento economico, è facile prevedere che con la fine degli stessi la domanda subirà un forte calo.

Dimensione Carattere:

Secondo Alessandro De Martino, Amministratore Delegato di LeasePlan Italia, un contributo notevole per cercare di contenere nuovi crolli del mercato automobilistico italiano può essere ottenuto uniformando le norme sulla deducibilità dei costi e della detraibilità dell´Iva sulle autovetture agli standard europei. Il problema interessa gli operatori economici (cioè i soggetti in possesso di partita Iva) che attualmente acquistano circa 1/3 del totale delle autovetture vendute in Italia.

Per quanto riguarda l´Iva una decisione deve comunque essere presa entro la fine dell´anno e, secondo De Martino "l´occasione è buona per uniformare la situazione dell´Italia a quella degli altri Paesi europei e per dare un impulso notevole alla domanda di vetture nel nostro Paese in un momento certamente critico per il mercato automobilistico e per l´industria italiana. Si pensi - dice De Martino - che su un´autovettura con un prezzo di vendita al pubblico di 18.000 euro l´Iva ha un´incidenza 3.000 euro, quasi 6 milioni delle vecchie lire. Di questa cifra attualmente è possibile detrarre soltanto 300 euro. Nella maggior parte degli altri Paesi europei la detrazione ammessa è invece di 1.500 euro. Uniformare la situazione italiana a quella europea equivale quindi a introdurre, in via permanente, un incentivo rilevante per circa 1/3 della domanda complessiva di autovetture in Italia. Sostenere gli acquisti degli operatori economici è particolarmente importante perché quella proveniente dalle aziende è una componente della domanda più stabile e con una funzione sicuramente anticiclica nei momenti di crisi, funzione che può essere esaltata da una più ampia detraibilità dell´Iva ".

L´esigenza di una decisone, da parte del governo e del Parlamento italiano, deriva dal fatto che la sesta direttiva europea in materia di Iva, prevede la deducibilità anche per le autovetture ma l´articolo 17 paragrafo 6 della stessa direttiva accorda agli Stati la possibilità di sospendere in via temporanea la detraibilità. Di sospensione temporanea in sospensione temporanea, le autorità italiane hanno rinviato la detraibilità fino al 31 dicembre 2000. Poi con la finanziaria 2001 la detraibilità è stata sospesa per i 9/10 dell´imposta pagata. Un decimo dell´Iva corrisposto per l´acquisto di vetture è così diventato detraibile. Con la finanziaria del 2002 questa situazione è stata prorogata fino al 31 dicembre prossimo.

Ora ci si attende che non vi siano ulteriori proroghe e che l´Italia si allinei alla situazione degli altri Paesi europei anche in materia di Iva sulle autovetture "ne hanno bisogno le aziende italiane e ne hanno bisogno anche il mercato dell´auto" conclude De Martino, che è certamente un esperto di flotte aziendali di autoveicoli dato che il gruppo a cui appartiene LeasePlan gestisce nel mondo un parco di 1.300.000 autoveicoli, molto di più della metà di quanti se ne vendono in un anno in tutta Italia.

Fonte: Econometrica




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati