Notizie dal Mondo dei Motori
Jacques Bousquet - Presidente Unrae

Jacques Bousquet - Presidente Unrae

L’Unrae, ossia l’Unione che rappresenta i Costruttori d’auto esteri, ha un nuovo presidente: Jacques Bousquet. Il suo obiettivo numero uno, per il prossimo biennio, è di riportare l’automobile in una posizione di centralità nella vita del Paese.

Dimensione Carattere:

Jacques Bousquet, già presidente di Renault Italia, ora è anche il numero uno Unrae, l’Unione che rappresenta i Costruttori d’auto esteri. Una bella sfida, giacché il momento per il settore automotive nel nostro Paese non è dei più brillanti (a differenza di quanto avviene un po’ in tutto il resto dei mercati mondiali). Proprio per questo, il neopresidente (lo sarà per il biennio 2011-13) ci racconta che "la nostra priorità è quella di riportare l’automobile in una posizione di centralità positiva nella vita del nostro Paese". Ma in che modo? Bousquet, da buon francese, utilizza una metafora che fa riferimento alla storia della sua nazione: "Uno strumento indispensabile per avviare questo recupero è la creazione degli Stati Generali dell’Auto, con l’Unrae protagonista assieme a tutte le altre associazioni del settore in un colloquio costante e costruttivo con i ministeri competenti": nella fattispecie, parliamo dei Trasporti, dello Sviluppo economico, e dell’Ambiente. In una parola, il Governo.

Bousquet, assieme ai membri Unrae, cercherà di restituire all’automobile, nell’ottica di una nuova crescita economica dell’intero comparto dell’automotive, un ruolo chiave come fonte fondamentale anche da un punto di vista sociale: lo scopo finale è anzitutto la difesa e poi la creazione dei posti di lavoro. Nonché dare un contributo decisivo al Pil e all’Erario.

L’Unrae chiede, in sostanza, una riforma fiscale. Meno tasse, specie per chi ha redditi bassi. E meno pressione dell’Erario sull’automobilista, già abbastanza strangolato dalle imposte: carburante, Rc auto, Ipt, bollo... Questo è stato ribadito anche al convegno sull’auto tenutosi a Milano il 14 giugno.

Un esempio positivo? Le misure a sostegno dell’auto prese all’inizio della crisi economica mondiale negli Stati Uniti dal Presidente Barack Obama ed in Germania dal Cancelliere Angela Merkel. "L’Unrae - ci spiega Bousquet - rappresenta il 70% del mercato automobilistico italiano e che possiede tutti i requisiti tecnici e la cultura necessari a contribuire al rilancio dell’auto, vuole e deve avere un ruolo propulsivo in questo quadro".

Non manovrine di breve termine, ma misure strutturali: non incentivi di pochi mesi, ma riforme fiscali profonde e durature, che lascino il segno nel lungo periodo.

E ancora: serve un’accelerazione delle misure volte a dare vita a una mobilità ecologicamente sostenibile. Dice Bousquet: "Esistono già cinque proposte di legge, si tratta di accorpare le diverse soluzioni indicate, arrivando al più presto al varo di quelle misure che metterebbero anche su questo fronte l’Italia a livello degli altri grandi Paesi europei".

Passando ai numeri, si tratta di restituire alla domanda di nuove auto almeno centomila immatricolazioni annue in più, ridando ossigeno anche alle reti di vendita e avvicinando il mercato alla soglia dei due milioni annui. Si tenga presente che le previsioni sono basse: 1.810.000 nel 2011.

E il presidente uscente Unrae, Loris Casadei (numero uno Porsche Italia) ha aggiunto che è cresciuto in modo molto significativo l’apporto offerto alle istituzioni dall’Unione delle Case estere sul fronte del contributo tecnico-omologativo. "Sulla base dell’esperienza già acquisita, appare evidente tutta l’importanza del contributo che l’Unrae può garantire grazie al suo enorme database ed al know-how maturato negli anni sul fronte delle analisi e delle elaborazioni dei dati del mercato".




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati