Notizie dal Mondo dei Motori
Jaguar XF Sportbrake

Jaguar XF Sportbrake

Il Giaguaro delle nevi esiste. Avvicinatolo con la prudenza del caso, lo abbiamo osservato, accarezzato, infine coraggiosamente cavalcato.

Video  Jaguar XF Sportbrake

Dimensione Carattere:

Il Giaguaro delle nevi esiste. Avvicinatolo con la prudenza del caso, lo abbiamo osservato, accarezzato, infine coraggiosamente cavalcato. Per un’esperienza natural-motoristica semplicemente indimenticabile. Già, persino anche il grosso felino sudamericano, se addestrato e alimentato con pazienza, può abituarsi a “zampettare” sulla coltre bianca. E al grido di “Sportbrake”, mettere i brividi agli altri predatori di sangue blu. Mai, l’esclusivo segmento delle station wagon di lusso, si era sentito tanto scosso dall’ingresso in società di un nuovo membro. Anche se in fondo l’idea di trapiantare il “gattone” in un habitat così insolito, ai coraggiosi domatori inglesi, è balzata del tutto naturale. Almeno dopo aver incrociato tra loro un paio di semplici considerazioni: troppo bella, la XF standard (quota di segmento, alla faccia della crisi, schizzata dal 6% all’11% in un solo anno), da non costringere il Centro stile interno a disegnare una variante sul tema. È inoltre risaputo che se a un abito elegante si abbina il giusto paio di “scarpe”, possibilmente firmate da uno specialista delle calzature invernali come Pirelli (stupefacenti le prestazioni della gamma Winter Sottozero), il risultato che ne consegue sarà un’atletica “sex bomb”. In attesa di applaudire ogni passaggio della F-Type, roadster guadagnatasi ai saloni la fama di nuova E-Type, la più azzardata delle Jaguar partorite sotto l’illuminata gestione Tata proietta lo storico brand di Sua Maestà in una dimensione inesplorata. Ma come vedremo, è un rischio calcolato.

Winter Jaguar
“Ingombrante” esattamente quanto la versione classica (4,96 metri di lunghezza, 1,88 m di larghezza e 1,46 m di altezza, per un generoso interasse di 2,91 m), con la coupé 4 porte (recentemente oggetto di restyling) dalla quale prende le mosse la Sportbrake condivide in realtà appena la metà dei cromosomi, essendo la porzione dal montante B all’indietro scaturita da un progetto del tutto inedito. Ciononostante, da ogni poro il prezioso oggetto del nostro test trasuda il medesimo fascino della XF originale. Col vantaggio che, oltre che posare per i flash dei fotografi e “pelare” i cordoli di ogni genere di circuito, ama anche “guadare” sentieri innevati come neanche il più selvaggio dei fuoristrada. Già, perché una perfetta distribuzione delle masse, unitamente a una gestione elettronica semplicemente sbalorditiva, autorizza un incrociatore a trazione posteriore come la Sportbrake a dare gas anche di fronte a un manto di neve fresca. Su tutti i modelli della gamma è infatti possibile applicare il sistema JaguarDrive Control: completo di modalità “Winter”, esso è opzionabile mediante la sola pressione di un pulsante sul tunnel, evidenziato dal classico simbolo del fiocco di neve.

Partenza in salita? Manovra in discesa
Attivata dunque la funzione invernale, la spia giallo-arancio di controllo sotto il pulsante di comando si illumina. Se poi le condizioni di neve e ghiaccio fossero ancor più difficili da gestire, alla configurazione Winter-Mode si aggiungerà l'impostazione TRAC, azionabile dal tasto DSC. Ecco le armi per combattere il Generale Inverno racchiuse sotto il JaguarDrive Control, centralina intelligente che modella le qualità dinamiche della XF a seconda del tipo di fondo da attraversare. In caso di superfici a scarsa aderenza, la reattività del motore e del sistema di gestione del cambio sequenziale ZF a 8 marce diventano così più “soft”, ammorbidendosi e arrotondando i picchi di coppia e potenza per rendere l’erogazione più facile da regolare. Il sistema permette in definitiva anche a un principiante di scongiurare le brusche perdite di aderenza e controllo in accelerazione e decelerazione tipiche di un “fuoripista” mal organizzato. In Winter-Mode, a sua volta, il cambio seleziona automaticamente la seconda marcia per facilitare le partenze da fermo e in salita (fonti, chissà quante volte, di imbarazzanti figuracce), e ottenere la coppia ottimale nelle situazioni più critiche. Come per magia, anche un peso massimo come la XF Sportbrake prenderà invece a solcare agevolmente “tappeti” di neve fresca alti 20 cm centimetri, o ad attraversare insidiose piste ghiacciate con insospettabili doti di equilibrismo.

Gomme invernali, Sportbrake infernale
A nulla, tuttavia, gioverebbe l’assistenza del Winter-Mode se non potessimo contare in primo luogo sul grip offerto dal pneumatico invernale, in dotazione standard con l’allestimento di lancio “Optimized Traction”. Calzando un provvidenziale set di invernali, le reazioni coordinate dal JaguarDrive Control diventano ancor più facili da gestire e prevedere, anche per chi non avesse grande dimestichezza coi fondi stradali a scarso coefficiente di aderenza. Va sempre ricordato, in ogni caso, che né i sistemi di controllo più efficaci, né il pneumatico stagionale di miglior produzione potranno mai negoziare con la fisica le leggi che governano la dinamica dei corpi. In altre parole, mai avventurarsi oltre i propri stessi limiti, nemmeno quando la tecnologia ci illude di viaggiare sui binari. Più l’equipaggiamento è infatti adatto alle condizioni atmosferiche del momento, più il passaggio da una situazione gestibile alla perdita totale di controllo sarà brusco e inatteso, benché più lontano in una ipotetica scala di tolleranza. Anche la Sportbrake va insomma guidata con lo stesso buon senso di un mezzo assai meno attrezzato. Compete poi al singolo individuo scoprire progressivamente entro quale “range” battezzare il proprio stile di guida affinché né il divertimento, né la sicurezza, ne escano in qualche modo sacrificati. L’intera gamma Sportbrake è infine equipaggiata di serie di Jaguar Adaptive Dynamics, funzione che monitora costantemente le sospensioni e, grazie agli ammortizzatori attivi, è in grado di modificare la percentuale d’ammortizzamento fino a 500 volte il secondo per assicurare un’ottimale stabilità e guidabilità senza rinunciare al comfort. Il sistema permette anche al guidatore – premendo un pulsante – di modificare i parametri di risposta della sospensione e della valvola a farfalla per aumentare a piacere il livello di coinvolgimento.

Eleganza british
“La XF incarna la sportività dinamica Jaguar con la sua combinazione di stile seducente e innovativo abbinato alle prestazioni. Nella XF Sportbrake tutto ciò è completato da un approccio senza compromessi verso la praticità e la versatilità”. Parola di Adrian Hallmark, Global Brand Director Jaguar Cars. Doveroso lasciare che a introdurre il capitolo estetico intervenisse un membro del board che questo esempio di armonia e funzionalità l’ha faticosamente partorito. La XF “da famiglia” non è quindi solo la prima Jaguar a prestarsi a tutti gli effetti come auto da settimana bianca, solo un po’ più “chic” della media: è molto di più, a cominciare dal gusto artistico di carrozzeria ed interni per finire con la tecnologia che si nasconde sotto il cofano. Dal di fuori colpiscono l’armonia di tettuccio, finestrini e portellone elettrico “soft close” - dietro cui si apre un vano da 550 litri, largo e basso da terra, con sistema di ritenuta bagagli a binari e vano passante per gli sci - e la ferocia delle luci diurne a LED disposte nella caratteristica e vezzosa forma “Jaguar J-Blade”. Eleganti anche le lamelle a forma di pala d’elica montate sulle prese d’aria laterali: conducono l’occhio nella modanatura inferiore, lungo i sottoporta della vettura e intorno al paraurti posteriore. Una seconda linea caratteristica corre invece dal limite esterno delle prese stesse, definendo i bordi dei parafanghi anteriori prima di avvolgere l’intero involucro della vettura, creando la muscolosa linea delle spalle. L’intelligente congiunzione stilistica del finestrino laterale, che si assottiglia verso il basso per incontrare la crescente linea di cintura, non evidenzia solamente le possenti fiancate della XF Sportbrake, ma aiuta anche la linea del tetto posteriore a rastremarsi elegantemente verso la coda. Questa impressione di fluidità è accentuata attraverso l’uso di finiture nero lucido sui montanti posteriori, donando un effetto avvolgente in abbinamento con il lunotto fumé, ispirazione estetica ripresa dalle sovrastrutture degli yacht di lusso.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati