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James Bond in Motion

James Bond in Motion

Grande mostra a Londra per celebrare il mitico 007 attraverso i mezzi che l’hanno accompagnato al cinema

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Dal 21 marzo 007 sbarca a Covent Garden per una grande mostra lunga l’intero 2014: Bond In Motion racconta l’epopea dell’agente segreto più famoso al mondo, vista attraverso le auto e i mezzi che ne hanno incrociato il cammino. Una storia affascinante lunga oltre 50 anni, tanti ne sono passati da quando nel 1953 Ian Fleming scrive la prima avventura dell’irresistibile agente doppio-zero (con licenza di uccidere), che si ripercorre attraverso i modelli veri e propri e quelli in scala, dalle mitiche Aston Martin, Jaguar e Lotus, agli elicotteri delle scene più spettacolari.

Se alle pareti del London Film Museum di Covent Garden troviamo cimeli, oggetti di scena, memorabilia rari, la rassegna è davvero ricca delle auto di 007: la stella è sicuramente la mitica Aston Martin DB5, comparsa per ben due volte persino nella più recente trilogia Casinò Royale, Quantum of Solace, Skyfall. Nella prima avventura, quella rimasta nelle pagine firmate da Fleming nei Cinquanta, James Bond guida una Bentley Mk IV del 1930: un’auto di lusso ma priva dei congegni speciali che renderanno mitiche le auto di 007 al cinema. L’unica arma è, infatti, una pistola Colt 45 nascosta nel cruscotto.

Tutto ha inizio quando nel primo Bond movie - Licenza di Uccidere (1962) – 007 sale sulla Sunbeam Alpine Serie II; è però con Goldfinger (1964) che si stringe il forte legame fra Bond, Sean Connery, e Aston Martin. Alla DB5 si aggiungono, infatti, entrambe le generazioni di DBS, Al servizio segreto di sua maestà (1969) con George Lazeby è il medesimo modello che il successivo 007, Roger Moore, guida nel serial tv “Attenti a quei due”. Quando tocca a Timothy Dalton cambiare il volto della spia in Zona Pericolo (1987), si sceglie di dare un segno di continuità al personaggio usando il modello V8 Vantage Volante del 1986 (ma con targhe del 1985). Nel 2002 con La morte può attendere si celebra il 20esimo episodio, film stracolmo di riferimenti agli episodi precedenti in cui Pierce Brosnan guida la Vanquish; più recentemente, in Casinò Royale (2006) e Quantum of Solace (2008) una nuova DBS sfreccia a tutta velocità fra Siena e il Lago di Garda. Daniel Craig interpreta il più controverso (e forse il migliore) 007 di sempre: in Skyfall, il 23esimo episodio della saga, accende il prologo del film insieme all’agente Eve Moneypenny (Naomie Harris) durante un inseguimento a bordo di uno speciale Defender 110 Double Deck Pick Up, prima di tornare al primo amore, l’Aston Martin DB5.

Il primo amore non si scorda mai. E così persino 007, dopo un fugace ritorno di fiamma in Casino Royale (2006) ritrova la mitica Aston Martin: il modello originale, quello che accompagna l’agente segreto più famoso al mondo da cinquant’anni. Nel 1962 Sean Connery è per la prima volta James Bond: nel 1964 in Goldfinger (1964) sale sulla DB5 per sbancare il botteghino e, ora, tocca a Daniel Craig tornare al passato. Per la terza volta 007 in Skyfall, il 23esimo episodio della saga, nel prologo del film appare addirittura insieme all’agente Eve Moneypenny (Naomie Harris) su uno speciale Defender 110 Double Deck Pick Up: sono addirittura 77 i veicoli Land Rover usati per le riprese.

Quando nel 1953 Ian Fleming scrive la prima avventura, l’irresistibile agente doppio-zero, cioè con licenza di uccidere, guida una Bentley Mk IV del 1930. È un’auto di lusso ma del tutto priva di quei congegni elaborati da Q che ne caratterizzeranno invece le avventure cinematografiche: l’unica arma è infatti la Colt 45 nascosta nel cruscotto. È infatti solo quando Albert Broccoli e Harry Salzmann acquistano i diritti per il grande schermo che la musica cambia e gli accessori diventano parte integrante del personaggio.




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