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Kia Nuova Sportage - Test drive

Kia Nuova Sportage - Test drive

La Nuova Kia Sportage ha forme ancora più atletiche. È più lunga di 90 millimetri, più larga di 55, mentre la linea del tetto è più bassa di 60 mm. Il modello simbolo della Casa coreana parte da 22.000 euro: pochi. La nostra prova: un comfort superlativo.

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Era un Suv pratico, è anche un crossover elegante e comodo: in poche parole, è questo il verdetto della prova di Newstreet della Nuova Kia Sportage. Da evidenziare anzitutto l’evoluzione del design Kia che, sotto la guida del responsabile Peter Schreyer, ha portato all’elaborazione di un sorprendente dinamismo visuale: forme moderne, eleganti e atletiche, coerenti con lo spirito della "Street Art" di Kia e perfettamente integrate con le caratteristiche tipiche di un crossover.

La carrozzeria è compatta, "pulita" e di gusto raffinato. L’architettura generale risulta ancora più slanciata, grazie all’aumento della lunghezza (+90 mm) e della larghezza (+55 mm), mentre la linea del tetto è più bassa di 60 mm. Gli occhi della Nuova Kia Sportage sono fondamentali: i gruppi ottici, di grandi dimensioni, sono in sintonia con quelli posteriori, prominenti, che sottolineano la linea di cintura e le "spalle" sulle fiancate.

Altri particolari, come l’evidente altezza da terra, le nervature, le barre sul tetto e gli ampi retrovisori, accentuano la sensazione di solidità e di imponenza.

Risultati particolarmente interessanti per quanto riguarda il coefficiente di penetrazione che, nella nuova generazione Sportage, raggiunge il valore di 0,37, con un miglioramento dell’ordine del 7% rispetto alla precedente.

Entri e la posizione di guida rialzata è comodissima; hai una sensazione di sicurezza, con la maggiore distanza da terra. Il design della plancia è stato concepito per dare contemporaneamente una sensazione di raffinatezza, modernità e protezione. Il profilo avvolgente procede dai lati verso la console centrale in modo non geometrico, ma con un andamento delle superfici che conferisce una particolare leggerezza estetica, perfettamente integrata e coerente con il design dei comandi e degli equipaggiamenti di bordo.

L’accessibilità, rispetto alla precedente generazione, è migliorata grazie anche a una maggiore ampiezza del vano porta. In conseguenza dello sbalzo posteriore maggiorato (e della riduzione dell’ingombro delle sospensioni posteriori) lo spazio interno risulta aumentato, tanto nell’area riservata alle gambe dei passeggeri quanto nella capacità di carico. Il volume del bagagliaio raggiunge così il valore di 564 litri in configurazione standard, mentre tocca quota 1.353 con la seconda fila di sedili abbattuta.

Ora pesa di meno: fra 87 e 160 kg in funzione delle versioni e degli equipaggiamenti. Altre sostanziali innovazioni tecniche riguardano il sistema di sterzo e le sospensioni. La scatola guida a pignone e cremagliera ha un rapporto particolarmente diretto, che richiede, da un estremo all’altro, meno di tre giri del volante per la sterzata completa e utilizza un sistema elettrico di servoassistenza che contribuisce alla riduzione dei consumi e delle emissioni.

Le sospensioni sono montate su appositi sottotelai, collegati elasticamente alla scocca, per ridurre ulteriormente la trasmissione di vibrazioni e di rumorosità. Le buche ti fanno un baffo, anche ad alta velocità. I dossi? Come se non esistessero: stupenda.

Tutti i propulsori, diesel e benzina, rispettano le specifiche Euro 5 e sono migliorati anche sul piano dell’efficienza. Al vertice della gamma, il due litri a benzina da 163 CV rappresenta l’ultima evoluzione della celebre famiglia "Theta II" con sistema di fasatura variabile tanto all’aspirazione che nello scarico e sarà presto affiancato da un inedito 1.600 a iniezione diretta, con potenza di ben 135 CV e cambio a sei rapporti. Elastico, pronto, con marce che entrano rapidamente e con estrema dolcezza.

I diesel disponibili sono il rinnovato due litri "R 2.0" da 136 CV e, successivamente, il 1.700 della famiglia "U2" capace di una potenza massima di 115 CV ed una coppia di 255 Nm.

Tranne il due litri a benzina, tutti i motori dispongono di un cambio manuale a sei marce, mentre con i motori due litri, tanto a benzina che diesel, è disponibile un inedito cambio automatico sequenziale a sei rapporti.

Non male la versione a due ruote motrici (crossover pura), con un peso inferiore e migliori prestazioni in termini di consumi ed emissioni. Gli Sportage 2WD sono disponibili, con tutte le motorizzazioni, con cambio manuale. Invece, le versioni AWD del nuovo Sportage, sono disponibili con le motorizzazioni 2.000, benzina e diesel, anche con cambio automatico a sei rapporti e offrono un innovativo sistema di trazione integrale con inserimento a controllo automatico TOD (Torque On Demand).




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