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Kia Soul Test Drive

Kia Soul Test Drive

La nuova Soul punta su design, tecnologia e qualità

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Video  Crash Test Kia Soul - 2009
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Vendere l”anima” al diavolo pur di vendere una macchina in più non è – e non è mai stato - il principio ispiratore di un marchio “global” come Kia, un costruttore cioè che poggia il suo successo su coerenza, trasparenza e crescita sostenibile. Vendere migliaia e migliaia di Soul di seconda generazione è invece uno degli obiettivi che il 2014 chiede espressamente all’affermato brand coreano, che sul proprio urban Suv ripone grandi aspettative di immagine e di profitto. L’edizione che sostituisce la versione in commercio dal 2008 non rinnega quindi i valori dell’antenata, ma cambia pelle e punta tutto su design, tecnologia e qualità. Lo stile vira deciso in direzione delle mode del momento, mentre il pianale acquista sospensioni evolute per trasmettere lo stesso piacere di guida restituito da un più tradizionale modello europeo. Offerta motori che include un 1.6 a benzina con sistema di iniezione diretta da 132 CV (disponibile anche in versione bi-fuel GPL) e un turbodiesel di uguale cilindrata da 128 CV. Prezzi a partire da 18.500 euro, ma in fase di lancio sarà riconosciuto un bonus pari a 2.500 euro.

Scalata al ranking mondiale
Breve panoramica: Kia ha ormai da tempo abbandonato l’etichetta di player emergente per sposare invece quella di realtà in tutto e per tutto “emersa”, confermandosi uno dei brand cresciuto con più energia nel corso degli ultimi anni. Nell’arco di un triennio il valore del marchio è infatti addirittura raddoppiato, raggiungendo nel 2013 quota 4,7 miliardi di dollari e posizionandosi all’83° posto su scala mondiale. Anche in termini commerciali Kia, che insieme a Hyundai occupa il 5° posto tra i costruttori con 6,88 milioni di auto, negli ultimi 6 anni è cresciuta nientemeno che del 100%. Solo nel 2013 lo sviluppo a livello globale è stato dell’1,4%. In Europa, a fronte di un mercato che mediamente ha perso il 2%, il marchio coreano ha dal canto suo chiuso l’anno in positivo con una crescita dello 0,1% e 338 mila unità vendute.

Kia cares
Le leve per ottenere questi risultati? Una rete di vendita sempre più capillare ed efficiente, la particolare strategia di customer care “Family Like Care” tutta orientata alla fidelizzazione dell’utente finale, infine una costante valorizzazione del brand a livello di immagine e di qualità. Proseguendo su questa strada e consolidando una gamma in buona parte fresca di rinnovo (tra il 2009 ed il 2012 i nuovi prodotti lanciati sono stati ben 8), Kia punta a raggiungere in Europa le 400 mila unità entro il 2015. Anche in una realtà in profonda crisi come quella italiana, la Casa ha incrementato la quota di mercato passando dall’1,93% del 2012 al 2,29% dello scorso anno. In termini assoluti, il 2013 si è chiuso a 29.899 unità. Obiettivo 2014, quello di raggiungere le 31 mila unità con una quota che dovrebbe toccare il 2,5%. Nel medio periodo, gli obiettivi sono ancor più ambiziosi: target fissato a 50 mila esemplari e quota del 3% da raggiungere entro il 2018.

Continuità nel cambiamento
Focus ora sulla new entry di famiglia: la carrozzeria di New Kia Soul è dunque totalmente nuova, con un design profondamente rivisto ma che dopotutto conserva intatta la personalità e gli elementi stilistici caratteristici del modello precedente. Dopotutto, sin dal suo esordio nello scorso decennio, l’originale crossover asiatico ha attirato una classe di clienti giovane ed entusiasta, una categoria che per il marchio stesso rappresentava una assoluta novità. Proprio per questo motivo il board di Kia ha ritenuto fondamentale che anche il nuovo modello restasse il più possibile fedele a uno stile ormai considerato iconico. L'architettura squadrata, la vetratura avvolgente, le luci posteriori alte e la posizione di guida sopraelevata sviluppano così l'ispirazione originale e rendono la nuova generazione immediatamente riconoscibile come una Soul.

In principio fu Track’ster
Oltre al design, tuttavia, tra le preoccupazioni principali figurava anche quella di migliorare dalla prima all’ultima le caratteristiche d'uso, dalla dinamica di marcia alla qualità percepita degli interni, arricchendo contemporaneamente le dotazioni per implementare ulteriormente l'appeal e la raffinatezza della Soul. Perfezionare ogni dettaglio - conservando al tempo stesso tutto ciò che ha reso Soul un'auto così speciale - è stata dunque la sfida affrontata dai Centri stile Kia in California e in Corea. La risposta iniziale fu il prototipo Track’ster, coi suoi tratti innovativi che hanno poi ispirato il design attuale. Le somiglianze fra nuova Soul e Track’ster sono in effetti evidenti, a partire dall'ampia presa d'aria trapezoidale sviluppata verso il basso e i proiettori supplementari collocati alle estremità dello scudo anteriore.

Tiger nose, asian soul
La caratteristica mascherina Kia a “naso di tigre” rimane inoltre la chiave per capire il frontale, ma anch’essa è reinterpretata in linea con le più recenti evoluzioni di questo accessorio montato sugli altri modelli della gamma. Dimensioni esterne leggermente aumentate: la lunghezza cresce di 20 mm e arriva a 4.140 mm, il passo aumenta di 20 mm fino a quota 2.570 mm. La carrozzeria è anche più larga di 15 mm (1.800 mm) e più bassa di 10 (ora 1.606 mm). Migliorano di riflesso anche spaziosità dell'abitacolo e accessibilità: l'apertura del portellone è più ampia di 60 mm e facilita le operazioni di carico del vano bagagli, la cui capacità è cresciuta fino a 345 litri (+14 litri). “Anima” digitale L’abitacolo colpisce per qualità dei materiali e cura delle finiture: stilisticamente, è dominato da motivi circolari, ispirati alle onde di propagazione del suono. Il quadro strumenti, il pomello cambio, i “tweeter” sferici sospesi sulla parte superiore del cruscotto ed i comandi al volante riprendono infatti le stesse forme tondeggianti. Forma, ma anche tanta sostanza, con una tecnologia di bordo del tutto inedita. Cuore dell’infotainment della Soul è lo schermo touch screen da 8”, con navigatore integrato gestito da App e schermo Lcd che al centro dei due strumenti analogici riporta tutte le informazioni sulla navigazione e il funzionamento della vettura.

Musica di tutti i colori
Tra le particolarità di maggior impatto, le casse Mood Lamp: cambiano colore seguendo il ritmo della musica. Colpisce anche il grado di insonorizzazione: dati alla mano, la rumorosità in marcia è mediamente inferiore di 3 decibel. Aumenta invece lo spazio a disposizione degli occupanti: in larghezza, con 7,5 mm in più all'altezza delle spalle, ma anche in senso verticale (lo spazio per la testa è cresciuto di 6 mm). Le gambe dei passeggeri anteriori hanno a disposizione 1.040 mm, mentre gli arti dei passeggeri posteriori beneficiano di altri 5 mm. La seduta è stata infine abbassata di 12 mm sia davanti sia dietro.

Cee’d docet
Ma la maggiore innovazione tecnica consiste nell'adozione della nuova piattaforma, un prodotto mutuato da quello dei recenti modelli della famiglia cee’d. La scocca è realizzata con ampio utilizzo di acciai speciali, che costituiscono il 66% delle lamiere componenti la struttura, e integra i rinforzi dei montanti e nei longheroni: come risultato, il miglioramento del 29% della rigidità torsionale. L'uso di acciaio ad alta resistenza ha anche permesso di ridurre i montanti parabrezza di 20 mm, a tutto vantaggio della visibilità. Le sospensioni anteriori con schema MacPherson hanno i bracci inferiori incernierati su un sottotelaio ora collegato alla scocca attraverso quattro tamponi elastici (nella precedente versione il collegamento era rigido), allo scopo così di ottenere un migliore isolamento dalle rumorosità e dalle vibrazioni.

Piacere (di guida), Soul
La scatola guida è stata spostata in avanti, migliorando la sensibilità e la precisione dello sterzo stesso. Al retrotreno, gli ammortizzatori sono infine stati modificati per una maggiore escursione e un funzionamento più efficace e progressivo, a vantaggio della guidabilità e del comfort generale. Tutto questo si traduce in un comportamento su strada decisamente migliore: il piacere di guidare una Soul rivaleggia con l’esperienza che si sperimenta a bordo di una qualsiasi altra vettura dal baricentro basso. Sia che sotto il cofano pulsi il 1.6 a benzina GDI a benzina (132 CV), progressivo anche se leggermente povero di coppia (161 Nm), sia il 1.6 CRDi da 128 CV, 260 Nm e valori di consumi (5 l/100 km) ed emissioni (132 g/km di CO2) concorrenziali. Presto la curiosità del pubblico verrà tuttavia attirata da Kia Soul EV, variante 100% elettrica in grado di scuotere l’intero segmento dei Suv..




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