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L’alto di gamma per Dacia si chiama Stepway

L’alto di gamma per Dacia si chiama Stepway

Un piccolo “passo” per Dacia, un grande passo per l’umanità a motore.

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C’è crisi? Bene, un salto a Pitesti aiuterà a far luce sul ruolo da attribuire oggigiorno all’automobile. Sempre che la passione non butti giù dalla torre il senso del risparmio. Già, perché al proprio sotto-brand di lingua rumena, miglior player in Europa in termini di progressione in quote di mercato nel 2014 (+0,4%) e secondo in Italia sulla stessa scala di valori, la capogruppo Renault non fa mistero di accreditare uno stile di vita “alla Zio Paperone” a scapito, per così dire, di un carattere “holliwoodiano”. E così anche della Lodgy, nel 2012 quinta arrivata di una gamma sempre più matura oltre che attuale, balzano immediatamente all’occhio tre virtù: razionalità, qualità, infine il prezzo, ovviamente. A tre anni dal lancio, inoltre, ecco aggiungersi l’allestimento Stepway: paraurti in tinta, passaruota, cerchi in lega… A partire da 14.900 euro ci si porta a casa un prodotto tanto conveniente quanto vivace e personale. Lodgy Stepway per festeggiare il decennale dalla (ri)nascita di Dacia sotto l’egida della Losanga. Oltre che per continuare a scalare posizioni anche su una piazza, quella italiana, che al marchio low-cost per eccellenza non ha mia nascosto la propria simpatia: soltanto l’anno scorso, i cuori infranti sono stati quasi 40 mila.

Dacia Way
Lodgy, l’intelligenza fatta vettura. Già firmando un assegno di 10.400 euro, di importo quindi solo un pelo superiore a una soglia psicologica generalmente infranta solo dalle citycar, ci si mette in garage una monovolume 5/7 posti (differenza di 500 euro) di tutto punto, non ingombrante ma spaziosa, non proprio “bella” ma robusta, non sfiziosa ma nemmeno arida. Perché se è vero che la versione d’attacco, quella equipaggiata dal modesto 1.6 benzina (82 CV), priva i suoi inquilini di aria condizionata, radio, vetri elettrici, maniglie in tinta e ruote in lega (accessori ai quali comunque si sopravvive), oltre ai due posti supplementari nel bagagliaio, dallo step successivo (Ambiance, da 11.000 euro) il rapporto con la propria Lodgy si arricchisce di colore (pannelli bi-tono) e tecnologia (computer di bordo, chiusura centralizzata). Mentre la Laurèate (altri 1.200 euro in più), quanto a comfort di bordo e aspetto della plancia, non ha nulla da invidiare a una Renault fatta e finita. Per non parlare di una voce, l’elenco degli optional, che per la prima volta nella storia del marchio include un sistema di navigazione (Media Nav, +450 euro) con schermo touch da 7”. Con la Stepway, il cerchio si chiude.

Mi presento
Ispirandosi al successo di Sandero Stepway, serie che non a caso “pesa” quasi il 50% del totale vendite Sandero, Lodgy Stepway si riconosce innanzitutto grazie a specifici elementi di design esterno. Stripping laterale “Stepway”, paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, “Ski” anteriore e posteriore in cromo satinato, profili dei fari fendinebbia con mascherine in cromo satinato, passaruota e modanatura laterale ed inferiore della scocca in colore nero, finiture in tinta dark metal per le barre del tetto e i retrovisori esterni, infine cerchi in lega da 16”. Disponibili cinque tinte carrozzeria dedicate: la vernice metallizzata Blu Azzurite, in particolare, è un’esclusiva per le versioni Stepway. Completano l’offerta il Grigio Platino, il Grigio Cometa, il Nero Nacré e la tinta opaca Bianco Ghiaccio.

Dettagli che fanno la differenza
Gli interni sono a loro volta caratterizzati da dettagli e personalizzazioni specifiche, in particolare dispongono di sellerie speciali con ricami ed impunture blu. Anche le finiture delle bocchette di ventilazione e del frontalino centrale si presentano dello stesso colore, donando un tocco di dinamismo all’intero abitacolo e creando un gradevole contrasto con l’armonia interna “Carbone”. Per offrire il massimo in termini di praticità, sono inoltre disponibili nuove tasche portaoggetti in rete sulla parte posteriore e laterale dei sedili anteriori. Funzionale come poche altre vetture dello stesso segmento, già la Lodgy “vulgaris” offre tra l’altro vani a volontà. In base al livello di equipaggiamento, il volume totale dei portaoggetti si estende da 20,5 a 30 litri, con comodi alloggiamenti per tutte le file di sedili, ergonomici ed accessibili, intelligentemente suddivisi in tutto l’abitacolo, in particolare nella parte superiore della plancia, nei pannelli delle controporte e in terza fila, a tutto vantaggio del comfort di vita a bordo. Complessivamente, Lodgy propone fino a 12 vani portaoggetti. In linea con le necessità dei clienti più esigenti, la proposta Stepway (già ordinabile in concessionaria) completa dunque l’attuale offerta Lodgy offrendo numerosi equipaggiamenti di serie, tra cui il sistema di navigazione multimediale touch screen Media Nav, caratterizzato da un utilizzo facile e intuitivo, il climatizzatore manuale, il cruise control, i vetri elettrici anteriori e posteriori ed il volante in cuoio.




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