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Lamborghini Asterion - approfondimento

Lamborghini Asterion - approfondimento

Ecco il (primo) Minotauro Lamborghini: il primo dimostratore tecnologico è una supercar ibrido plug-in, da 910 cavalli.

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Il Toro per eccellenza, Lamborghini, presenta a sorpresa il primo ‘dimostratore tecnologico’ che sciorina la superba potenza tipica di ogni Lamborghini unita alla più up-to-date delle tecnologie su strada: la trazione elettrica plug-in. Un ibrido, proprio come enfatizzato da quel nome che richiama i tradizionali tori solo a metà: Asterion è il nome del Minotauro, figura mitologica metà uomo e metà toro. Figura ibrida, appunto. Il ‘dimostratore tecnologico’, come definiscono questa supercar manifesto a Sant’Agata per non etichettarla banalmente prototipo, o concept, è un’auto che nelle forme ricorda in chiave la mitica Miura e nella tecnologia apre un nuovo interessante capitolo. Quello dell’ibrido, con il tradizionale 5.2 litri V10 aspirato da 610 cavalli unito a tre motori elettrici (300cv), per una potenza complessiva pari a 910 cavalli. Costruita intorno a una monoscocca in fibra di carbonio con i fanali in carbonio e titanio e quelle forme che, oltre ricordare quelle della mitica Miura, possono ospitare una seduta più alta per enfatizzare una guida confortevole da alternare a quella estrema, Asterion accende una presenza ambivalente.

Ibrida anch’essa, per così dire, nel mix della vettura da pista che però sa affrontare nel migliore e più contemporaneo modo possibile la guida di tutti i giorni. Anche a questo servono i tre motori elettrici: uno per i servizi di bordo e l’accensione, due per la trazione delle ruote anteriori. Il tradizionale aspirato associato al cambio doppia frizione è invece collegato alle ruote posteriori e solo l’unione dei due sistemi restituisce all’auto la tipica trazione integrale Lamborghini. Una trazione 4x4 virtuale che libera così lo spazio nel tunnel centrale dove ora alloggiano le batterie plug-in, cioè che si ricaricano alla presa di corrente. Questa configurazione permette due modalità di guida differenti: in modalità ibrida il motore termico è combinato alle tre unità elettriche e garantisce la massima potenza e la trazione integrale permanente, indipendentemente dallo stato di carica delle batterie. In modalità elettrica pura invece la spinta è garantita dai due soli motori anteriori, elettrici, quindi la trazione è anteriore. La guida cittadina è quindi pulita, fino a 50 chilometri di autonomia e 120 di velocità massima. Quella estrema invece esalta un’accelerazione a cento all’ora da fermo in soli 3 secondi netti e una velocità massima di 320 orari. Il mix elegge un consumo medio di soli 4,1 litri ogni 100 chilometri percorsi, con emissioni che si attestano a 98 g/km. Questa dimostrazione tecnologia, sigla LPI 910-4, è per Lamborghini un traguardo traducibile già oggi in serie, anche se al momento non è dichiarato quando questo modello prenderà la via della produzione.




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