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Lamborghini - Centro fibra carbonio

Lamborghini - Centro fibra carbonio

Lamborghini inaugura il nuovo centro per lo sviluppo e la produzione di elementi in fibra di carbonio a Sant’Agata Bolognese, l’ACRC Advanced Composite Research Center. In un’area di 2.600 mq, 30 tecnici studiano, costruiscono e testano il carbonio.

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Automobili Lamborghini inaugura un nuovissimo centro per la ricerca e lo sviluppo della fibra di carbonio e dei materiali compositi, l’Advanced Composites Research Center (ACRC), con sede a Sant’Agata Bolognese, presso lo storico stabilimento di produzione.

Il centro è la massima espressione in campo tecnologico ed è dedicato alle attività di sperimentazione e progettazione di elementi compositi in fibra di carbonio. Unitamente alla costruzione del ACRC è stato messo a punto un nuovo processo produttivo, protetto da brevetto, che rappresenta il futuro della prossima generazione di componenti leggeri.

Il presidente ed Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.a., Stephan Winkelmann, sostiene che lo sviluppo della fibra di carbonio rappresenta un elemento chiave per la strategia produttiva del Marchio del Toro. In un futuro attanagliato dalla inevitabile riduzione delle emissioni e quindi da uno stallo nell’aumento di potenza dei propulsori, solo la leggerezza del veicolo potrà fare la differenza tra un auto veloce ed una straordinaria.

Lo scopo del centro è sviluppare la fibra di carbonio al fine di poter creare forme sempre più complesse, da utilizzare per gli accessori ma soprattutto per le parti strutturali, al fine di massimizzare il rapporto peso/potenza.

LAMBORGHINI GALLARDO LP 570-4 SUPERLEGGERA

L’attuale Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera è un perfetto esempio di leggerezza: rispetto alla Gallardo LP 560-4, già estremamente leggera, il peso è stato ridotto di ulteriori 70 chilogrammi. Questo è stato possibile soprattutto grazie ai componenti esterni ed interni realizzati in fibra di carbonio. La nuova supersportiva prodotta a Sant’Agata Bolognese non supera i 1.340 chilogrammi di peso, e costituisce il nuovo benchmark per l’esclusivo segmento di mercato occupato da Lamborghini.

30 ANNI NEI COMPOSITI

L’esperienza di Lamborghini nella costruzione dei compositi risale al 1983, quando fu prodotta per la prima volta una struttura di telaio base in configurazione prototipo per la Lamborghini Countach. Due anni dopo, nel 1985, fu avviata la produzione in serie di componenti per vetture in materiale composito.

L’attuale Murcielago è costruita sfruttando in modo ampio il carbonio, che è presente nella parti strutturali nella quantità di 93 chilogrammi. Il cofano motore della Gallardo Spyder costituisce il componente più grande mai prodotto in fibra di carbonio con tecnologia RTM a finituras superficiale ottima.

L’ACRC IN DETTAGLIO

Il nuovo centro Advanced Composite Research Center di Lamborghini è formato da due nuove infrastrutture con 2.600 metri quadrati di superficie totale, che ospitano un team di 30 ingegneri e tecnici che producono parti automobilistiche in carbonio di qualsiasi forma o misura.

Nel centro vengono inoltre costruiti i prototipi, le attrezzature per la realizzazione di tutte le componenti e la simulazione di processi produttivi e crash test su strutture in fibra di carbonio estremamente complesse.

L’ACRC è dotato di strumentazioni d’avanguardia, tra cui un laboratorio di analisi con dispositivi di misurazione per i test di laboratorio, attrezzature automatizzate per il taglio e la modellatura, una pressa a caldo da 1.000 tonnellate e diverse autoclavi per il rinforzo ad alta pressione e ad alte temperature di parti a base di fibra di carbonio.

Grazie al processo "RTM light", coperto da numerosi brevetti, Lamborghini è in grado di usare una pressione minima e temperature relativamente basse per produrre componenti a base di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e finitura, dalle piccole parti a strutture veicolari complesse.Ulteriori vantaggi sono rappresentati da una velocità di processo elevata, dai costi contenuti, e dalla leggerezza delle attrezzature.
In collaborazione con The Boeing Company, Lamborghini ha avviato nel 2007 un programma di ricerca mirato all’analisi degli urti. Nel 2009 è stato istituito, presso l’Università di Washington e in collaborazione con altre imprese e partner statunitensi, l’Advanced Composite Structures Laboratory di Automobili Lamborghini (ACSL).




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