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Lamborghini LP-560-4 Gallardo Spyder

Lamborghini LP-560-4 Gallardo Spyder

Motore V10 di 5,2 litri da ben 560 CV, carrozzeria dalle forme scolpite, trazione integrale a giunto viscoso... tutto questo è la Lamborghini LP-560-4 Gallardo Spyder!

Video  Lamborghini Gallardo LP560-4 Spyder
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Immaginate un poderoso motore V10 di 5,2 litri da ben 560 CV, costruitegli intorno una carrozzeria dalle forme scolpite, essenziali, estreme e pulite allo stesso tempo e caratterizzate dagli sbalzi ridottissimi. Aggiungete a tutto questo un telaio, un bilanciamento dei pesi ed un sofisticato quanto efficace sistema di trazione integrale a giunto viscoso in grado di gestire perfettamente tanto ben di dio e di regalare sensazioni di guida uniche e ancora non basterebbe per rendere l’idea delle qualità e delle sensazioni che regala una vettura come la Lamborghini LP-560-4 Gallardo Spyder.

Il portafoglio è tedesco, ma cuore e anima sono italiani al 100%
La Lamborghini LP-560-4 Gallardo Spyder trasuda da tutti i pori una fortissima personalità tutta italiana e costituisce uno dei simboli dell’eccellenza del made in Italy nel settore del lusso: tutto, dal design alla meccanica, dagli interni realizzati a mano ai rivestimenti pregiati cuciti su misura in base ai gusti del cliente, incarna al 100% la storia e la tradizione dei bolidi di Sant’Agata Bolognese e la passione per i motori che da sempre coinvolge in modo totalizzante la gente dell’Emilia. In questo senso, mettendosi al volante di una Lamborghini, non si può che fare un plauso ai tedeschi di Audi e ringraziarli per come hanno saputo comprendere l’importanza di un dna da preservare e difendere come si trattasse di un animale in via di estinzione. Un intervento più invasivo che avrebbe stravolto l’anima delle vetture firmate Lamborghini, avrebbe avuto l’effetto di un elefante in una cristalleria. Quindi fughiamo subito ogni perplessità: la Gallardo Spyder continua nel migliore dei modi la tradizione della stirpe, aggiungendo raffinatezze tecnologiche ed una perfezione frutto di progettazioni ed investimenti in ricerca che solo i capitali del Gruppo Volkswagen potevano garantire. La passione con cui i tedeschi si approcciano alle punte di diamante della produzione motoristica, non è una novità: dal sogno proibito (fino ad oggi) di acquisire il marchio Alfa Romeo, alla recente acquisizione di Ducati.

“Non di sola tecnica..”
Quando si parla di leggende su quattro ruote e di vetture costruite per far sognare gli appassionati di tutto il mondo e per realizzare i desideri di chi, fortunato lui, può permettersi questi “giocattoli per grandi”, alle fredde cifre ed alla perfezione tecnologica occorre aggiungere quella componente che fa la differenza tra un’automobile impeccabile ed una emozionante: il cuore, quel mix di suoni, feeling di guida e blasone del marchio che solo poche vetture per lo più italiane riescono a trasmettere. Se a tutto questo aggiungete il sottile, ma nemmeno poi tanto, piacere della guida en plein air, potete ben immaginare cosa significhi impugnare un volante magico come quello della Lamborghini LP 560-4 Gallardo Spyder (dove LP indica la posizione del motore longitudinale posteriore, 560 la Potenza in CV e 4 il sistema di trazione integrale).

Silhouette da top model
Le prestazioni “esagerate” della Gallardo sono frutto anche di un’esasperazione del rapporto peso/potenza. Proprio la riduzione del rapporto peso/Potenza, grazie all’utilizzo di materiali ultra leggeri innovativi e all’adozione di sofisticati processi produttivi derivati dal settore aerospaziale, costituisce la linea guida seguita da Lamborghini per produrre vetture sempre più emozionanti e performanti ottenendo allo stesso tempo una diminuzione dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2. La ricetta è molto semplice a dirsi: meno peso, più cavalli = maggiori prestazioni e piacere di guida. Nello specifico, la Lamborghini LP 560-4 Gallardo Spyder ha subìto contemporaneamente una riduzione di peso di 20 kg ed un sostanziale incremento di potenza. La vettura affronta la bilancia senza patemi d’animo e spunta un dato a secco di 1.550 kg, che, accoppiato alla potenza di 560 CV, fornisce un eccezionale rapporto peso/potenza pari di 2,77 kg/CV). Il dato diventa ancora più eclatante se si pensa che alle prestazioni da missile terra-aria si abbina una riduzione di consumi ed emissioni nell’ordine del 18% con percorrenze medie nell’ordine dei 7 km/l e 330 g/km di CO2 emesse nell’atmosfera nel ciclo misto (questo ottimo risultato è frutto anche dell’efficienza del cambio automatico sequenziale robotizzato E-Gear). Niente male per una vettura da 324 km/h di velocità massima ed in grado di “fiondarsi” a 100 km/h in appena 4 secondi, senza dimenticare la trazione integrale che, come si sa, non aiuta il contenimento di peso e consumi.




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