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Lamborghini Sesto Elemento Concept

Lamborghini Sesto Elemento Concept

Svelata la novità Lamborghini Sesto Elemento, pronta per il debutto al Salone dell’Auto di Parigi. Quasi completamente realizzata in carbonio pesa solo 999 kg. Il motore 5,2 V10 da 570 Cv riesce così a spingerla da 0 a 100 in 2,5 sec e fino a 350 km/h.

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Nonostante le indiscrezioni trapelate nelle scorse ore abbiamo atteso fino all’ultimo per svelarvi le forme ufficiali e definitive della Lamborghini Sesto Elemento, Concept Car della Casa di Sant’Agata Bolognese che vedrà la luce domani all’apertura del Salone dell’Auto di Parigi 2010. È stata lunga e piena di mistero la strada per arrivare alla sorpresa finale, strada fatta di piccoli indizi, stralci di forme e teaser suggestivi, giunti come gustosi assaggi per preparare al succulento piatto finale.

La portata principale è rappresentata da una coupè straordinariamente sportiva, dalle forme aggressive e d’ispirazione aeronautica, quasi spaziale, che riportano la mente a quel sogno proibito che ci ha fatto passare lunghe notti insonni chiamato Reventon. La Sesto Elemento, come la sorella più grande, fa del look esterno ed interno il proprio punto di forza, costruito sulla solida base delle performance di altissimo livello garantite dalla propulsione ereditata dalla Gallardo Superleggera.

A spingere la Concept del Gruppo Volkswagen vi è il noto V10 da 5,2 litri capace di 570 Cv e 540 Nm di coppia che, uniti al peso piuma di soli 999 kg, fa schizzare la Sesto Elemento da 0 a 100 km/h nel tempo straordinario di 2,5 secondi e raggiungere la velocità massima di 350 km/h.

Caratteristica principale della nuova Lamborghini è la costruzione quasi completamente realizzata in fibra di carbonio, settore in cui Automobili Lamborghini non ha rivali, sviluppando una esperienza sempre più profonda grazie allo staff del nuovo ACRC, centro di ricerca sulla fibra di carbonio, che collabora tra l’altro con la Boeing e l’Università di Washington. Proprio dal Carbonio il bolide Lamborghini prende il proprio nome, in quanto posizionato al sesto posto della tavola periodica degli elementi.

DESIGN

La veste della Sesto Elemento è plasmata in funzione delle esigenze aerodinamiche e di prestazioni assolute. Ogni superficie o forma ha un preciso compito strutturale e dinamico. La compattezza funzionale viene tradotta da Lamborghini in essenzialità, che si manifesta attraverso la riduzione e l’integrazione dei componenti, i quali vengono progettati per poter espletare il maggior numero di funzioni nello stesso tempo.

La particolare livrea, che al primo colpo d’occhio potrebbe semprare completamente nera con carbonio ha vista, non è assolutamente lasciata al caso. La particolare verniciatura trasparente opaca, esclusiva brevettata da Lamborghini, sfrutta la nanotecnologia di micro particelle ceramiche a cui vengono aggiunti microcristalli riflettenti rossi. Il risultato è un’aureola rossa che avvolge la Sesto Senso in una nuvola di suggestivo effetto estetico e ne protegge anche la carrozzeria grazie alla grande resistenza all’usura.

Il paraurti anteriore unitamente allo spoiler e alle prese d’aria bene in vista conferiscono alla vettura un aspetto imponente, con due nervature verticali nella parte anteriore che migliorano la rigidità del componente in carbonio e convogliano l’aria di raffreddamento direttamente al radiatore posto dietro di esse e ai freni. L’aria scorre attraverso due aperture rosse triangolari nel cofano, sotto il parabrezza, e attraverso bocche di grandi dimensioni nei pannelli laterali.

La linea di cintura ha la forma di un cuneo affilato, con l’inconfondibile baricentro della vettura proprio davanti all’asse posteriore. Una netta linea laterale parte dal passaruota anteriore, sale sulla portiera verso la parte posteriore e finisce poco al di sopra la ruota posteriore. Gli ampi brancardi ospitano componenti come i radiatori per il raffreddamento del motore e l’olio di trasmissione. I cerchi hanno un disegno a cinque razze e sono realizzati interamente in fibra di carbonio, permettendo di intravedere i freni dai dischi carbo-ceramici.

Lo sbalzo posteriore del Sesto Elemento è estremamente corto e caratterizzato da un’aerodinamica perfetta. I terminali di scarico in Pyrosic, un nuovo materiale composito di vetro a matrice ceramica in grado di tollerare temperature molto elevate, fino a 900 gradi, sono diretti verso l’alto.




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