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Lancia Cinema debutta a Taormina

Lancia Cinema debutta a Taormina

Per il lancio della sua ultima creatura: quella Flavia Convertible capace di esprimere l'estetica del vivere italiano Lancia sceglie il 58esimo Taormina Film Fest

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Video  Lancia Cinema

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C’era una Lancia sullo sfondo della Dolce Vita: Vittorio Gassman è salito a bordo per vincere David di Donatello e Nastro d’Argento con il famoso ‘sorpasso’ firmato da Dino Risi, Richard Gere ne ha guidata uno fino in Tibet, Carla Bruni l’ha scelta come Musa, per Ron Howard è stata un po’ Angelo, un po’ Demone.

È un filo rosso a legare il destino del cinema e del marchio d’eccellenza italiano, perché dopo i set passati, presenti e futuri, spetta agli appuntamenti internazionali come Venezia, Festival Internazionale del Film di Roma, Taormina, portare una Lancia sotto il grande schermo.

Tutto ha inizio col cinema muto d’inizio secolo quando le prime auto conquistano il grande schermo. Sono i Trenta, è l’epoca dei telefoni bianchi ma è solo nei ’50 che le auto italiane diventano vetture da sogno capaci di cavalcare il sogno degli italiani di superare la soglia delle “mille lire al mese”. "Il piccolo mondo di Don Camillo" del 1952, episodio tratto dai romanzi di Guareschi, sceglie Lancia Astura; ne "I soliti Ignoti" compare una Lancia Aurelia B10, è il 1958.

Quando poi al miracolo economico corrisponde il miracolo dell’automobile, l’America delle stelle di Hollywood guarda all’Europa di Roma e s’innamora della Dolce Vita. Protagonista in strada come al cinema è l’indimenticabile Aurelia B24 convertibile, Dino Risi con Catherine Spaak, Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, accende i riflettori sulla vettura di maggior riferimento del cinema italiano. Non si spegneranno più, restituendo quel modello alla leggenda. Durante le riprese vengono impiegati due modelli, una celeste (telaio 1329) per le esterne, l'altra color verde acqua (telaio 1268) per le riprese in studio: la differenza fra i colori della carrozzeria è appena una sfumatura in una pellicola in bianco e nero.

Da allora è un crescendo, l’affermazione del made in Italy a quattro ruote è sempre più aderente a Lancia e alle sue automobili. Claude Lelouch affianca alla Mustang di "Un Uomo e una Donna" (1966) la Flavia Coupè, ruolo che nel sequel del 1986 "Un uomo e una donna 20 anni dopo" spetta a Thema. Alain Delon sceglie Delta nel 1981 "Pour la peau d'un flic", e con gli Ottanta la pubblicità trasforma le auto in macchine di spettacolo: è indimenticabile Catherine Deneuve con la sua Y10 che “Piace alla gente che piace”, negli spot degli ultimi anni Cassel, Bruni, Gabbana, Gere, interpretando sé stessi spostano a un livello superiore il rapporto fra automobili, cinema e suoi protagonisti. Così, se nel 2009 Delta è protagonista in “Angeli & Demoni” di Ron Howard, Thema è l’auto di Woody Hallen in “To Rome with Love”: inevitabile quindi che per il lancio dell’ultima stella Lancia, quella Flavia Convertible capace di esprimere l'estetica del vivere italiano che si esprime secondo gusto, fantasia, stile e ricercatezza, si sia scelto il 58esimo Taormina Film Fest.




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