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Lancia Nuova Thema - 2011

Lancia Nuova Thema - 2011

A lei il compito di scrivere un capitolo nella storia dell’auto italiana: la nuova Lancia Thema, l’alter ego della Chrysler 300. È la prima ammiraglia globale. In autunno, si punta soprattutto su V6 diesel da 190 e 224 CV. Al debutto al Salone di Ginevra.

Video  Lancia Nuova Thema - Spot 2011
Video  Crash Test Lancia Thema - 2011

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Signori, il ritorno dell’ammiraglia italiana: la nuova Lancia Thema. Che si basa sulla sorella gemella Chrysler 300, all’interno dell’alleanza fra il Gruppo Fiat e quello americano. Quella di adesso è l’erede di una leggenda come la Thema uscita dalla matita di Giugiaro nel 1984. E prende il posto, ma con ben altre ambizioni, della Lancia Thesis.

Anche per il motore si sfruttano le sinergie Fiat-Chrysler. Ecco un V6 turbodiesel progettato e prodotto dall’italiana VM (Fiat Powertrain ne detiene ora il 50%) da 190 e 224 CV. Entrambi dotati di cambio automatico a 5 rapporti. È lo stesso propulsore della Jeep Grand Cherokee (Gruppo Chrsyler). Su cui è presumibile si punti di più. Inoltre, ecco un benzina Pentastar 3.6L V6 da 292 CV con cambio automatico a 8 rapporti.

Trazione posteriore, anche per dare spazio ai grandi pneumatici anteriori: uno stile tipicamente Usa. È inevitabile, visto l’imprinting Chrysler 300. Anche per quanto concerne la calandra.

Lunga 5.084 mm, alta 1.507 mm, larga 1.891 e con un passo di 3.051 mm, ha una griglia che fonde in un unico disegno il logo Lancia con le barre orizzontali. Le finiture cromate delle barre e i contorni del logo forniscono un particolare contrasto all’interno della cornice. I proiettori dotati di tecnologia a LED e funzione DRL formano una "C".

Il robusto frontale si congiunge con le linee del tetto per fondersi già nella tre-quarti del posteriore dove spiccano le fanalerie che ne completano la silhouette. Il posteriore si presenta con uno spoiler integrato sotto il quale è incastonato il logo Lancia. La muscolosità dell’anteriore è ripresa da due scarichi cromati posteriori.

Dentro, sedili in pelle Nappa riscaldati e plancia sellata in pelle Poltrona Frau, inserti in vero legno su consolle centrale, pannelli, porte e volante. Cruscotto dal design innovativo a doppio cluster con illuminazione Sapphire Blue, tonalità che ritroviamo anche nell’illuminazione a LED dell’abitacolo. Sedili con una nuova architettura che include una sospensione a serpentina (a forma di "S"). Quelli anteriori sono dotati di regolazione lombare a quattro posizioni con attuatori di direzione alto/basso, avanti/indietro e variatore di densità.

Elevata silenziosità, grazie alla presenza di due pannelli sottoscocca in materiale composito, alle vetrature laminate, ai pannelli fonoassorbenti in abitacolo e nelle cavità dei passaruota. Comfort assicurato anche dal sistema di navigazione touch screen al clima bizona, possibilità di personalizzare le funzionalità di bordo.

Sistema di sospensioni anteriori e posteriori multi-link, con uno schema a bracci oscillanti che, grazie alla loro elevata articolazione, mantengono le ruote perpendicolari alla strada in curva assicurando la massima aderenza.

Abbondante tecnologia. Dal Keyless Enter-N-Go e al sistema elettronico di stabilità (ESC) di serie con gli esclusivi dispositivi Ready Alert Braking and Rain Brake Support, fino all’Active Pedrestrian Protection per salvaguardare il pedone in caso di urto accidentale. A garantire la massima visibilità con ogni condizione di oscurità, Lancia Thema offre di serie i proiettori allo Xenon Smartbeam autoadattativi.

Ha l’Adaptive Cruise Control (ACC). Se la Thema raggiunge un altro veicolo più lento che lo precede, il sistema ACC regola la velocità e (se necessario) attua la forza frenante per mantenere la distanza di sicurezza nel modo preinstallato dal conducente, consentendo a quest’ultimo di evitare di intervenire manualmente con frequenza.

È il made in Italy per contrastare soprattutto le tedesche nel Vecchio Continente. Sfida non da poco. Da quando è nata, la Lancia Thema è anche al centro di diverse polemiche, specie per le somiglianze eccessive con Chrysler. Saranno i consumatori a emettere il verdetto finale, l’unico che conta. Di certo, in tempo di crisi, serve sfruttare al massimo ogni risorsa per sfornare vetture belle, utlizzando economie di scala: il Gruppo Fiat, Marchionne in testa, lo fa. Se no, non avrebbe senso inglobare Chrysler. Inutile disegnare vetture avveniristiche se poi la Casa fallisce; il Lingotto sta badando al sodo..




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