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Le auto-mobili da non perdere al Fuorisalone

Le auto-mobili da non perdere al Fuorisalone

Sempre più auto contaminano la design week milanese, ecco cosa vedere

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A Milano va in scena il Salone del Mobile (8-13 aprile), la 54esima edizione della kermesse più famosa al mondo ancora una volta parla il linguaggio dell’auto-mobile: sempre più numerosi, i brand automotive sbarcano in città e firmano gli appuntamenti più cool del fuorisalone, contaminando o lasciandosi contaminare dal design per interpretare opere e installazioni che lasciano ben visibili i codici delle loro vetture. Audi firma il kickoff del Salone celebrando i 60 anni della rivista Interni con Walter de Silva che espone a nome del Gruppo Volkswagen nei chiostri settecenteschi dell’Università Statale (via Festa del Perdono) l’installazione primarchitettura: un box a cielo aperto, una quinta che spoglia l’insieme dal superfluo decorativo per aprire un contenitore schietto al cui interno troviamo lo scheletro di una vettura. Il multi-material space-frame Audi riflesso all’infinito dal pavimento e da pareti specchianti, a simboleggiare la riproducibilità della produzione industriale, anticipa l’architettura delle future vetture.

La galassia auto-mobilistica si esprime attraverso le visioni dei brand che influiscono o subiscono l’influenza del design: Volvo espone in Triennale gli interni del futuro, Mini porta in via Valenza l’installazione dello studio Uva che interpreta il mondo connesso di Mini Connect, Peugeot declina materiali che fanno capolino sulle vetture miscelandoli alla lava per dar vita al sofà Onyx. Guarda caso il nome di uno dei più recenti concept di successo del Leone transalpino. Ford anticipa a Palazzo Reale (piazza Duomo) e in fiera (Rho) il futuro della collaborazione con l’atelier Vignale, svelando una serie di accessori che riprendono materiali e forme degli interni delle vetture Ford di punta, accanto ai quali si mostra per la prima il concept di S-Max Vignale.

Jaguar porta alla settimana milanese un tocco d’Inghilterra attraverso alcuni pezzi scelti dalla rivista Wallpaper: sono opere create in contaminazione con stilemi e materiali dell’ Advanced Design Studio guidato da Julian Thomson, da non perdere a Leclettico (via San Gregorio 39), Revolution di Moritz Waldemeyer dove protagonista è la luce di migliaia di luci Led che compongono l’elegante installazione ispirata alla purezza formale che caratterizza ogni Jaguar, e Table F. Opera a firma proprio del Design Studio Jaguar, coffee table ricavato dal pieno di un unico pezzo di pietra nobile (marmo di Carrara) a simboleggiare la perfetta sintesi di velocità e dinamismo.




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