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Le nuove proteste ad Argegno e Torrevecchia Pia

Le nuove proteste ad Argegno e Torrevecchia Pia

Quando si supera il limite delle “vessazioni” nella popolazione scatta sempre un campanello naturale che si chiama “protesta” e proprio in seguito alla “spremitura” di migliaia e decine di migliaia di multe, nei prossimi giorni le nuove manifestazioni.

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Eppur si muove - frase storica di qualche anno indietro, ma dopo tanta "spremitura" in molte parti d'Italia si stanno innescando forti manifestazioni di protesta perché in molti è scattata la molla che dice "BASTA".

BASTA alle MULTE in AUTOMATICO ed utili solo per rimpinguare le smagrite casse comunali di quei Sindaci e relative maggioranze che probabilmente alle prossime elezioni non avranno interesse e voglia di essere rieletti per i meriti del loro operato…

C'è chi pensa ancora che nel 2005 i guidatori si educhino a suon di bastonate, dicasi multe ecc., ma forse e senz'altro è rimasto a qualche decennio indietro… nessuno dei pedagoghi ormai lo consiglia e tantomeno ai ragazzi che poi, appena inforcato l'amato e sognato scooter, trovano poi "quell'altri" con i berretti bianchi che la pensano ed agiscono ben diversamente, anzi proprio all'opposto e così quelli che magari erano venuti in classe a parlarti di educazione stradale, di comportamenti, di segnali, di leggi e codici, te li ritrovi poi ad iniziare ad odiarli e pur di non fare il loro "mestiere" preferisci forse restare "disoccupato".

LE PRIME MANIFESTAZIONI DEL 2005:

Giovedì 6 gennaio 2005 ad ARGEGNO Como dalle 9 alle 12 in piazza Municipio.
Sabato 8 gennaio 2005 a TORREVECCHIA PIA Pavia dalle 10 alle 13 in piazza Municipio.

Queste alcune recensioni su ARGEGNO Como che riempirebbero un romanzo, pubblicati da:

  • Corriere della Sera del 30.12.2004 Giornalista: Moretti Paolo
  • Corriere di Como del 30.12.2004 Giornalista: Marco Proserpio
  • La Provincia del 28.12.2004 Giornalisti: Marco Luppi e Maria Castelli.
Eccesso di velocità, 6.000 multe in un anno"

COMO - Oltre 6 mila multe per eccesso di velocità elevate in un anno su poco più di una decina di chilometri di strada. Sono numeri clamorosi, quelli dell'attività dei vigili del Consorzio del Breggia, che riunisce sei Comuni della sponda occidentale del lago di Corno i cui sindaci, ieri mattina sono stati convocati dal prefetto per discutere proprio dell'emergenza multe. Emergenza scattata dopo la nascita di un comitato di cittadini "stanchi di essere vessati da contravvenzioni che poco hanno a che vedere con la prevenzione" per dirla con la portavoce, Claudia Lingeri. "Siamo preoccupati per la protesta - ammette uno dei sindaci, il primo cittadino di Brienno, Mario Bianchi - . Nei primi giorni del nuovo anno ci riuniremo di nuovo con i tecnici della Prefettura e valuteremo caso per caso le tipologie di infrazioni commesse. Prevediamo molti ricorsi e dobbiamo concordare una linea di condotta unica, prima di tutto nell'interesse dei cittadini. Nessuno contesta la legittimità delle sanzioni, ma a volte occorre essere più morbidi". E proprio del metodo utilizzato per punire chi supera i limiti di velocità si è parlato ieri mattina, nel summit convocato dal prefetto Guido Palazzo Adriano. "Nessuno era ovviamente sul banco degli imputati - spiega il questore Angelo Caldarola, presente all'incontro - .

Si è discusso serenamente di quello che rischia di diventare un problema. I sindaci hanno precisato di aver dato mandato agli agenti del Consorzio di fare il possibile per abbattere il numero di incidenti su una strada pericolosa, forse il mandato è stato applicato in modo troppo rigido". Ne sono convinti gli automobilisti che, ora, devono mettere mano al portafoglio oppure presentare ricorso contro le contravvenzioni. Per un problema informatico, il server che gestisce l'invio delle infrazioni ha accumulato gli ultimi 4 mesi di dati inviando le multe tutte assieme. E così è successo che Guerrino Valli, di Argegno, si sia visto recapitare in una sola volta ben 4 verbali per un totale di 484 euro e 4 punti lui e 2 la moglie in meno sulla patente. "Pensi che un'infrazione è stata contestata a mia moglie perchè andava alla folle velocità di 59 chilometri orari - commenta Valli - .

Lungo la Regina siamo tutti esasperati per questa situazione. La prevenzione non c'entra un bel nulla: perchè, se no, nascondere l'autovelox in auto civetta così da non renderlo visibile ?". Secca la replica del comandante della polizia locale, Angelo Mattioz: "Non sono abituato a subire imposizioni da gente che pensa di essere vessata quando invece, più semplicemente, ha infranto la legge. Non intendo piegarmi alla protesta". Una posizione dura, che poco sembra conciliarsi con quanto sottolinea invece il questore di Como: "I sindaci hanno dimostrato una grande disponibilità nell'applicare la norma con buon senso". Nel frattempo il comitato di protesta è pronto a tornare sul piede di guerra. Il giorno dell'Epifania sarà dedicato a una raccolta di firme in piazza ad Argegno, poi una colonna di auto raggiungerà il comando della Polizia locale del Breggia a Maslianico. "Chiediamo - conclude Claudia Lingeri - un modo diverso di fare prevenzione.




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