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Lexus CT Hybrid Test Drive

Lexus CT Hybrid Test Drive

Ringiovanire un modello nato pochi anni or sono, per di più venuto al mondo con caratteristiche di per sé ultramoderne, non deve essere un compito semplice.

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Nessuna sfida può tuttavia considerarsi proibitiva se hai alle spalle il maggiore costruttore di automobili al mondo. Già alla ribalta grazie al titolo di Lexus più venduta in molti paesi europei (42.000 unità dal 2011) fra i quali l’Italia, la CT Hybrid cambia veste pur conservando i tratti rivoluzionari sui quali ha sin qui fondato la propria fortuna. Elegante, confortevole e con un debole per la tecnologia, riguardi essa l’infotelematica o la mobilità: l’entry level del brand di lusso di Toyota ha tutte le carte in regola per ripetere il successo dell’antenata e fissare nuovi standard – all’interno del suo segmento - in termini di ecologia e piacere di guida. Mai come a bordo della compatta CT, l’alimentazione ibrida sublima le proprie qualità di propulsione intelligente e sostenibile. Tanto che, una volta sperimentata di persona, la mini-Lexus ispira e capovolge una domanda: quale “alternativa”, oggi, all’ibrido?

Lexus-best-seller
Nell’ultimo triennio, una Lexus su quattro di quelle uscite dai concessionari recava al posteriore la targhetta di CT 200h. La ragionevole fascia di prezzo alla quale la vettura appartiene non basta a spiegare un paradigma talmente favorevole da sorprendere i suoi stessi costruttori. Oltre ad essere la Lexus meno cara del listino, la CT prima maniera possedeva infatti carattere, innovazione, fascino. All’erede, la responsabilità di non deludere le attese e consolidare un’immagine vincente. Obiettivo raggiunto, almeno a giudicare dal primo impatto visivo. Gli esterni si presentano innanzitutto più dinamici, con forme studiate per attirare l’attenzione anche dei giovani. Il frontale introduce un’ulteriore evoluzione della classica “Spindle Grille” di Lexus: la parte centrale della griglia si spinge verso l’esterno, per creare una forma tridimensionale ed evidenziare le linee aerodinamiche di cofano e paraurti. Gli angoli inferiori si allontanano inoltre di 10 cm: aspetto ribassato e profilo più sportivo.

Squalo di segmento C
Proprio come su qualsiasi altra Lexus, la griglia stessa si trova infine in posizione ribassata rispetto ai gruppi ottici, creando così quell’aspetto estremamente determinato che negli anni è diventato il marchio di fabbrica del brand. I fari dispongono di proiettori a Led e di un nuovo rivestimento interno fumé ad effetto metallizzato. Gli alloggiamenti dei fendinebbia, collocati sui bordi inferiori del paraurti, sono invece caratterizzati dallo stesso colore della griglia e dispongono di piccole fessure aerodinamiche che migliorano la gestione del flusso dell’aria attorno al frontale, contribuendo a una maggiore stabilità alle velocità più sostenute. Di profilo, la CT Hybrid 2014 è riconoscibile principalmente dai nuovi cerchi in lega a 10 razze, disponibili da 15” a 17”, e dalla nuova antenna a “pinna di squalo”. Al posteriore il nuovo design del paraurti, allungato di 20 mm, è poi a sua volta caratterizzato dagli alloggiamenti dei riflettori a forma di “L” e da una sezione centrale di colore nero, che enfatizza l’abbassamento del baricentro conferendo più carattere alla linea della vettura.





Infotainment a go-go

Sia a livello visivo che in senso tattile, l’abitacolo perfeziona i livelli qualitativi raggiunti dalla precedente edizione. Il lato guida beneficia di un nuovo volante in pelle dal diametro di 370 mm, identico in tutto e per tutto a quello della IS. La strumentazione Optitron è inoltre disponibile con un nuovo display integrale TFT (Thin Film Transistor) da 4,2”, collegato al sistema multimediale e controllato dai comandi presenti sul volante. I sistemi Lexus Media Display e Lexus Premium Navigation, più intuitivi da maneggiare e dal riconoscimento vocale ulteriormente migliorato, incrementano a loro volta le proprie funzioni. Come la compatibilità multi-USB con doppio ingresso, una nuova funzione per la visualizzazione delle fotografie, l’interazione col cellulare Mirror-link, la visualizzazione Cover Art degli album musicali e la funzione radio cache per la registrazione dei programmi fino a un massimo di 20 minuti. Da segnalare che i sistemi audio dispongono della prima tecnologia con altoparlanti in legno di bambù.

Navigando il pianeta ibrido

Il rinnovamento riguarda poi le tonalità cromatiche della console centrale e il rivestimento dei pannelli delle portiere. Le finiture interne sono disponibili in una scelta tra 5 varianti, con un elegante rivestimento in pellicola ad effetto metallizzato destinato ai comandi presenti sulla console centrale. Focus ora sul dispositivo Remote Touch: integrato all’interno del Lexus Premium Navigation, esso dispone di un comando per l’inserimento dei dati estremamente comodo. Il sistema funziona proprio come il mouse di un computer, con la manopola studiata per assicurare la massima sensibilità. La selezione delle funzioni sullo schermo viene inoltre facilitata da un programma che automaticamente “attira” il cursore sull’icona alla quale ci si avvicina maggiormente, minimizzando così i tempi di distrazione. Nuova CT Hybrid può quindi essere equipaggiata con due progressivi sistemi di navigazione, Lexus Navigation e Lexus Premium Navigation. La versione più potente, in particolare, dispone di 29 aggiornamenti e nuove funzioni: City View tridimensionale, Google Street View, Panoramio, connettività Wi-fi e mappatura digitale delle strade.

Voto 10 in Ecologia

Ma si compra Lexus soprattutto per godere degli straordinari vantaggi dell’ibrido, materia nella quale il Gruppo Toyota impugna da anni lo scettro di leader. Su CT il sistema Lexus Hybrid Drive – la stessa versione che equipaggia Prius terza generazione e Auris Hybrid - unisce un motore benzina a ciclo Atkinson da 99 CV e 1.798 cc ad una unità elettrica da 80 CV/60 kW, oltre a disporre di un esclusivo sistema per la gestione dell’energia. Con una potenza combinata di 136 CV, la CT Hybrid esprime un’accelerazione 0-100 km/h in 10,3 secondi e una velocità massima di 180 km/h. Al tempo stesso i consumi non oltrepassano la soglia dei 3,6 l/100 km, per un livello di emissioni di CO2 pari a soli 82 g/km. Il sistema Lexus Hybrid Drive produce inoltre emissioni di NOx e particolato ben inferiori a quelle di un veicolo diesel, con la possibilità di azzerare completamente qualsiasi tipo di emissione grazie al funzionamento in modalità 100% elettrica. Le straordinarie credenziali ambientali delle quali si fregia il lato dinamico della vettura sono infine ulteriormente rafforzate da altri dettagli che remano nella medesima direzione: come il climatizzatore a risparmio energetico dotato di riscaldamento proattivo dei sedili, l’utilizzo stesso di illuminazione a Led, un amplificatore a risparmio energetico, altoparlanti in bambù per il sistema audio e l’ampio ricorso a materiali di origine biologica.

ElettroLexus

In aggiunta alla modalità “Normal”, attraverso il selettore a manopola è possibile attivare tre ulteriori modalità di guida, a seconda del comportamento dinamico che il guidatore vuole vedersi restituire dalla sua CT. In modalità “Eco”, eventuali impulsi violenti al pedale dell’acceleratore vengono automaticamente mitigati e il controllo dell’aria condizionata ottimizzato, tutto questo per una maggiore economia dei consumi. Il livello “Sport” privilegia al contrario la potenza e favorisce un comportamento più baldanzoso, mantenendo regimi del motore elevati e irrigidendo il servosterzo. Questa stessa modalità bilancia inoltre il funzionamento dei sistemi di controllo della stabilità e controllo della trazione, incrementando agilità e prestazioni cronometriche. Ma CT Hybrid è in grado di partire anche in modalità esclusivamente elettrica (EV mode) e di guadagnare una velocità massima di 45 Km/h senza nemmeno ricorrere all’ausilio del motore benzina, assicurando una guida estremamente silenziosa per una percorrenza massima di due chilometri. Le differenze tra un programma e l’altro si riflettono nella grafica della strumentazione: l’illuminazione del pannello strumenti e del selettore passa dal blu ibrido delle modalità Ev, Eco e Normal al rosso della configurazione Sport.

Vita di città

Lexus CT Hybrid nasce per contrastare il potere delle tedesche di segmento C come Audi A3, Bmw Serie 1 e Mercedes Classe A, ma sceglie una via più virtuosa che non la tradizionale “corsa agli armamenti”. In termini di prestazioni pure, infatti, la due volumi giapponese non compete con la concorrenza premium europea, ma se la partita si gioca su eleganza, innovazione e puro piacere di guida, allora la bilancia pende dalla sua parte. La città e il suo intreccio di strade, semafori, parcheggi e incolonnamenti è ovviamente l’habitat naturale di qualsiasi vettura ibrida: della CT, col suo portafoglio di intrattenimento che non è secondo a nessuno, in modo particolare. Peccato solo che l’autonomia in modalità elettrica duri a malapena qualche minuto e non possieda un “range” superiore al centro storico cittadino. Ma l’ebbrezza di viaggiare in completo silenzio e soprattutto senza sgocciolare nemmeno i vapori di benzina, anche se breve può risvegliare da sola il buonumore. Una curiosità: la CT è la prima Lexus progettata da una donna, si chiama Chika Kako e ricoprendo il ruolo di Chief Engineer scrive in qualche modo una pagina nuova della storia dell’automobile. Prezzi? A partire da 27.250 euro..




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