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Marchionne: GM o Ford partner tecnicamente possibili

Marchionne: GM o Ford partner tecnicamente possibili

Più interessanti, al momento, sarebbero invece eventuali alleanze con una delle altre big a stelle e strisce.

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È bastato un piccolo accenno dell’Amministratore Delegato Sergio Marchionne a riaprire il dibattito sulle possibili alleanze future che consentirebbero a Fiat Chrysler Automobiles di consolidare la sua presenza a livello globale. Il manager italo-canadese, a margine dell’assemblea ginevrina della svizzera SGS, ha infatti dichiarato che una partnership con General Motors o Ford è tecnicamente possibile. Lo sarebbe anche con il Gruppo PSA, ma quest’ultimo deve prima ampliare le sue attività oltre quelle europee ed asiatiche per diventare più appetibile agli occhi di Marchionne, mentre sono state smentite trattative con il Gruppo Volkswagen. Più interessanti, al momento, sarebbero invece eventuali alleanze con una delle altre big a stelle e strisce.

Entrambe, come sottolinea Il Sole 24 Ore, presenterebbero opportunità più rilevanti. General Motors, dopo l’uscita dalla bancarotta assistita di cinque anni fa, non ha oggi soci azionari che superino il 5% di quota ed è “disturbata” da un eccessivo attivismo degli hedge fund. Nel caso in cui questo attivismo mettesse a rischio la sua solidità, la Casa di Detroit potrebbe aprire ad un’intesa con FCA. Senza dimenticare che il colosso ha bisogno di rilanciare le operazioni in Europa che vedono Opel ancora in difficoltà, mentre il marchio Chevrolet sta gradualmente sparendo dal panorama continentale. Un matrimonio GM-FCA sarebbe inoltre ben visto dal Governo USA e ricordiamo che già tra il 2000 e il 2005 c’erano stati approcci importanti tra la stessa GM e l’allora Fiat, poi naufragati per la recessione. Dal canto suo, Ford (quindi la famiglia adesso guidata dal Chairman Bill Ford jr.) vanta legami cordiali di lunghissima data con la famiglia Agnelli e questo favorirebbe un possibile negoziato. Marchionne, sempre dalla Svizzera, ha accennato anche alla quotazione borsistica di Ferrari rigettando le voci che basterebbero 7 miliardi di Euro per la valutazione del Cavallino Rampante. Lui stesso ha sempre ipotizzato, come minimo, 10 miliardi.




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