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Maserati apre al nuovo, ma senza snaturarsi

Maserati apre al nuovo, ma senza snaturarsi

Quattroporte diesel, efficiente come non mai, ma emozionante come nessuna.

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La sesta generazione di Maserati Quattroporte sta riscuotendo un grande successo di pubblico conquistando target nuovi e partecipando attivamente a quel processo di grande rilancio del marchio con la complicità della berlina sportiva di classe F Ghibli. In Europa le due nuovissime vetture hanno complessivamente totalizzato nei primi tre mesi dell'anno 1.526 immatricolazioni con la motorizzazione diesel a fare la parte del leone. Sono infatti ben 1.110 le Maserati a gasolio vendute. Nello specifico su 1.340 Ghibli 930 sono diesel e su 186 Quattroporte 79 sono alimentate a gasolio. Anche in Italia i risultati sono allineati: delle 25 Quattroporte vendute nello stesso periodo 11 sono nella versione diesel (lanciata da solo un mese) e delle 293 Ghibli ben 237 sono alimentate a gasolio. Una mera operazione commerciale in nome del realismo? No, tutt’altro, è quanto abbiamo potuto scoprire mettendoci al volante di questa Quattroporte diesel che ci ha letteralmente entusiasmato in quanto a sensazioni di guida, percezioni e dinamica che solo una Maserati doc è in grado di regalare.

Il gasolio...le dona
Del resto, tanto successo non è spiegabile soltanto con i minori costi di gestione, se non ci fosse alle spalle un accuratissimo lavoro di messa a punto in fase di progettazione ad opera dei tecnici di Maserati Powertrain, in collaborazione con la VM dove questi propulsori vengono anche assemblati. L'abilità e la riuscita di questo progetto che apre nuove prospettive per il marchio made in Italy risiede appunto nella capacità di mantenere tutto il sapore ed il Dna che ci si aspetta da una vettura con il tridente impresso sulla calandra. Prestazioni, piacere di guida, qualità e lusso si sposano su questa fantastica ammiraglia perfettamente con una versatilità d'uso ed un efficienza mai raggiunti prima su auto di questa categoria. I numeri non bastano, su questa Maserati la differenza la fanno le sensazioni Se i numeri parlano chiaro con una potenza massima di 275 CV e, soprattutto una coppia massima di ben 600 Nm espressa a partire da soli 2.000 giri (il 90% addirittura da 1.850 giri), il risultato complessivo va ben oltre alla semplice sommatoria di questi fattori. Se questo quadro prestazionale non rapprsenta nulla di nuovo in questo segmento ed è assolutamente ritrovabile anche in cima alle gamme dei produttori teutonici, quello che secondo noi rimane inarrivabile sono le sensazioni che si percepiscono alla guida di questa Maserati. Non sappiamo e non ci interessa nemmeno sapere se sul giro secco al Nuburgring si andrebbe più forte con una perfetta, ma per questo altrettanto asettica epoco emozionante nibelunga, quello che si percepisce alla guida di questa Maserati Quattroporte diesel è qualcosa di diverso, può piacere o meno, ma è qualcosa che ti tocca il cuore e che va ad intercettare i tuoi sensi. Tanto più sei appassionato di belle automobili, tanto più non puoi rimanerne indifferente ed è questo il suo bello.

Accordata come uno...”Stradivari”
I tecnici di Maserati sanno quanto conta l’acustica di una vettura, tanto più se si tratta di una granturismo italiana. Per questo, è stata dedicata una cura particolare in tema di insonorizzazione e di “accordatura” della sonorità di scarico che grazie al sistema Active Sound allo scarico e a due attuatori che modulano la voce del V6 in modo chirurgico, non fa rimpiangere quella delle versioni a benzina. Anche sulla versione diesel, come sulle plurifrazionate a benzina, viene ulteriormente enfatizzato in modalità sport dove raggiunge livelli esaltanti, senza per questo risultare mai troppo invadente all’interno dell’abitacolo che rimane, lo ricordiamo, quello di una confortevolissima, raffinata ed esclusiva limousine.

Il segreto è nella...ceramica
Per quanto riguarda le performance in termini di prestazioni pure, ma ancor di più in tema di prontezza di risposta, erogazione e corposità della curva di potenza e, perché no, di efficienza (viste le emozioni che trasmette la vettura si tende a dimenticarne le eccezionali doti in termini di riduzione di consumi ed emissioni), il segreto principale risiede nella turbina a geometria variabile con cuscinetti sferici ceramici che riducono gli attriti del 50% rispetto alle tradizionali bronzine. Gli iniettori permettono una pressione di ben 2.000 bar con un abbattimento delle emissioni di Nox dell'8%. Collettore di scarico Air Gap più leggero ed in grado di sopportare superiori temperature d'esercizio, sospensioni pneumatiche attive di serie, blocco motore realizzato in materiale composito che a parità di resistenza permette un risparmio di peso del 10% sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di questa Quattroporte diesel una Maserati doc.

Dimensioni extra large...agilità extra light
Anche il corpo vettura (la nuova Quattroporte è lunga 5,26 metri) contribuisce alla dinamica ed alla maneggevolezza grazie ad un peso ridotto di 100 kg rispetto alla più compatta versione precedente (il 60% della carrozzeria è realizzata in alluminio così come il 35% del resto della vettura). Alla guida ben presto si dimentica di portarsi dietro tanta carrozzeria, e vinti i timori reverenziali per le sue dimensioni importanti, ci si trova ben presto a selezionare impostazioni di guida sempre più spinte dalla ecologica I.C.E. che massimizza l’efficienza alla Sport che trasforma questa ammiraglia da autista in una fantastica GT. La dinamica viene ancora più enfatizzata impostando la modalità più sportiva anche per le sospensioni (pneumatiche di serie). Da lode il cambio che il mai lodato abbastanza ZF a 8 rapporti (comune anche alla concorrenza) che anche in questo caso è stato perfettamente accordato alle caratteristiche della vettura. Molto comode anche le tradizionali palette al volante di grandi dimensioni. Le cambiate sono molto più dolci e confortevoli che con un doppia frizione, ma on demnd e nelle modalità più spinte non ne fanno rimpiangere la rapidità sia in progressione che in scalata. Già in sport, quindi con i controlli attivi, seppur un poco più permissivi è possibile divertirsi davvero accennando sovrasterzi di potenza ad ogni uscita di curva, perdite di aderenza che vengono repentinamente ed in tutta sicurezza ricondotti alla normalità dall’elettronica che però...si può anche disinserire. Ma attenti a sottovalutare la più “ecologica” delle Maserati che rimane a tutti gli effetti una Maserati con la M maiuscola.

Se non fosse per il prezzo d’acquisto... i consumi sono da berlina media
Lussuosa e godibile, ma anche super efficiente con un consumo medio che si attesta a 6,2 litri/100km ed un livello di emissioni di 163 g/km di CO2. Per il mercato Italiano, penalizzato in maniera miope da una tassazione che penalizza la potenza, è disponibile anche una versione da 250 CV con prestazioni di poco inferiori a quelle della 275 CV: velocità massima che passa da 250 a 240 km/h e scatto da 0 a 100 km/h da 6,5 a 6,8 secondi. Vi sembriamo troppo entusiasti per questa vettura che rende un poco più fieri di essere italiani? può essere, ma prima di giudicare vi consigliamo di provarla. Cosa ci frena dal mettercene una in garage? purtroppo prezzi, anche quelli da vera Maserati: sono per entrambe le versioni di 98.373 Euro, ma vi sfidiamo a provare le stesse sensazioni alla guida di altre vetture dello stesso segmento di questa Quattroporte diesel..




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