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Mazda3 1.6 Diesel 115 Cv - 2010

Mazda3 1.6 Diesel 115 Cv - 2010

La Mazda3 1.6 diesel si rinnova: il motore MZ-CD ora dispone di 115 CV ed è Euro 5. Il filtro antiparticolato DPF, dotato di catalizzatore a ossidazione, rende più efficace la combustione del particolato. Il cambio manuale è più rapido. Da 20.790 euro.

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Finalmente: la Mazda3 ci è sempre piaciuta, ma quel 1.6 diesel Euro4 non ci convinceva. Ora sotto il cofano c’è un nuovo 1.6 turbodiesel da 115 CV, un Euro5 che abbiamo testato con piacere. Brillante, rispecchia la livrea sportiva della vettura, che resta una cinque porte lunga 446 centimetri. Arrivata solo due anni fa, non ha per niente bisogno di essere rivista, neppure per esigenze di puro marketing.

Nel corso degli ultimi sette anni, oltre 560.000 clienti in tutta Europa hanno scelto la Mazda3, 80.000 dei quali stanno già guidando il modello attuale lanciato nel 2009. La conoscono come una berlina a quattro porte e una due volumi a cinque porte. Passo a nostro giudizio molto lungo, di 2.640 mm, con la parte anteriore ridotta e gli sbalzi posteriori: il temperamento è dinamico. Grazie alle ampie ruote, e a una carreggiata anteriore e posteriore rispettivamente di 1.530 e 1.515 mm (con pneumatici di 17 pollici), il profilo è più affusolato e sportivello. Ma non cattivo.

Il nuovo propulsore della Mazda3 è Euro5 e ha 115 CV, ben sei in più del modello "vecchio": da mettere fra virgolette, in quanto dovrebbe restare in listino. Ma forse l’aspetto più interessante è che i consumi sono inferiori stando ai dati dichiarati dalla Casa: 22,7 chilometri con un litro (contro i 22,2 del vecchio motore).

E come fa il 1.6 turbodiesel da 115 CV a consumare meno avendo più cavalli? Addio alle quattro valvole per cilindro: diventano due. Così il propulsore è più leggero. Però a incidere è il filtro antiparticolato DPF, dotato di catalizzatore a ossidazione, che rende più efficace la combustione del particolato. E almeno stando al Costruttore, non necessita dell’additivo ogni 20.000 chilometri.

La nuova versione consuma solo 4,4 litri di carburante ogni 100 km (percorso misto) e produce 117 grammi di CO2 ogni km (percorso misto). La sua nuova configurazione SOHC (singolo albero a camme in testa) a basso attrito e il basamento in alluminio rendono leggero e compatto questo motore. Gli 11 secondi dichiarati dalla Casa per l’accelerazione da 0 a 100 km/h ci paiono realistici. La coppia di 270 Nm (anziché i precedenti 240) aiuta a tenere il motore sempre bene in tiro.

Il motore MZ-CD 1.6 è stato ottimizzato per offrire prestazioni eccezionali in termini di rumorosità, vibrazioni e disturbi (NVH). L’attrito del treno di valvole è stato ridotto adottando una configurazione bivalvole con singolo albero a camme in testa (SOHC), in sostituzione della precedente dotazione a quattro valvole per il doppio albero a camme in testa (DOHC). È inoltre stata perfezionata la precisione del sistema di iniezione.

Il propulsore è provvisto di un nuovo turbocompressore a geometria variabile (VGT), più efficiente rispetto al turbocompressore utilizzato dal motore Euro4 della generazione precedente.

Il sistema perfezionato di iniezione del carburante common-rail è provvisto di nuovi iniettori piezoelettrici. Il carburante viene iniettato a 1.600 bar. Una pressione così elevata permette un controllo più preciso dell’iniezione, il che consente di ottenere maggiore coppia, minori consumi di carburante ed emissioni più pulite.

Ma quello che, durante il nostro test drive, ci ha colpito favorevolmente è il cambio manuale: con una marcia in più (sei in totale), è morbido. Guidare è un piacere. Tutti gli inserimenti sono precisi. Ha uno dei coefficienti di resistenza fra i più bassi del suo segmento (0,28 per la berlina e 0,30 per la due volumi): un’altra caratteristica per ridurre i consumi.

Una parte della strategia Mazda mirata a uno "Zoom-Zoom Sostenibile" consiste nello sviluppo di nuovi veicoli nell’ambito di un rigoroso programma di riduzione del peso, per contenere i consumi di carburante e ridurre le emissioni di CO2. E la Mazda3 di seconda generazione ha introdotto un nuovo criterio nel settore automobilistico, essendo più leggera rispetto al modello precedente ma, nel contempo, anche più grande e provvista di maggiori dotazioni: è fino a 15 kg più leggera rispetto al modello precedente.

La Mazda3 è anche fra i veicoli più sicuri del segmento delle compatte e si è aggiudicata cinque stelle durante i crash test dell’Euro NCAP a Novembre 2009. Presenta un’architettura della carrozzeria a tripla H, zone di deformazione controllata anteriori e posteriori, nonché l’uso di acciaio ad alta resistenza per i montanti ed i longheroni sottoporta. I sedili anteriori sono provvisti di poggiatesta attivi che riducono la possibilità di subire un colpo di frusta in caso di tamponamento.




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