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Mercati: possibili nuovi incentivi?

Mercati: possibili nuovi incentivi?

Mercato auto in profondo rosso anche a gennaio: immatricolate solo 137.119 nuove automobili, con un calo del 16,9% rispetto a gennaio 2011. Il Governo starebbe studiando la fattibilità di nuovi ecoincentivi

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Sono state 137.119 le autovetture immatricolate nello scorso mese di gennaio: numeri che corrispondono ad un calo del 16,9% rispetto al gennaio dell’anno scorso, che già era stato un mese nero per la vendita di automobili in Italia. Secondo il Centro Studi Promotor GL Events, i fattori che stanno accentuando questa tendenza negativa del mercato italiano dell’auto sarebbero quattro: il fortissimo carico fiscale specifico che colpisce l’automobile, il livello altissimo del prezzo dei carburanti, quello dei premi di assicurazione e, soprattutto, la sostanziale debolezza della domanda interna.

In questo scenario a dir poco drammatico si torna quindi a parlare di possibili ecoincentivi per l’acquisto dell’auto nuova. Occorrerebbe, dunque, un intervento diretto da parte del Governo che, mediante un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha convenuto sulla necessità di nuovi incentivi, sollevando al contempo il problema del reperimento della copertura finanziaria. Data la grave crisi economica ancora incombente sul nostro Paese sono infatti impensabili interventi diretti sulla fiscalità dell’auto. Per quanto riguarda invece i rincari della RC Auto e dei carburanti, il Governo ha già fatto un primo timido intervento con il cosiddetto "decreto liberalizzazioni" (Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2012, n. 19,recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività"). Va detto, però, che nel breve termine, queste nuove manovre economiche e finanziarie puntano più che altro a ridurre i costi per i distributori di carburante e per le compagnie assicuratrici, nella speranza che tali riduzioni determino in futuro anche vantaggi diretti per i consumatori. E non è affatto scontato che ciò avvenga!

È lo stesso Centro Studi Promotor GL Events a suggerire al Governo dove trovare una possibile copertura finanziaria, a costo zero, per i nuovi incentivi: nel contrasto all’evasione del bollo auto. In particolare, secondo il Presidente del Centro Studi, Gian Primo Quagliano, sarebbe sufficiente introdurre un sistema di controllo analogo a quello previsto dal decreto liberalizzazioni per contrastare il mancato pagamento del premio di assicurazione. Tale sistema prevede l’abolizione entro i prossimi due anni dei classici contrassegni assicurativi da apporre sul parabrezza dell’auto e la loro conseguente sostituzione o integrazione con sistemi "elettronici o telematici" che consentano la consultazione di apposite banche dati mediante i dispositivi di controllo a distanza dei veicoli previsti dal Codice della strada (telecamere delle zone a traffico limitato, Telepass ecc.). Secondo il Presidente Quagliano occorrerebbe integrare in questi sistemi anche i dati sul pagamento del bollo auto (ricordiamo che dall’1 gennaio 1998 non è più obbligatorio esporre sul parabrezza il contrassegno attestante il pagamento del bollo). In questo modo, si potrebbe efficacemente contrastare l’evasione del bollo auto che, secondo l’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) ammonta a circa un miliardo di euro all’anno, una cifra più che sufficiente per varare un efficace sistema di incentivi all’acquisto di auto a basso impatto ambientale. Il mercato, la natura e la sicurezza stradale derivante da un parco macchine circolante rinnovato, ringrazierebbero!




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