Notizie dal Mondo dei Motori
Mercato auto - Crollo Storico

Mercato auto - Crollo Storico

In Italia, il mercato dell’auto nuova è sceso del 20% rispetto all’analogo mese del 2009. Un calo epocale: le vendite non erano così negative dall’agosto 1993. Forti preoccupazioni per i livelli occupazionali del settore. Urgono incentivi statali.

Dimensione Carattere:

Certo, nessuno era così sciocco da illudersi e attendere un aumento delle vendite delle auto nuove, o almeno una stabilizzazione su livelli dello scorso anno; ma una botta del genere fa male solo a leggerla: in Italia, ad agosto 2010, -20% sull’analogo mese del 2009. I pessimi dati del mercato delle auto nuove di agosto non fanno che confermare il quadro di forte disagio dell’intera filiera che si riflette fortemente anche sulle reti di vendita, con molti concessionari in difficoltà.

"Questo è un ulteriore aspetto negativo del notevole calo delle vendite, che inciderà anche sul gettito fiscale, con una contrazione che valutiamo attorno ai due miliardi di euro". Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l’associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, commenta così i dati di mercato di agosto, diffusi poche ore fa dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti: 68.718 immatricolazioni (-19,3%) nel mese, rispetto alle 85.123 dell’agosto 2009, con un cumulato degli otto mesi di 1.386.863 unità (-2,5%, contro le 1.422.192 dello stesso periodo dello scorso anno).

È un record negativo che ha pochi uguali. In termini statistici, un risultato delle immatricolazioni peggiore di quello dell’agosto 2010 fu quello registrato nell’analogo mese del 1993, con 66.513 targhe. È la foto dello stato depresso della domanda. Ma anche il quadro della raccolta ordini è a tinte fosche: 73.000 (-20%) nel mese e 1.130.000 (quasi il 24% in meno) nell’intero periodo.

Si chiama tendenza in discesa, con scarse prospettive di risalita. "La ridotta raccolta di nuovi ordinativi - sottolinea Filipponi - fa emergere con maggiore chiarezza il pessimo trend del mercato, destinato a deteriorarsi ulteriormente nella parte finale dell’anno". La stima è che si possa concludere con una raccolta inferiore di almeno 650.000 ordini rispetto al 2009, con pesanti riflessi occupazionali sull’intera filiera dell’automobile in Italia.

E il crollo delle vendite si manifesta in presenza di uno scenario interno ed europeo che stenta a mostrare coerenti segnali di ripresa, mentre le aspettative negative trovano conferma anche nella flessione degli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese.

In particolare, sono le famiglie a trovarsi in difficoltà: i padri e le madri rinviano l’acquisto della vettura nuova a tempi migliori. La flessione del 20% dell’andamento complessivo del mercato è il risultato mediato di una più pesante contrazione degli acquisti dei privati (-28,5%), rispetto a un incremento del 33% dei noleggi e dell’8,2% delle immatricolazioni a società.

Inoltre, le auto con motori tradizionali (benzina e diesel) hanno evidenziato una flessione del 4,2%, mentre quelle a basso impatto ambientale (Gpl, metano e ibride) denunciano una riduzione del 64% rispetto allo stesso mese dello scorso anno: proprio quelle incentivate maggiormente nel 2009. Al Sud Italia, poi, si arriva a un -33,3%, con un -28,7% nelle isole, proprio laddove risulterebbe più efficace l’attuazione di un programma di rinnovo del vecchio parco circolante.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati