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Mercedes CLA 45 AMG Test Drive

Mercedes CLA 45 AMG Test Drive

La collezione AMG si arricchisce con la “new entry” CLA, una sintesi di eleganza comfort, versatilità e…cattiveria, per un piacere di guida d’altri tempi

Video  Mercedes CLA 45AMG

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CLA 45 AMG, il club delle Mercedes sottoposte a cure “da cavallo” si apre un nuovo socio. Non avrà l’anzianità e le spalle larghe di certi veterani, ma un tocco di agilità e freschezza giova a qualsiasi squadra, no?

CLA 45 AMG, per dimostrare che in strada, in pista, sul bagnato, insomma dove si vuole, la trazione posteriore non è l’unica architettura degna di essere giudicata “sportiva”. E pazienza se un “must” che ha contribuito a distinguere la Casa tedesca da buona parte della concorrenza cede ora il passo a una soluzione nuova, per così dire “ibrida”: all’occorrenza, quattro ruote motrici traggono d’impaccio più di qualsiasi manovra da esperto collaudatore.

CLA 45 AMG, la disciplina del “body building” (360 CV da un “duemila”…) praticata da un gentiluomo. Perché va bene correre, ma senza mai staccare un occhio dalla lancetta del carburante. E allora anche 250 km/h di velocità massima e 4,6 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermi non bastano, a descrivere i poteri della più estrema fra le interpretazioni di moderna Classe A con coda al seguito. È il confine di 13,3 km/l alla voce “consumi”, semmai, che suggella la carta d’identità del modello che meglio di qualunque altro impersona la termodinamica sostenibile cui ogni costruttore aspira per la propria gamma.

C’era una volta AMG, l’orco cattivo
C’era un tempo in cui la sigla AMG individuava vetture sportive ma rudi, potenti ma esigenti. Poi il progresso ha bussato anche ai suggestivi garage di Affalterbach: dal 1967 a oggi la metamorfosi è stata costante, e benché il braccio armato di Stoccarda fondato da Hans Werner Aufrecht ed Erhart Melcher rappresenti sempre i temuti “reparti d’assalto” della Stella a Tre Punte, ogni prodotto AMG si manifesta ora con garbo, e in strada non dimentica le regole del “galateo”. Così anche CLA passa sotto i ferri senza smarrire le qualità da tuttofare di cui si fregia la versione “volgare”, ovvero equilibrio tra prestazioni ed economia di esercizio, tra carattere forte ed eleganza, infine tra comfort da lunghi viaggi ed handling da “track day”. Soffermandosi sul biglietto da visita col quale si presenta al primo incontro, vale a dire il disegno esterno, la CLA trattata dalla divisione “racing” di Stoccarda non differisce dalla variante tradizionale in modo poi così drammatico. Le affinità col modello che dopotutto ne ha ispirato la produzione, vale a dire la CLS 63 AMG, colpiscono tuttavia a prima vista e crescono di mano in mano che si passa in rassegna ogni singolo particolare.

Mini CLS 63 AMG
Il frontale, innanzitutto. Riflette pienamente lo stile atletico che ricopre ogni AMG che si rispetti: la mascherina del radiatore “Twin blade” incornicia la Stella Mercedes centrale, mentre sullo spoiler anteriore due grandi aperture assicurano un efficace afflusso d’aria ai moduli di raffreddamento, e i “flic” neri esterni ottimizzano ulteriormente la ventilazione. All’estremità inferiore della presa d’aria è collocato un incisivo splitter, verniciato in grigio titano opaco come la mascherina radiatore. La dotazione di serie comprende anche i fari bixeno. Le linee caratteristiche della vista laterale si fondono a loro volta perfettamente con i rivestimenti sottoporta e gli inserti in grigio titanio opaco. La targhetta “TURBO AMG” sul parafango funge da ulteriore segno distintivo. Di serie, CLA 45 AMG adotta cerchi in lega 8 x 18 a doppie razze verniciati in grigio titanio e torniti con finitura a specchio. Ai cerchi sono poi abbinati pneumatici da 235/40 R18 su tutte le ruote. La parte posteriore riprende infine con coerenza lo stile dinamico dell’insieme: con le sue feritoie di ventilazione laterali appena accennate e il grande inserto diffusore, la grembialatura attira su di sé buona parte dell’attenzione. L’impianto di scarico? Anch’esso firmato AMG, con valvola di scarico e due doppi terminali rettangolari cromati.

Fisico sportivo in abito elegante
Ma AMG è anche gusto per l’arredamento interno, votato alla guida veloce ma adatto anche come sottofondo di un viaggio ad andature serene, tutt’altro – in pieno spirito Mercedes – che perennemente ossessionato dal cronometro. Il guidatore viene innanzitutto accolto dalla videata iniziale AMG sul display TFT a colori collocato al centro della plancia. La strumentazione sportiva si distingue per elementi circolari neri in “carbon look”, con lancette color argento/rosso e una scala tachimetrica fino a 320 km/h. Nel contagiri è invece inserito, ben in vista, il caratteristico logo AMG. Di serie i sedili sportivi in pelle ecologica Artico/microfibra Dinamica, con cuciture di contrasto rosse e cinture di sicurezza rosse di serie. In esclusiva per CLA AMG sono disponibili a richiesta anche i sedili Performance AMG: dotati di targhette AMG negli schienali e di una guida della cintura di maggior impatto visivo con inserto nero o cromato color argento, queste specifiche sedute offrono un sostegno laterale anche migliore di quelle standard. La “drive unit” sulla consolle è infine dominata dalla leva del cambio automatico con i tasti “C/S/M” per la selezione dei programmi di marcia. Il volante sportivo multifunzione in pelle è dotato di cuciture di contrasto rosse, parte inferiore lievemente appiattita, comandi del cambio neri e impugnatura traforata. L’appartenenza della nostra CLA a un circolo esclusivo, a questo stadio della visita, è ormai chiara anche al meno avvezzo dei partecipanti.

4 cilindri da Guinness
Sotto il cofano pulsa lo stesso motore che già equipaggia la sorella A 45 AMG, ovvero quel 2 litri turbo benzina da 360 CV a 6000 giri/minuto e 450 Nm a 2250-5000 giri che per potenza specifica (181 CV/litro) è primo al mondo tra le unità di grande serie, e che pure riscrive il record di performance tra i propulsori 4 cilindri in generale. In qualità di motore “high performance” appartenente alla famiglia BlueDirect, il 2,0 litri è dotato di iniezione diretta di benzina a getto guidato con iniettori piezoelettrici collocati al centro delle quattro camere di scoppio e una pressione di iniezione di 200 bar. La combinazione tra iniezione multipla e accensione multipla migliora lo sfruttamento del carburante e incrementa sensibilmente il rendimento termodinamico, con conseguente diminuzione delle emissioni di gas nocivi (161 g/km di CO2). Tanto che CLA 45 AMG, a riprova delle sue virtù ecologiche, rispetta già oggi il secondo stadio della futura norma Euro 6, in vigore dal 2017.

One man, one CLA
La principale sfida legata al comportamento di risposta dei motori turbocompressi di piccola cilindrata è stata risolta da Mercedes-AMG con l’impiego di un turbocompressore a gas di scarico Twinscroll, con una strozzatura minima dell’impianto di scarico e con un’innovativa strategia d’iniezione. In particolare, grazie alla tecnologia Twinscroll la pressione di sovralimentazione sale più prontamente del solito: un contributo importante all’ottenimento di questo risultato viene fornito anche dall’utilizzo della contropressione, della temperatura e dell’impulso dei gas di scarico. In tal modo, l’erogazione della coppia risulta più rapida già dai bassi regimi. Come tutti i motori a 8 e 12 cilindri, anche il nuovo 4 cilindri turbo AMG è assemblato in modo completamente artigianale secondo la filosofia “One man, one engine” di AMG, rappresentata dalla placca con la firma della stessa persona addetta al montaggio del motore.

Mi cambio in 120 ms
Per farne una AMG degna della tradizione era tuttavia necessaria una cura completa, et voilà: la trazione integrale 4Matic e il cambio sequenziale 7G Speedshift DCT AMG chiudono il cerchio e spalancano alla CLA più sfacciata della gamma i cancelli della pista. Il cambio dispone dunque di sette marce, di tre programmi di guida tra loro indipendenti, di una funzione di doppietta automatica (in base al programma di marcia) e della funzione “Race Start” per ottenere prestazioni elevate in fase di accelerazione. Punti di forza sono i passaggi marcia quasi immediati (120 millisecondi) senza interruzione del flusso di potenza, la strategia di comando sviluppata ad hoc sulla base delle funzioni AMG, infine l’elevato grado di comfort degli innesti stessi. Per intenderci, i tempi di inserimento in modalità manuale “M” e con il programma Sport “S” raggiungono il medesimo grado di velocità della supersportiva SLS AMG GT.

In pista da autentica equilibrista
Quanto al sistema di trazione 4x4, in condizioni di aderenza ottimale è in realtà l’asse anteriore, quello responsabile dell’avanzamento. Ma al minimo slittamento - e tra i cordoli di un circuito è una circostanza abbastanza frequente - la potenza raggiunge anche gli Yokohama Advan Sport V105 da 18 pollici che rivestono i cerchi posteriori, nella misura anche del 50% del totale. L’energia viene dunque convogliata verso l’asse posteriore per mezzo di un albero di trasmissione in due parti. La frizione a lamelle a comando elettroidraulico è montata in blocco con il differenziale posteriore, al fine di ottenere una ripartizione ideale dei pesi. Non appena si verifica un pattinamento sull’asse anteriore, il comando della frizione a lamelle lo rileva e una pompa idraulica comprime immediatamente il pacco di lamelle. Non c’è che dire, anche su una pista tortuosa come l’Autodromo di Modena la CLA Turbo sgattaiola via fluida, sincera, replicando sorprendentemente le sensazioni di una trazione posteriore pura. O quasi. Un sovrasterzo controllato, infatti, nonostante la cavalleria a disposizione lo permetterebbe, per sua natura non è possibile. Tre, infine, le progressive regolazioni sulle quali si può settare l’Esp: “Esp On”, “Sport Handling Mode” ed “Esp Off”, con l’ausilio dei quali è possibile modificare il comportamento dinamico in base alle proprie preferenze con la semplice pressione di un pulsante.

Race Start, in CLA come su un dragster
L’impegno che Yokohama ha profuso per studiare una copertura specifica incrementa il piacere di guida in curva e la sicurezza in fase di decelerazione (di Brembo l’impianto frenante), specie su fondo bagnato. Dura ma non troppo la regolazione delle sospensioni (McPherson all’anteriore e retrotreno a bracci oscillanti): perde qualcosa il pilota che si nasconde in ognuno di noi, ci guadagna però la sfera dell’uso più comune. Ciliegina sulla torta? L’opzione “Race Start” (come chiamano in Mercedes il launch control) per uscite dai blocchi al fulmicotone, accompagnate da un “latrato” che sembra quasi provenire da un V8, più che da un 4 in linea. In 57.695 euro (+7.198 euro per l’esclusiva “Edition 1” in tiratura limitata) prende forma insomma un campione di bellezza e adrenalina che tuttavia – nonostante il target sia quello del giovane in carriera, dallo spirito magari un po’ “ribelle” - sa quando dare sfogo ai propri invincibili assi e quando invece nascondersi dietro le apparenze della Mercedes, per così dire, qualunque. Morbida e parsimoniosa. Mentre le officine di Affalterbach già prendono le misure a una certa GLA: sarà la prima crossover a guadagnarsi il pass d’ingresso all’esclusivo circolo AMG..




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