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Mercedes Classe A 200 CDI BlueEfficiency

Mercedes Classe A 200 CDI BlueEfficiency

Nel suo weekend di lancio alla fine del 2012, la nuova ed inedita compatta di Mercedes ha fatto registrare il “tutto esaurito”. Ecco quali sono i motivi del suo successo...

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Nel suo weekend di lancio alla fine del 2012, la nuova ed inedita compatta di Mercedes ha fatto registrare il “tutto esaurito”. Nei primi mesi di commercializzazione gli ordini totalizzati dalla Classe A sono andati ben oltre ogni più rosea aspettativa, arrivando ad oltre 6 mila immatricolazioni. Questi risultati confermano come, anche in tempi di profonda crisi, quando il prodotto è valido e proposto al momento ed alle condizioni giuste, i risultati non mancano. Mercedes ha scelto coraggiosamente di stravolgere la propria entry-level proponendo un concetto di vettura completamente differente e rivolgendosi ad un target mai raggiunto prima, andando a sfidare campioni della categoria come Audi A3, BMW Serie 1, Volkswagen Golf, Alfa Romeo Giulietta, solo per citarne alcuni. L’aggressività della proposta della Stella ha sparigliato il gruppo: Classe A è indiscutibilmente bella, monta motori tecnologicamente avanzati e tra i più efficienti della categoria, è curata nelle finiture come ci si aspetta da una Mercedes e, cosa fondamentale specie in un segmento tanto affollato di validi concorrenti, possiede quell’aurea di fascino e desiderabilità che caratterizza tutte le vetture vincenti. Ma non basta, Mercedes è stata capace anche di proporla in un modo innovativo e diretto ai giovani, utilizzando forme promozionali e di comunicazione mai utilizzate prima. Una serie di eventi che hanno portato la vettura nelle location più alla moda e frequentate da giovani e meno giovani, hanno alimentato un’attesa ed una curiosità che abbiamo potuto toccare con mano anche nei 15 giorni in cui una fiammante Classe A 200 CDI BlueEfficiency Sport ci ha accompagnato quotidianamente in ogni genere di percorso, dalla città nelle caotiche giornate prenatalizie, alle piste da sci.

La Mercedes che non c’era
Ma cominciamo dall’approccio. Innanzitutto dobbiamo dire che fin dal primo sguardo la Classe A appare davvero bella. E’ vero, i giudizi sull’estetica sono assolutamente soggettivi, ma la compatta di Stoccarda mette davvero tutti d’accordo: le sue linee sono pulite ed equilibrate. Il grande dinamismo e la sportività dell’insieme sono manifestati in modo raffinato e sobrio, senza eccessi. Il frontale conquista grazie ad un cofano generoso e muscoloso, alla mascherina che ripropone il look della Mercedes più sportive con la grande stella incastonata al centro della nella calandra e per i proiettori dal design avveniristico e con luci diurne a led dal caratteristico “effetto fiaccola”. Le fiancate sono anch’esse improntate al dinamismo ed alla sportività, grazie anche allo “stile coupé” messo in evidenza dalla cosiddetta “dropping line”, una linea che movimenta la fiancata percorrendola longitudinalmente partendo dai proiettori anteriori fino a quelli posteriori con un andamento discendente verso il posteriore. Un'altra linea mette in mostra la generosa muscolatura dei passaruota posteriori, regalando all’osservatore della vettura, una grande sensazione di tenuta di strada e solidità. La vista posteriore non è meno soddisfacente: ci sono piaciuti tantissimo i gruppi ottici a sviluppo orizzontale con luci a led rosso rubino che, da accesi, rendono la visione d’insieme ancora più attraente ed immediatamente riconoscibile. Molto belli anche i due terminali di scarico ovali separati che fuoriescono in modo sportivo, ma non appariscente, ai lati dell’estrattore posteriore. Per completare la disamina sulle forme, non possiamo non citare i cerchi in lega AMG da 18” che fanno parte della dotazione di serie dell’allestimento Sport. Insomma, per quanto riguarda i nostri gusti personali, ce n’è abbastanza per fare scattare il classico colpo di fulmine. Una volta preso posto all’interno dell’abitacolo, però, il colpo di fulmine si trasforma in..amore vero. L’atmosfera che si respira all’interno dello spazioso abitacolo è davvero gratificante. Sportività, raffinatezza e cura dei dettagli si sposano alla perfezione in un mix che raramente abbiamo riscontrato su vetture di questa categoria. Partendo dai profilatissimi sedili sportivi con poggiatesta integrato con profilature in pelle e foro incorniciato da una finitura in alluminio come sulle più prestigiose supercar, fino ad arrivare alle bocchette di areazione in stile SLS dalla forma che ricorda la turbina di un aeroplano (quasi a ricordare una delle prime “passioni” di Daimler), passando per la piacevolezza dei rivestimenti curati fin nei minimi particolari al fine di appagare l’occhio ed il tatto. Molto bello il volante multifunzione rivestito in pelle e lo schermo multifunzione che ricorda i tablet più diffusi e che consente di interfacciarsi con le varie funzioni della vettura in modo semplice ed intuitivo. Se il buongiorno si vede dal mattino, dobbiamo dire che questa nuova Mercedes si è presentata come meglio non poteva fare, con tutte le carte in regola per attirare una clientela giovane ed esigente, che forse prima non aveva le vetture di Stoccarda nel proprio panel di scelta.




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