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Metano e GPL, le alternative pronte

Metano e GPL, le alternative pronte

I recenti rincari dei combustibili, la cui crescita dei prezzi è disomogenea, nonché le limitazione del traffico sempre più stringenti, rendono le auto alimentate a GPL e metano l’unica vera alternativa immediatamente praticabile.

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L’attuale situazione economica evidenzia un rincaro crescente dei carburanti. Molte amministrazioni locali, inoltre, pongono maggiori attenzioni alla riduzione di polveri sottili ed emissioni di CO2, attraverso incentivi o limitazioni alla circolazione. A questo dobbiamo aggiungere la crescente attenzione dei clienti ai costi di gestione della propria auto.
Diversi studi stanno dimostrando come la crescita dei prezzi dei carburanti non avvenga in maniera proporzionale. Negli ultimi tre anni, i carburanti alternativi, rispetto a quelli tradizionali, hanno fatto registrare aumenti molto contenuti, mentre il prezzo della benzina e del diesel sono aumentati di oltre il 50%, come si può vedere nel grafico sottostante.


Grafico

Nel grafico si può notare come, negli ultimi 3 anni, la curva relativa all’incremento dei prezzi di benzina
e diesel abbia subito un’impennata, mentre quelle relative al metano e al GPL sono rimaste più «piatte».

I dati del rapporto Censis 2011 dell’ACI, dimostrano inoltre come la gente abbia radicalmente modificato le proprie abitudini, nell’uso dell’auto. In particolare, dal 2009 al 2011, c’è stato un incremento di circa il 10% di automobilisti che hanno dovuto ridurre l’uso dell’auto a causa dei rincari, attestando al 30% circa la percentuale complessiva di persone colpite dai rincari. I dati dimostrano inoltre che l’incidenza della voce carburante sulla spesa complessiva di mantenimento dell’auto ha quasi raggiunto il 50%.


Grafico
Nel 2009, le persone che hanno dichiarato di usare meno l’auto per via dei rincari,
erano di poco superiore al 21%. Nel 2011, questa percentuale raggiunge quasi il 30%.


L’alternativa Metano

Il metano è attualmente il combustibile disponibile più pulito. Rispetto al gasolio, ad esempio, le auto a metano non producono particolato (polveri sottili) mentre le emissioni di ossidi di azoto sono inferiori di circa il 90%. Rispetto alle auto a benzina, invece, i motori a metano garantiscono una riduzione degli ossidi di azoto di circa il 50%. La percentuale, inoltre, di CO2 è del 25% inferiore, cosa che contribuisce alla riduzione dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici, permettendo alle auto a metano di circolare nelle «zone a traffico limitato» (ZTL) delle varie città, di parcheggiare il veicolo anche in autorimessa e sui traghetti.

Dal punto di vista economico, la scelta del metano si conferma una valida alternativa ai combustibili tradizionali. Il costo è di circa la metà, permettendo di percorrere il doppio dei chilometri con la medesima spesa. Ad esempio, la FIAT Punto Natural Power riesce a coprire la distanza Torino - Napoli (893 km) con 35 euro di spesa, contro gli 87 euro dell’equivalente a benzina. Inoltre, le auto a metano sono quasi tutte bi-fuel, ovvero sono dotate di doppia alimentazione (metano e benzina). Ciò garantisce un’autonomia record (circa 1.000 km con la Punto Natural Power), permettendo di proseguire a benzina nel caso in cui non si riesca a rifornirsi di metano.


Grafico
In tabella si può vedere come in tre anni il prezzo di benzina e diesel
sia aumentato di quasi il 60% contro il 25% del GPL e il 2% del metano.

Altro elemento importante è la sicurezza. Lo standard EPA (l’Agenzia statunitense che si occupa di protezione ambientale) afferma che il metano è più sicuro di benzina e GPL, secondo solo al diesel. I veicoli OEM, ovvero le auto assemblate in fabbrica già provviste delle modifiche all’autotelaio realizzate con tecnologia dedicata, sono soggetti alle prove di crash e di emissioni al pari dei veicoli convenzionali e vantano i massimi standard di comfort e sicurezza.
Il metano, inoltre, non è un gas tossico in quanto la molecola non tende a formare composti con altre sostanze nell’atmosfera. Infine, ha un ridotto rischio di incendio, presentando anche un’elevata resistenza alla detonazione, che permette di utilizzare elevati rapporti di compressione senza bisogno di additivi chimici come per la benzina. Ciò permette di aumentare il rendimento energetico e di abbassare i consumi.




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