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Michelin: il domani è già a Berlino

Michelin: il domani è già a Berlino

Michelin è all’opera, da sempre, per raggiuingere il traguardo dell’ecosostenibilità e mette in mostra i progressi al Challenge Bibendum 2011 a Berlino: Active Whell, pneumatici a basso attrito e alta capacità di carico o gomme autoriparanti.

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Michelin, azienda francese leader nel settore degli pneumatici e non solo, da sempre schierata nella "lotta alla CO2" per un futuro sempre più ecosostenibile, è organizzatrice e main sponsor (come di consueto) della undicesima edizione del Challenge Bibendum, meeting mondiale dell’automotive a basso o nullo impatto ambientale, andato "in onda" dal 18 al 22 maggio, nella suggestiva location dello storico aeroporto di Tempelhof, non lontano del centro di Berlino.

Tre giorni riservati alla stampa e agli operatori del settore, tra i quali Newstreet.it, seguiti da un week end aperto a quello "zoccolo duro" di pubblico sensibile alle questioni ambientali, l’edition 2011 del Challenge ha raccolto la partecipazione di oltre 15.000 persone, tra cui 500 giornalisti accorsi da ogni parte del mondo. Inutile ricordare la parola d’ordine ufficiale: mobilità a basso impatto.

La nota iniziale della rassegna arriva in coro con le parole di Michel Rollier e Patrick Oliva, Presidente e Vice Presidente del Gruppo Michelin: "Le risorse energetiche tradizionali non sono infinite e la strada verso l’esaurimento ne aumenta ulteriormente i costi; lo sviluppo tecnologico deve trovare nuove vie, e deve farlo adesso. Le soluzioni ci sono e questa è la migliore occasione per renderle pubbliche". E aggiungono: "Il Michelin Challenge Bibendum è il punto culminante della mobilità sostenibile".

Tradotto in chiave Michelin, la guerra all’inquinamento e allo spreco delle risorse si combatte a suon di innovazioni, concretizzate in progetti che fondano insieme caratteristiche diverse: solo grazie a queste associazioni di prestazioni il trasporto stradale potrà dirsi davvero sostenibile.

RICERCA DEL MATERIALE "PERFETTO"

Non bastano le normative sempre più restrittive in materia di rumore, spazi di frenata, emissioni e quindi consumi, la "battaglia dei materiali" si gioca sul tavolo della ricerca scientifica. Con materiali suddivisi per indice di efficienza, alle sopracitate caratteristiche si riescono ad aggiungere percorrenza chilometrica superiore e capacità di carico elevata.

Alla base di tutte le attività del settore Ricerca e Sviluppo di Michelin vi è quindi la tematica dell’"efficienza dei materiali". Pneumatici o innovazioni, per quanto possano differenziarsi tra loro, come per esempio gli pneumatici per autocarro rispetto a quelli per auto, sono sempre permeati da questa filosofia.

La formula è complessa e per certi aspetti contrapposta: biocompatibilità, basso costo di produzione, lunga durata, performance adeguate. Un’equazione apparentemente irrisolvibile nella quale all’aumentare di una o più variabili inevitabilmente l’equilibrio viene meno: il giusto compromesso è l’obiettivo centrale della "missione Michelin".

Vi è quindi una coerenza assoluta tra le innovazioni concrete proposte da Michelin e questo forum unico al mondo che è il Michelin Challenge Bibendum. Le soluzioni ai problemi di domani devono essere concepite in collaborazione con i diversi attori del settore: autorità pubbliche, fornitori di energia, costruttori di tecnologia e parti di ricambio, fabbricanti di autoveicoli, ricercatori, tutti protagonisti alla pari, in grado di fornire, grazie a una costante collaborazione, soluzioni sostenibili per la mobilità di domani.

LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE MICHELIN

- In-Whell Motors ed Active Whell

Grandi motori elettrici, sistemi ibridi paralleli pesanti ed ingombranti e batterie voluminose rendono la vita ancora più dura a chi è delegato alla progettazione degli spazi nelle vetture ecologiche. La soluzione tutta francese al problema nasce da una sofisticata miniaturizzazione degli elementi, che trovano alloggiamento all’interno delle ruote stesse, liberando l’abitacolo da fastidiosi ostacoli: è la Active Whell, dotata al proprio interno di motore elettrico, sistema frenante e, nella versione più "accessoriata", anche delle sospensioni attive.

Ecco quindi che l’approccio verso la progettazione dei prossimi veicoli a basso impatto ambientale viene completamente stravolto, aprendo le porte a vetture leggere e dinamicamente ottimizzate grazie al baricentro basso, veicoli per il trasporto pubblico più capienti ed accessibili grazie a pianali ribassati e ovunque abitacoli ottimizzati per garantire il massimo dell’ergonomia e delle capienza.




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