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Mikka Hakkinen all´Arctic Rally

Mikka Hakkinen all´Arctic Rally

Artic Rally, seconda ed ultima tappa Il 25 gennaio 2003. Mitsubishi nei Top 30 con Mika Hakkinen a bordo della sua Lancer WRC2.

Video  Crash Test Mitsubischi Lancer - 2009

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Nell´Arctic Lapland Rally 2003 Mika Häkkinen ha ottenuto quella che ha definito una "vittoria personale" classificandosi nei primi 30 assoluti nell´ Arctic Lapland Rally con la sua Mitsubishi Lancer WRC2. Il finlandese nella seconda giornata di gara ha aumentato il proprio passo dopo aver deliberatamente tenuto un ritmo molto cauto nella prima tappa, ed era risalito in classifica prima di forare sulla PS9, il che lo ha fatto ridiscendere al 43° posto. Da quel momento in poi è nuovamente risalito sino a concludere al 30° posto assoluto e 12° di classe dopo un totale di 257 chilometri di prove speciali.

Il compagno di Häkkinen nel team Mitsubishi, Kristian Sohlberg, si è ritirato dopo un testacoda su un tornante lento. Sohlberg, che al suo debutto al volante della Mitsubishi ha guidato in modo superbo, era salito al terzo posto assoluto dopo le prime due speciali della giornata prima di restare bloccato in un banco di neve e ritirarsi.

La foratura di Häkkinen è avvenuta sulla speciale di Kaihuavaara, lunga 25,7 km, dopo soli 10 km dal via ed è costata al finlandese, ed al suo navigatore Arto Kapanen, sei minuti ed otto posizioni in classifica. "Ho dovuto proseguire per tre chilometri prima di trovare un punto dove fermarmi," ha detto Häkkinen. "Le note dicevano ‘non tagliare´ e così io, ovviamente, ho… tagliato la curva. C´era una pietra, c´è stato l´urto ed ho distrutto la gomma.
"Ma il problema maggiore è arrivato sulla PS12, la prova da 30km di Hanhikoski, dove un gruppo di renne ha invaso il percorso ed è stato urtato dal leader assoluto della corsa Juuso Pykälistö, costretto al ritiro poco dopo. "C´erano cinque o sei renne a metà della speciale," ha confermato Kapanen. "La prova era la più difficile della gara, molto veloce con tanti salti, alcuni talmente grandi che quando si atterrava il telefono cellulare veniva sbalzato fuori dalla sua sede. Averla superata è motivo di grande soddisfazione.

"Hakkinen era molto contento di aver portato a termine la gara, il suo primo rally con la Mitsubishi Lancer WRC2. "È stato un rally molto duro e stancante," ha detto il trentaquattrenne pilota. "L´ultima speciale richiedeva una concentrazione straordinaria dato che c´era nebbia ed era lunga e molto stretta, ed essendo così vicino al traguardo finale non volevo assolutamente commettere errori. È stata una giornata difficile, con tanta neve sollevata dalle vetture che mi precedevano e con una visibilità così scarsa che fra una prova e l´altra mi sono fermato per modificare la regolazione dei fari.

"Per me si tratta di una vittoria personale, ed anche per la squadra Mitsubishi. Abbiamo dovuto affrontare tanti ostacoli, compresi sole, tempeste di neve, oscurità e renne, ed ora io sono molto felice di avercela fatta.

"Sohlberg era dispiaciuto di aver concluso anzitempo il rally, ma anche felice per le sue prestazioni nella prima tappa. "Sono uscito su un tornante lento e mi sono innevato bloccando la strada," ha raccontato Sohlberg. "La sede stradale era molto stretta e quando mi sono girato mi sono bloccato in un cumulo di neve senza poterne uscire. Ovviamente sono dispiaciuto, visto che stavamo andando bene, ma ho anche potuto imparare molto sulla vettura. Ho bisogno di allenarmi di più con la Mitsubishi, ma lo ritengo comunque un debutto molto buono.

"Sven Quandt, nuovo capo di Mitsubishi Motor Sports ha seguito la gara ed ha dichiarato: "Mika ha concluso la gara con la stessa grande professionalità con cui l´ha affrontata dall´inizio. Mitsubishi Motors è molto orgogliosa di averlo fatto correre e del suo comportamento. Abbiamo visto come abbia progressivamente migliorato le proprie prestazioni non appena preso confidenza con la vettura e con il tracciato.

"Andrew Cowan, presidente di Ralliart Europe, ha aggiunto: "Lavorare con Mika è stata una esperienza meravigliosa. Il team ha lavorato bene, e non avrei alcuna esitazione a ripetere questa esperienza. Eravamo anche molto contenti di come si stava comportando Kristian e di come si è adattato alla vettura. È stato un vero peccato che non sia arrivato a disputare le prove più lunghe di oggi, ma farà tempi competitivi in Svezia.




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