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Milano - Allarme Smog 2011

Milano - Allarme Smog 2011

Sale l’inquinamento a Milano e così il Comune cerca di rimediare con misure drastiche: blocco totale del traffico di domenica, e limitazioni alla circolazione nei giorni feriali. Ed è subito polemica politica fra Giunta e opposizione. Nel mirino, Ecopass.

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È ufficiale: a Milano non si respira. Per questo, il Comune mette in pratica il piano antismog. Infatti, secondo i dati pubblicati dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (e certificati dall’Amat, l’Agenzia mobilità ambiente e territorio), confermano che è stata superata per il PM10 la soglia consentita di 50 microgrammi/metro cubo. Siccome si tratta del dodicesimo giorno di superamento consecutivo del limite, è già scattata la prima fase del piano di emergenza discusso venerdì scorso in Giunta comunale, come previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco Letizia Moratti.

Il piano prevede il divieto di circolazione da lunedì a domenica dalle 00:00 alle 24:00 su tutto il territorio comunale per autoveicoli benzina Euro 0, autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3; ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e Euro 0 e Euro 1 alimentati a gasolio.

Non solo provvedimenti per la circolazione. Saranno intensificati i controlli per il divieto di combustione di rifiuti all’aperto, per lo spargimento di liquami, per l’accensione dei motori in fase di sosta (consentito farlo solo per il tempo strettamente necessario e comunque non superiore ai tre minuti), e per lo spegnimento dei motori dei bus al capolinea e dei mezzi per il carico/scarico merci in fase di sosta.

Punto secondo, il possibile blocco totale. Se l’aria resta irrespirabile, è previsto per domenica il lo stop del traffico dalle 0:00 alle 24:00. Le misure adottate saranno sospese dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale dall’Arpa di valori sotto la soglia per tre giorni consecutivi.

Il piano - secondo la Moratti - conferma l’impegno dell’Amministrazione nella lotta allo smog. Un impegno che ha consentito di raggiungere nel 2010 risultati storici: il passaggio dai 51 mg/mc medi annuali di PM10 del 2007 ai 40 mc/mg dell’anno scorso, valore che rientra nei limiti consentiti. E la riduzione del 42% del numero dei giorni di superamento dei limiti: 133 nel 2007, 87 nel 2010".

Ma allora il tanto pubblicizzato Ecopass, che avrebbe dovuto limitare traffico e smog, è stato un flop? Così la pensa l’opposizione. Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra a sindaco di Milano: "Ha smesso di piovere e nei primi 20 giorni dell’anno nuovo per 17 volte il Pm 10 è andato ben oltre le soglie d’allarme". Pisapia ci va giù pesante, parlando di falsi proclami e di propaganda del sindaco Moratti. "Le contromisure adottate da questa giunta si sono rivelate inefficaci. L’Ecopass, allo stato attuale, non basta per migliorare la qualità dell’aria. Una "situazione indecorosa" che il centrodestra si ostinerebbe a negare.

Altro guaio: Milano potrebbe subire multe dall’Unione europea per eccesso di inquinamento (milioni di euro). Tuttavia, il vicesindaco e assessore alla Mobilità e Trasporti di Milano, Riccardo De Corato, sostiene che non c’è nessuna multa in arrivo e se "l’interlocutore europeo fosse Milano, la Commissione non potrebbe che plaudire i risultati raggiunti nel 2010".

Infine, problema nel problema: il 26 gennaio, a causa dello sciopero indetto dai Cobas (Usb lavoro privato, Cobas lavoro privato e Slai Cobas), Ecopass è stato sospeso per evitare possibili disagi ai cittadini. Lo ha comunicato Riccardo De Corato. La sospensione non modificherà il blocco dei mezzi più inquinanti previsto nell’ordinanza anti-smog: a quei veicoli non è mai permesso l’accesso all’interno della Cerchia dei Bastioni negli orari di attività di Ecopass.




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