Notizie dal Mondo dei Motori
Mitsubishi i-MiEV

Mitsubishi i-MiEV

Una risposta all’esigenza di mobilità sostenibile? Mitsubishi i-MiEV, elettrica giapponese. La cui versione europea (con guida a destra e a sinistra) è stata presentata ufficialmente al Salone dell’automobile di Parigi 2010. Però costa tanto: 35.000 euro.

Video  Mitsubishi I-MiEV
Video  Crash Test Mitsubischi I-Miev - 2011

Dimensione Carattere:

Auto elettriche al 100%: è la nuova sfida delle Case automobilistiche. Cui partecipa anche Mitsubishi con la sua piccolina, la i-MiEV. In vetrina come concept car al Motor Show di Francoforte del 2003 e lanciata in Giappone nel gennaio del 2006, la Mitsubishi i-MiEV in versione europea (con guida a destra e a sinistra) è stata presentata al Salone di Parigi 2010.

Sfruttando l’architettura a motore posteriore-centrale della nuova cittadina, la "i" elettrica, o i MiEV, è arrivata nell’ottobre del 2006 in veste di prototipo, alimentata da un propulsore leggero e compatto e da batterie agli ioni di litio ad alta densità energetica. A distanza di neppure tre anni, dopo un intenso processo di sviluppo abbinato a quasi 300.000 km di collaudi, l’auto è stata lanciata sul mercato giapponese con il nome di "i-MiEV" nel luglio del 2009, inizialmente per le flotte commerciali (come spesso accade per le vetturine elettriche). Successivamente sono state aperte le ordinazioni anche per i clienti privati, per i quali le vendite hanno preso il via nell’aprile del 2010.

Non c’è dubbio: Mitsubishi ha il know how necessario per sfondare nell’elettrico, visto alle spalle ci sono quarant’anni di ricerca e sviluppo condotti dai giapponesi nel campo della propulsione elettrica. Basti pensare che l’azienda nipponica, nel 1966, ricevette l’incarico dalla Tokyo Electric Power Company di costruire prototipi elettrici e di testare la tecnologia delle batterie. A questa iniziativa ne sono seguite molte altre.

Non solo: Mitsubishi ha giocato d’anticipo. È stata anche una delle prime Case automobilistiche a riconoscere la superiorità delle batterie agli ioni di litio rispetto alle batterie piombo-acido in termini di densità di energia e di potenza.

Ma, specie nei casi delle elettriche, sono i test su strada a risultare importantissimi: la i-MiEV ha affrontato la prova più "dura", quella della realtà, nell’utilizzo quotidiano degli operatori di flotte commerciali in Giappone. Per un intero anno, sette aziende energetiche giapponesi hanno guidato 37 prototipi elettrici coprendo ben 300.000 km nello svolgimento delle proprie attività. In Europa, 11 auto sono state assegnate a clienti aziendali e privati.

E siccome le batterie sono il cuore della questione, per sostenere la fattibilità economica dei veicoli elettrici, il 12 dicembre 2007 Mitsubishi Motors ha costituito con GS Yuasa Corporation e Mitsubishi Corporation la joint-venture "Lithium Energy Japan" (LEJ) per lo sviluppo, la produzione e la vendita di celle agli ioni di litio di grandi dimensioni. GS Yuasa possiede tecnologie d’avanguardia nel campo delle grandi batterie agli ioni di litio e studia nuove applicazioni.

In ogni caso, la i-MiEV si basa sulla piattaforma della minicar "i", dove il motore a benzina posteriore-centrale e il serbatoio montato in posizione centrale all’altezza del pianale vengono sostituiti da un pacco batterie agli ioni di litio, dal motore elettrico e dall’inverter, e da altri componenti necessari alla propulsione "verde.

La batteria installata comprende 88 celle a ioni litio di elevata densità e capacità. Grazie a un passo particolarmente lungo, 2.550 mm, nell’abitacolo c’è sempre posto per 4 persone. Il baricentro della vettura risulta ribassato (di 65 mm rispetto alla "i" a benzina) e, data la loro collocazione, le batterie sono ben protette in caso di incidente. La sostituzione del motore endotermico da 660 cc con il motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 64 CV/47kW, e i relativi sistemi ausiliari, ha lasciato invariato lo spazio nel bagagliaio: 227 l (che diventano 860 l con entrambi i sedili posteriori abbattuti).

Le batterie dei veicoli elettrici devono avere un’alta densità di energia. Per questa ragione, i-MiEV utilizza le batterie agli ioni di litio ad alta densità prodotte da LEJ, i cui moduli vengono installati sotto il pianale.
La i-MiEV supporta due tipi di sistemi di ricarica. La "ricarica domestica" si effettua collegando il veicolo tramite la presa di ricarica sul lato destro a una comune presa di corrente: con la tensione di rete europea di 220/240 V, i-MiEV si ricarica in sei ore. La ricarica rapida con "Quick Charger System", tramite gli appositi punti di ricarica installati da utility, aziende elettriche, comuni e altri enti. In questo caso i-MiEV si collega con la presa Quick Charger sul lato sinistro del veicolo: con questo sistema in tensione trifase da 200V (50 kW), il veicolo si ricarica da zero all’80% in circa 30 minuti (I tempi effettivi di ricarica possono variare a causa di vari fattori, tra cui temperatura atmosferica e stato della sorgente di alimentazione).




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati