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Mortalità da Incidente in Calo

Mortalità da Incidente in Calo

Cala il tasso di mortalità dovuta a incidenti stradali. La sicurezza stradale gioca uno dei ruoli fondamentali con più infrastrutture e manutenzione ma soprattutto anche il rinnovo del parco auto.

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In Italia dal 1991 al 2000 il numero dei morti per ogni mille incidenti stradali, è sceso da 44 a 30.

Lo ha detto Ken Briffa - direttore commerciale di LeasePlan Italia, azienda leader nel noleggio a lungo termine di auto - intervenendo oggi al convegno sulla "Sicurezza sulle strade" organizzato a Roma dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap).

La forte discesa del tasso di mortalità per incidente è dovuta, secondo Briffa, all´innovazione tecnologica che ha consentito di migliorare notevolmente la dotazione delle autovetture in commercio di dispositivi in grado di limitare i danni per conducenti e passeggeri in caso di incidenti.

Secondo Briffa il numero degli incidenti e dei morti sulle strade è però ancora molto elevato e dopo aver migliorato notevolmente le vetture occorre ora concentrare gli sforzi per intervenire in maniera efficace sulle infrastrutture stradali, colmando un divario con gli altri paesi europei che si sta dimostrando insostenibile. Questa dovrebbe essere oggi la direttiva principale di intervento per ridurre il tragico bilancio della sinistrosità stradale. Molto però si può ancora fare intervenendo sui veicoli sia per introdurre nuovi criteri costruttivi e nuove dotazioni di dispositivi di sicurezza, sia favorendo la sostituzione dei veicoli più vecchi e quindi meno sicuri.

Da quest´ultimo punto di vista un notevole contributo può venire anche dalla crescente affermazione delle auto aziendali, cioè dalla crescita sul totale delle immatricolazioni delle vetture acquistate da imprese o enti che sostituiscono i veicoli molto più frequentemente dei privati e danno quindi un notevole impulso al rinnovo del parco con positive ripercussioni per la sicurezza e per il contenimento delle emissioni inquinanti.

Secondo stime elaborate da Andersen Research, in vista dell´emanazione della nuova regolamentazione europea sulla distribuzione degli autoveicoli, nel 2005 la quota delle auto aziendali sul totale delle vendite di veicoli supererà il 50%. In Italia siamo ancora lontani da questo livello.

La quota attuale delle auto aziendali sul totale immatricolato si aggira sul 28%, ma è destinata a crescere e, tra l´altro - sostiene Ken Briffa - lo sviluppo della domanda di auto di imprese ed aziende, può dare un contributo non indifferente a sostenere il mercato nella difficile congiuntura iniziata nel 2002 e destinata a protarsi certamente nel 2003 e, con ogni probabilità, anche nel 2004.

Inoltre - sostiene sempre Ken Briffa - all´interno della domanda di auto aziendali cresce fortemente la quota del noleggio a lungo termine e ciò comporta ulteriori vantaggi nella battaglia per la sicurezza stradale e per contenere l´inquinamento, perché le auto in noleggio sono sempre sottoposte ad accurati programmi di manutenzione che ne garantiscono la sicurezza e l´affidabilità in ogni condizione di esercizio.

Fonte Econometria - Lease Plan




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