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Nissan Leaf - Test drive

Nissan Leaf - Test drive

È davvero l’inizio di una nuova era per Nissan e per la mobilità? Lo abbiamo provato su strada, guidando l’elettrica Leaf, prima auto di massa al mondo a emissioni zero. Va benissimo, ma costa un occhio: 35.000 euro. Il successo dipenderà dagli incentivi.

Video  Nissan Leaf - 2011
Video  Nuova Nissan Leaf

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In un’epoca in cui la famiglia media italiana fa fatica ad arrivare a fine mese, si può proporre un’auto elettrica che va benissimo? Parliamo della Nissan Leaf. A nostro giudizio, anche se la tecnologia è straordinariamente sofisticata, e pur se il nostro test drive ha emesso un giudizio positivo, il prezzo di 35.000 euro è troppo alto. Perché abbia successo, servono gli incentivi del Governo italiano, come avviene in qualche altro Paese.

Comunque, la Nissan Leaf, la prima automobile al mondo a emissioni zero con un prezzo che la Casa giapponese definisce "accessibile", è concepita specificamente per un telaio alimentato da una batteria agli ioni di litio, una due volumi con cinque comodi posti e un’autonomia di oltre 160 km (100 miglia) in grado di soddisfare le esigenze del mondo reale.

Quando la vedi, prima di salirci a bordo, ti piace: immagini una elettrica dall’aspetto poco originale, e invece lei ti stupisce con la sua linea moderna. Lanciata da poco in Giappone, Stati Uniti ed Europa, e vista al Salone dell’Automobile di Parigi 2010, la Nissan Leaf inaugura una nuova era di mobilità a emissioni zero e testimonia la visione radicale e innovativa di Nissan per il futuro e il culmine di decenni di investimenti e ricerca: non sarà certo il design a non soddisfare.

Lo stile della parte frontale è caratterizzato da una linea a V con lunghi fari con diodi a emissione luminosa (Led) inclinati verso l’alto e una linea che riflette internamente il blu e sembra dire: "Questa macchina è speciale." Ma l’effetto non è solo estetico. Questi fari sono stati progettati per dividere e ridirigere abilmente il flusso dell’aria dagli specchietti laterali riducendo così rumore e resistenza e, inoltre, consumando solo quasi il 50% dell’elettricità delle lampade tradizionali, la aiutano a raggiungere un’autonomia di classe mondiale. A noi la faccia corta e appuntita piace.

Le finiture interne dai colori brillanti rendono la cabina un ambiente piacevole e di classe. Lo schema di colori ambientalista "blu terra" si è basato sulla carrozzeria Aqua Globe del modello introduttivo e riportato all’interno tramite gli elementi salienti del cruscotto e l’illuminazione della strumentazione.

Il nome "Leaf", foglia, è significativo di ciò che la macchina rappresenta: proprio come le foglie in natura purificano l’aria, la Nissan Leaf purifica la mobilità eliminando le emissioni dall’esperienza di guida. Infatti, è alimentata da batterie laminate agli ioni di litio compatte, in grado di generare una potenza di oltre 90 kW, mentre il motore elettrico eroga 80 kW/280 Nm di coppia in grado di offrire un’esperienza di guida altamente stimolante, divertente e in linea con quanto il consumatore è abituato ad aspettarsi da automobili tradizionali alimentate a benzina. Proprio così: non pare di guidare un’elettrica.

A differenza dei veicoli con motore a combustione interna (ICE), l’apparato propulsore di Nissan Leaf non ha tubo di scarico e di conseguenza nemmeno emissioni di CO2 o di altri gas effetto serra. In più, la frenata rigenerativa di combinata all’innovativa batteria agli ioni di litio consente alla vettura, con una carica completa, un’autonomia superiore a 160 km (100 miglia).

Con un caricatore rapido si può caricare la Leaf all’80% in meno di 30 minuti; mentre per ricaricare da casa con una presa a 200 V si stima che occorrano circa otto ore - un tempo sufficiente a consentire sia al consumatore sia alla macchina una rinfrescata notturna.

Dopo che schiacci il pulsante arancione, si viaggia nel silenzio perfetto. Basta azionare una manopola verde. Si vede che c’è stata la massima attenzione ai dettagli perché gli occupanti l’abitacolo apprezzino l’assenza di rumore. Fa da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi e tocca una velocità massima di 144 km/h: ci crediamo. Ma forse non in opzione Eco. Il suo difetto? Il vano bagagli "sprofonda" : è troppo infossato.

Non male il sistema ICT (Information and Communication Technology) per veicoli elettrici (EV): permette di visualizzazione, durante la marcia, l’area raggiungibile prevista: tocchi il display e controlli il raggio di autonomia dell’auto.




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