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Nuova Nissan Micra - Test Drive

Nuova Nissan Micra - Test Drive

Una rivoluzione: ecco cos’è la nuova Nissan Micra, alla quarta generazione dopo 28 anni di onorata carriera. Una world car, perché destinata a tutti i maggiori mercati del pianeta. Noi abbiamo provato la 1.2 Acenta CVT: 12.850 euro spesi con intelligenza.

Video  Nissan Micra 1.2 Tekna - Test Drive
Video  Nissan Micra 1.2 - Prova su Strada

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Cambiamento di 180 gradi per la nuova Nissan Micra, alla quarta generazione, rispetto al modello precedente (che poi era la nipotina della macchina nata 28 anni fa). Addio tre porte. Diesel non se ne parla. Il muso è sfizioso: quei fanali-occhi ti acchiappano. Il sedere non vuole stupire ma rassicurare.

L’utilitaria giapponese, che abbiamo testato con il cambio automatico a variazione continua (CVT) da 1.000 euro e il motore 1.2 80 CV Acenta, così equipaggiata costa 12.850 euro. Mentre per il base ne occorrono circa 11.000. Andiamo al dunque: sono soldi spesi con intelligenza, perché la vettura mantiene le promesse. Ossia agilità, praticità e comodità di guida. Una 5porte/5posti che con 3.780 mm di lunghezza e 1.675 di larghezza: la parcheggi in un fazzoletto, senza che si sacrifichi lo spazio interno.

La Micra continua a definire i canoni del genere city car. È stata ripensata da zero con l’intenzione di fissare nuovi standard per le piccole auto in Europa e di semplificare la guida in città. Si basa sulla nuova piattaforma globale V di Nissan e nasce per muoversi anche nell’ambiente più impegnativo che ci sia: le città europee. Oltre che nel resto del globo.

Conserva in parte il profilo arrotondato del modello uscente. Dal punto di vista del design, i segni caratteristici che definiscono Micra sono il suo profilo e la linea arcuata dei finestrini. Quest’ultimo elemento, molto apprezzato in Europa e Giappone, è stato conservato e addirittura accentuato con l’inserimento di uno spoiler più pronunciato sul tetto. La forma acquista più audacia rispetto al passato, con una linea di cintura ben visibile e arrotondata, e linee marcate in basso, lungo le fiancate.

Il design ha mantenuto l’ottima visibilità su tutti i lati della vettura, un elemento chiave per destreggiarsi in città senza stress. Le scanalature a forma di boomerang sul tetto servono a ridurre la risonanza nell’abitacolo, migliorando il comfort acustico ad alta velocità. La linea filante del tetto e il pronunciato spoiler posteriore minimizzano la resistenza aerodinamica, limitando consumi ed emissioni.

La progettazione della vettura si è svolta all’insegna della riduzione di peso, ottenuta attraverso la diminuzione del numero di componenti costitutivi e l’ottimizzazione della qualità - la nuova Micra ha, in media, il 18% di componenti in meno rispetto alle altre auto di dimensioni analoghe.

Abbiamo percorso un migliaio di chilometri in città e fuori: certo che il cambio automatico ti fa vivere ogni situazione nel massimo della rilassatezza, specie in coda. Il piede sinistro non fatica, la leva del cambio non c’è e il braccio destro riposa.

Niente strappi o sobbalzi nelle riprese: fluidità di marcia e progressione piacevole. Da utilitaria, chiaramente. L’unico aspetto che ci lascia perplessi è il pulsantino Sport sulla leva del cambio: in realtà, non abbiamo notato tutta questa differenza rispetto alla modalità normale.

La Nissan Micra 1.2 CVT è accreditata di 14,5 secondi dichiarati dalla Casa per accelerare da 0 a 100 km/h (contro i 13,7 secondi del manuale): un dato che ci pare veritiero. Anche i 6,7 litri ogni 100 chilometri dichiarati paiono sinceri. In caso di pendenze di un certo grado, la modalità L (Low) ti consente di fare la salita senza patemi. Idem per le discese ripide: un rapporto ultra corto che lascia la Micra sempre in tiro.

Ovviamente, punta tutto sulla benzina, perché la nuova Micra è una world car (costruita a Chennai, in India) per 160 nazioni: con la benzina, l’utilitaria riscuote più consensi rispetto al gasolio. Al lancio, la versione d’ingresso da 80 CV (59 kW) produrrà solo 115 g/km di CO2. La seconda propulsione è ancora più "verde". In questa sofisticata unità a iniezione diretta, la sovralimentazione porta la potenza a 98 CV (72 kW) e la coppia a 142 Nm, e taglia le emissioni di CO2 a 95 g/km, un traguardo assolutamente sorprendente per un motore benzina. L’unità sarà introdotta in Europa nella primavera del 2011.

Non ci ha convinto il quinto posto, al centro del divano: chi è alto non viaggia granché comodo. Mentre la rumorosità del propulsore ad alti regimi è accettabile. Un consiglio: il Simple parking Pack è un optional utile, perché verifica lo spazio a disposizione e comunica al guidatore la presenza di ostacoli anche piccoli, oltre al grado di difficoltà della manovra..




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