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Nissan Qashqai 2.0 dCi

Nissan Qashqai 2.0 dCi

Il diesel sportivo per il Suv di Nissan. Qashqai si equipaggia con il nuovo motore 2.0 dCi da 150 Cv di potenza ed un cambio 6 marce, che assicurano il consumo medio di 6.6 litri per 100 Km. Disponibile da maggio 2007 con omologazione Euro 4 e filtro DPF.

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Nello stabilimento Nissan di Sunderland (nord-est dell’Inghilterra), si è dato il via alla produzione del nuovo crossover compatto Qashqai con motore dCi da 2.0
litri, equipaggiando entrambe le versioni, sia 2WD che trazione integrale 4WD.

Il sofisticato propulsore - codice M1D - eroga una potenza massima di 150 Cv (110kW) a 4000 giri e 320 Nm di coppia a 2000 giri. Con 6,6 l. ogni 100 km, i consumi sono ai vertici della categoria. Nella versione 2WD con trasmissione manuale, le emissioni di CO2 si attestano su un valore di 174 g/km.

Nissan prevede che questa unità diesel sarà la scelta preferita di gran parte degli acquirenti e alimenterà pertanto oltre il 25% dei modelli di Qashqai venduti, e dovrebbe andare a sanare il grande abisso creatosi tra l’effetto attesa e più concretamente le vendite concluse.

Così come le concorrenti Opel Antara e Chevrolet Captiva, anche Qashqai assicura prestazioni brillanti e piacere di guida grazie a elevati valori di potenza e di coppia, senza tuttavia rinunciare a una grande raffinatezza di marcia. Il motore è ovviamente sviluppato in collaborazione con l’alleata Renault.

Ottime infatti la silenziosità e le credenziali ecologiche, che ridefiniscono gli standard dei diesel nei segmenti di familiari e SUV compatti. Rispetto all’equivalente di Renault, questo motore offre in più alcune tecnologie esclusive, come il filtro DPF (filtro anti particolato diesel) di serie e il doppio albero di bilanciamento. È disponibile con cambio manuale a 6 rapporti o - abbinamento insolito per questa categoria di mercato - con il cambio automatico/sequenziale a 6 marce. Il Suv è, come previsto per legge, conforme alla normativa antinquinamento Euro 4.

Prestazioni tanto elevate si basano su una tecnologia common-rail di ultima generazione, capace di sviluppare 1.600 bar di pressione. Il metodo piezoelettrico fornito da Bosch consente un controllo estremamente preciso e tempestivo su un ciclo a cinque iniezioni: due pre-iniezioni, un’iniezione principale e due post-iniezioni. Le pre-iniezioni (o iniezioni pilota) servono a ridurre il rumore di combustione tipico dei diesel. Le post-iniezioni prolungano la combustione dell’iniezione principale, bruciando il particolato e abbassando le emissioni inquinanti prima ancora che i gas di scarico lascino la camera di combustione.

L’acustica è stata una delle priorità nell’ingegneria del nuovo motore. La piastra base in alluminio ottimizza l’efficienza e l’assorbimento delle vibrazioni. Due alberi di bilanciamento controrotanti annullano le vibrazioni prodotte dalla rotazione dell’albero motore, incrementando la raffinatezza, specialmente alle alte velocità. Insieme alle pre-iniezioni, queste soluzioni riducono sensibilmente il livello di rumorosità e vibrazioni. Il motore è dotato di alberi a camme con azionamento a catena, a tutto vantaggio dell’acustica ma anche dell’affidabilità e di lunghi intervalli di manutenzione.

L’unità 2.0 dCi è l’unica nella sua categoria a disporre di filtro antiparticolato (DPF) di serie con sistema di rigenerazione periodica. Quando il particolato raccolto dalle emissioni del motore raggiunge un determinato livello, il motore esegue una routine chiamata "rigenerazione termica", che consiste in una seconda post-iniezione che surriscalda i gas di scarico.

Al di sopra di una certa temperatura, il particolato viene eliminato per ossidazione, e il filtro può così continuare la sua funzione di raccolta. Il ricircolo dei gas di scarico (EGR) produce un aumento di temperatura controllato nella camera di combustione al fine di migliorare il tenore delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), limitando ulteriormente l’impatto ambientale del motore.

Con gli altri tipi di trasmissione, consumi ed emissioni sono i seguenti: 6,9 l/100 km e 184 g/km per la configurazione 4WD con cambio manuale e 7,8 l/100 km e 208 g/km per la configurazione 4WD con cambio automatico.

A due mesi dal via alle vendite, Nissan ha già raccolto un enorme numero di ordini per Qashqai in tutta Europa. Le prime analisi di mercato, pienamente in linea con le aspettative di Nissan, rivelano che la maggioranza degli acquirenti ha optato per la versione a due ruote motrici e, in precedenza, possedeva un’auto di segmento C. Non a caso, infatti, Qashqai si propone come alternativa alle tradizionali family car compatte.
I clienti attendono con impazienza le prime consegne di Qashqai con il motore diesel 2.0 - il 15% degli ordini ricevuti finora riguarda questa versione.

I progettisti Nissan del Centro tecnico europeo, con sedi a Cranfield nel Regno Unito e a Barcellona in Spagna, hanno appositamente tarato e regolato la mappatura del motore di Qashqai poiché questa è la prima applicazione in assoluto dell’unità 2.0 dCi in un modello con trasmissione integrale. Un’altra novità senza precedenti è l’abbinamento del propulsore al cambio automatico a 6 marce.

Dalla fine di aprile, dalle linee di produzione di Sunderland, sono già 700 le Nissan Qashqai prodotte al giorno, destinate a soddisfare la domanda dei mercati di tutto il mondo. La produzione di Sunderland è esportata in Giappone, Australia, Sud Africa, Sud America e Paesi del Golfo.




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