Notizie dal Mondo dei Motori
Nissan Townpod - Concept

Nissan Townpod - Concept

Un veicolo commerciale leggero elettrico, sotto forma di concept: è il Nissan Townpod. Cioè "guscio urbano", un monovolume per destreggiarsi nelle nostre giungle d’asfalto, ma senza consumare il tradizionale e costoso carburante. Al Motor Show di Bologna.

In Relazione:
Articoli  NISSAN
Video  Video NISSAN
Video  Foto NISSAN

Dimensione Carattere:

Il lancio è avvenuto al Salone di Parigi 2010, ma adesso viene riproposto al Motor Show di Bologna, dal 4 al 12 dicembre: parliamo del concept Nissan Townpod, sfioziosissimo veicolo commerciale leggero, elettrico. Townpod sta per "guscio urbano", e in effetti il monovolume pare davvero proteggere gli occupanti dai pericoli della giungla cittadina. E nel contempo tutela anche dalle batoste alla pompa di benzina, dal momento che l’unico pieno di cui necessita è quello di carica elettrica.

Il target della Casa giapponese sono artigiani, piccoli imprenditori o professionisti, e in generale il popolo della partita Iva. Che vogliono sì un mezzo pratico e robusto durante le settimana lavorativa; senza tuttavia disdegnare una sana personalizzazione, con tanto di colori futuristici e infotainment alla massima potenza.

È un po’ minivan, un po’ citycar. Usa le stesse tecnologie di mobilità sostenibile della Nissan Leaf, l’altra elettrica al 100% dello stand orientale al Motor Show, nonché la prima del marchio a essere sfornata in serie. Il Townpod prefigura i veicoli elettrici della Casa giapponese.

Interessante la metafora utilizzata dal Costruttore nipponico per definire la Townpod: una t-shirt bianca. Di quelle non sempliciotte ma piuttosto simpatiche, che poi si adattano allo stile del proprietario. Infatti, il pianale è curiosamente basso, con portiere posteriori incernierate dietro. Inoltre, manca il montante centrale, ed ecco a voi l’effetto "guscio". Accattivante il portellone frazionato a due ante.

Grazie all’articolato sistema di apertura del portellone sdoppiato, si caricano oggetti ingombranti anche se non c’è tanto spazio dietro il veicolo: utile quando la macchina è parcheggiata in città a pochi centimetri da altre vetture o da un muro. Altra facilitazione: nel vano di coda, inediti sedili posteriori scorrevoli e ripiegabili. In un batter d’occhio, il pianale diviene libero e piatto.

Osservando i fari, si nota che sono disposti in alto e separati dalla carrozzeria: i "petali" si aprono e chiudono in funzione dell’utilizzo come luci anabbaglianti o di posizione. Per certi versi, la Townpod ricorda la Nissan Cube, con tutte le sue rotondità.

Dentro, si mette subito in evidenza il piccolo joystick per selezionare la modalità desiderata: "marcia avanti" o "marcia indietro". L’abitacolo è davvero particolare: da un lato, è futuribile nelle finiture, perfino nei colori un po’ da astronave; dall’altro, è essenziale. Una levettina alla destra del sedile (di chi guida) permette di cambiare marcia, mentre i comandi sono raggruppati, al centro del cruscotto, nei due pannelli touch screen.

Tutto è supermoderno: il sistema è collegato via Bluetooth al palmare del guidatore; fa interfacciare il navigatore con l’agenda degli impegni. Sfiziosetti anche i "puck", palline di gomma con scanalatura sparse nell’abitacolo: sono supporti per i dispositivi portatili come lettori di MP3 e telefonini.

A riguardo della tecnologia del Townpod, ecco che cosa ci ha detto il product chief designer, Masato Inoue: "Qual è la prima cosa che molti automobilisti fanno quando salgono a bordo della propria auto? Programmano il navigatore con un indirizzo. Sorpresa: questo, sulla Townpod, non sarà necessario. Perché il proprio palmare comunicherà con il software dell’auto, indicando luogo e ora degli appuntamenti in agenda. E calcolando i percorsi più agevoli e meno trafficati".

E se siamo quasi a zero in fatto di carica elettrica? Nessuna paura: il software è in grado di comunicare dove si trova il più vicino "distributore elettrico". Certo, è qui che entra in gioco l’infrastruttura: servono colonnine di ricarica in città. Occorre cioè un accordo fra Casa, Enti locali e Produttori di energia.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati