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Notifica delle Multe all’estero

Notifica delle Multe all’estero

Ecco un mito da sfatare: i turisti stranieri che commettono infrazioni al volante in Italia, non ricevono la multa a casa, nel loro Paese. In realtà, adesso qualche sanzione arriva: 18.200 notifiche le ha inviate il Gruppo Maggioli per conto di 35 Comuni.

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Dietro il paravento della sicurezza stradale, si nasconde spesso l’esigenza di fare cassa: i Comuni, sovente, piazzano gli autovelox perché con le multe ripianano i debiti. Il gioco però non vale la candela se le spese di notifica del verbale (trovare l’indirizzo del trasgressore e inviargli a casa la contravvenzione) sono troppo elevate: è il caso delle multe da recapitare all’estero.

Risultato, se un turista straniero viene pizzicato da un autovelox (o in divieto di sosta), difficilmente riceve il verbale a casa, nel proprio Paese; il Comune rinuncia in partenza. O almeno così sanno tutti gli italiani, infastiditi dal trattamento di favore riservato ai turisti; che fa da contraltare alla "spietatezza" con cui i Comuni recapitano le multe agli italiani stessi.

Ma le cose paiono iniziare a cambiare. Il Gruppo Maggioli ha introdotto il service Gestione contravvenzioni estere, per la gestione delle violazioni al Codice della strada. Un servizio a disposizione dei Comandi di Polizia locale per amministrare il complesso processo riguardante le violazioni accertate a veicoli stranieri.

Si tratta del ritiro dei dati relativi alle contravvenzioni da gestire, mediante collegamento con la procedura software in uso presso il Comando; della ricerca della proprietà dei veicoli nei Paesi in cui la legislazione lo consente; della stampa dei verbali o del sollecito di pagamento con testo tradotto nella lingua dello Stato di destinazione; dell’invio alle autorità preposte alle notificazioni; del recupero delle relate di notifica e dell’aggiornamento della banca dati; dell’inserimento dei dati di pagamento. A oggi i Comandi che hanno deciso di affidarsi a Maggioli sono 35. Elevato il numero di verbali che il Gruppo Maggioli ha notificato nell’ultimo anno: 18.200.

Tutto bene allora? Solo in parte. Il fatto che anche i turisti stranieri, in qualche caso, ricevono la multa a casa può far piacere agli italiani. Basta con quell’automobilista del Nord Europa che va a tutta birra in città. Stop al guidatore teutonico che vìola il divieto di sosta: comportamento che mai terrebbe nel suo Paese. Tuttavia, c’è da ricordare che proprio le società di gestione e invio dei verbali in Italia (da noi 2.000 Comuni si affidano al Gruppo Maggioli) può far salire l’importo complessivo della sanzione. Infatti, all’ammenda prevista dal Codice della strada, va aggiunta la spesa di notifica, che varia parecchio (sui 10 euro). Insomma, si andrà pure a colpire il turista straniero; ma intanto l’italiano già paga a sufficienza certi servizi che i Comuni danno all’esterno.




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