Notizie dal Mondo dei Motori
Nuova Citroen C3: la francesina si rifà il trucco

Nuova Citroen C3: la francesina si rifà il trucco

La nuova C3 conserva l’architettura originale ma aggiorna il suo look con un necessario restyling. Punti di forza: ripresa brillante e bassi consumi "cittadini"

Video  Citroen C3

Dimensione Carattere:

C3, ovvero quando “fare reparto da soli” non è esattamente un modo di dire. Vale per tutte quelle famiglie o quei single che nel tempo l’hanno scelta come prima macchina, e che piano piano ne hanno apprezzato qualità insospettate al momento stesso dell’acquisto. Vale, soprattutto, per chi l’ha concepita dal nulla e in lei ha creduto sin dai primi schizzi: per quell’azienda, cioè, che grazie a lei ha trascorso un decennio felice. C’è, infatti, un “prima”, nella storia che lega il marchio Citroen al Belpaese, e c’è un “dopo”. Spartiacque, l’anno del Signore 2002. Debutta la C3 e il Double Chevron riassapora i fasti della 2CV: in un triennio raddoppia la sua quota di mercato (dal 3,1% al 6,5%), svecchia il parco clienti (da 44 anni a 41 anni l’età media), stuzzica il pubblico femminile e sale sul gradino più alto del podio tra i costruttori d’Oltralpe in Italia. Per non scendere mai più: 509.125 vendite dal 2002 al 2012. Per non parlare di quando, correva l’anno 2003, la compatta francese si aggiudicava il titolo di auto straniera più venduta in assoluto (76.000 unità). Breve riepilogo per godersi in tutti i suoi riflessi il lancio del restyling di metà cammino di C3 seconda serie (2009).

Fari sul presente
Il corso di ogni moda, si sa, fa affidamento a regole che sfuggono alle leggi della scienza e seguono invece il lato istintivo dell’uomo. E così, anche in campo automobilistico, quel dettaglio che era il top quattro anni fa può nel frattempo calare di consensi. Non parliamo certo del lunotto panoramico Zénith, oggi come allora un architrave del successo. Come spesso accade è invece il disegno dei fari, del musetto, del frontale in generale, quello che sente il tempo che passa: et voilà, i due caratteristici chevron scendono dal cofano e si immergono direttamente in una griglia più moderna, decisamente più “deesse”. Le affinità con la gamma DS proseguono poi sotto i vetri che ricoprono i proiettori delle luci diurne, che la società impone esse siano ora a tecnologia Led. Quanto al tondeggiante “lato B”, la nuova conformazione dei fari posteriori prevede lo spostamento dei catadiottri nella parte laterale inferiore del paraurti. Il Model Year ‘13 inaugura infine tre nuove tinte di carrozzeria: il Blu Zaffiro, il Rosso Rubino e il Blu Cobalto (disponibile successivamente), a completamento di un’offerta globale di nove colorazioni esterne. Nuova C3 conserva insomma l’architettura originale che ha contribuito a farne la fortuna, sottoponendo al contempo la sua carrozzeria a un semplice, quanto necessario, corso di aggiornamento.

Nuova C3, telecamere puntate
Salendo a bordo, l’attenzione cade poi inevitabilmente sull’inedito color marrone - o sul grigio mirror a effetto specchiato - che ricopre la plancia intera. Ma vecchio e nuovo, spalancate le portiere e messo a fuoco l’arredamento interno, quasi si fondono: talmente pratico, apprezzato e razionale, il modello originale, da suggerire ai tecnici di limitarsi a rivedere giusto il minimo indispensabile. L’unica differenza di sostanza con la gemella eterozigote appena uscita di produzione consiste casomai nella telecamera di retromarcia con tanto di sensori, optional del quale il segmento B non sente parlare tutti i giorni. Nuova C3 seduce quindi anche chi la osserva dal proprio “ventre”: materiali di qualità, cura del dettaglio e delle rifiniture, dettagli cromati e rivestimenti in materiale soft touch fanno tutti parte di un naturale processo di ammodernamento di un’auto che per restare sulla breccia, come capita ai progetti migliori, non aveva affatto bisogno di interventi pesanti. Da annotare semmai come il quadro strumenti, curato fin nei minimi dettagli, sia ora retroilluminato in bianco, per un look ancora più attuale e una maggior leggibilità delle informazioni di viaggio.

A prova di città
Per tutto il resto è la solita cara C3, espressione dolce, seduta “semialta” e parabrezza vista cielo compresi nel prezzo. Si schiera, tenendo fede al proprio albero genealogico, tra i modelli più compatti del suo segmento. Con 3,94 metri di lunghezza, 1,71 m di larghezza e 10,2 m di diametro di sterzata, la C3 ’13 offre dimensioni davvero ideali per l’utilizzo urbano, calibrate anche sulle vie più strette e le svolte più accidentate. La compattezza esterna non ne pregiudica tuttavia la proverbiale abitabilità: oltre alla spaziosità di bordo e ai numerosi scompartimenti funzionali dei quali l’abitacolo è letteralmente disseminato (vani nella parte bassa della console, cassettino portaoggetti, vani nei pannelli porta, appoggiagomito centrale, etc.), il bagagliaio garantisce a sua volta 300 litri di volume, capienza paragonabile ai migliori concorrenti di categoria. La facile accessibilità e la seduta leggermente rialzata permettono infine di controllare la strada con sicurezza, garantendo al contempo un comfort da berlina di classe superiore. Parole che, nelle orecchie di giovani donne oppure mamme con bambini da proteggere, risuonano come rassicurante musica.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati