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Nuova Mercedes Classe C Station Wagon

Nuova Mercedes Classe C Station Wagon

Quando il limite sembra raggiunto, ecco arrivare Mercedes. Costruttore i cui confini tecnologici e filosofici sono sempre un passo avanti.

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Con la nuova Classe C a tre volumi, la Stella pareva già aver esplorato ogni possibile confine della scienza a quattro ruote. Ebbene, la variante col portellone – in uscita a settembre – alza nuovamente l’asticella e mette in discussione perfino l’identità stessa del concetto di vettura familiare. I tempi in cui alla voce “station wagon” l’enciclopedia descriveva quel genere di autovettura dalla carrozzeria generalmente derivata dalla berlina corrispondente, con la sezione posteriore aumentata in volume così da unire il baule con l’abitacolo e garantire maggior spazio per merci e bagagli, sono passati da un pezzo. O meglio: attorno alla funzione originale, ruotano oggi come satelliti innumerevoli altre proprietà che fanno della classica “giardinetta” un prodotto decisamente più versatile di un semplice mezzo di trasporto. Come sempre, Mercedes traccia la via e altri la seguiranno. La C Station Wagon è sexy, è leggera, è ecologica, ma soprattutto è pioniera di un approccio all’automobile completamente rivisto.

“Leggermente” frizzante
Grazie all’innovativa struttura “light”, con parafango anteriore, cofano motore, portellone posteriore, porte e rivestimento del tetto in lamiera di alluminio, la nuova Classe C Station Wagon pesa circa 65 kg in meno. La quota di alluminio sale al 49% in termini di superficie, del 25% sulla scala del peso. Sul modello antecedente, lo “share” non oltrepassava rispettivamente il 9% e il 4%. Un peso ridotto comporta numerosi vantaggi: i consumi si abbattono anche del 20% senza perdita di potenza, mentre il baricentro può essere abbassato. Per conseguire questi risultati, gli ingegneri Mercedes si avvalgono di nuovi metodi per la struttura leggera, con l’impiego di elementi in alluminio, acciaio lavorato a caldo e acciai ad altissima resistenza in proporzioni straordinarie per una vettura di grande serie. Oltre che per il peso, la scocca della Station Wagon fissa nuovi parametri sotto altri aspetti: ad esempio, per rigidità iniziale dell’autotelaio o per proprietà NVH (Noise, Vibration, Harshness, ossia rumore, vibrazioni, ruvidità). Più leggera eppure, come vedremo, più spaziosa.

Peso “down”, dimensioni “up”
Metro alla mano, la nuova edizione è decisamente cresciuta. Il passo (2.840 mm) si allunga di 80 millimetri rispetto al modello precedente, aumenta così di 96 mm anche la lunghezza (4.702 mm). In senso trasversale, la C SW 2014 guadagna altri 40 mm (1.810 mm). In termini di comfort, il vantaggio lo avvertono soprattutto i passeggeri posteriori, ai quali sono dedicati 45 mm di spazio in più per le gambe. Maggiori, infine, anche larghezza abitacolo e spazio ad altezza testa. L”upsizing” interessa pure il vano bagagli: benché di orientamento sportivo, la coda cela una capacità di carico globale di 1.510 litri, di 10 litri maggiore rispetto all’antenata. A sua volta, dietro i sedili posteriori il volume cresce di 5 litri (490 litri). Il divano di seconda fila è ora ribaltabile in rapporto 40:20:40 anziché 60:40: ne consegue che la configurazione degli interni può variare da cinque a quattro, tre oppure due soli posti. Lo sbloccaggio elettrico degli schienali posteriori mediante la pressione di un pulsante, in particolare, permette di ottenere un vano piatto come un tavolo da bigliardo. Per operazioni di carico ancor più agevoli esistono poi il portellone elettrico Easy-Pack e il sistema Hands-Free Access: per aprire e chiudere il portellone, basta un movimento del piede verso il paraurti.

Stelle gemelle
Classe C Station Wagon “double face”: si può infatti scegliere tra due diversi frontali, uno sportivo con Stella Mercedes centrale oppure - solo per la versione Exclusive - con griglia del radiatore tipica e Stella in rilievo sul cofano motore. I contorni ben definiti dei fari completano un volto incisivo, come occhi che a palpebre dischiuse proiettano un fascio di luce immancabilmente a Led e attribuiscono al “muso” un fascino magnetico. Sguardo penetrante ma mai invadente: grazie ad “Intelligent Light System” e sistema di assistenza abbaglianti adattivi Plus, al calar delle tenebre è possibile azionare gli abbaglianti e dimenticarsene, senza mai subire il rimprovero degli automobilisti che provengono dal senso opposto. Il programma è calibrato proprio per escludere, quando sopraggiungono, gli altri veicoli dal cono di luce. A proposito: di notte, individuata solo dai fari e le loro forme armoniche, la Classe C dà il meglio di sé. Le grandi prese d’aria anteriori sono invece perfettamente visibili anche di giorno: l’illusione ottica è quella di una larghezza superiore, quindi di una maggior presa sul terreno.

La Classe (C) non è acqua
Per essere una wagon, il tetto descrive un profilo particolarmente arcuato. Per la prima volta, inoltre, i mancorrenti sono di serie. Alta e tesa la linea di cintura: i cristalli laterali non potevano uscire dal disegno che compressi e slanciati, per un quadro laterale davvero sensuale. Il design della coda, sfida tra le più impegnative per qualsiasi stilista, appare infine moderno, pulito ed essenziale, completando armoniosamente l’immagine complessiva. La rientranza dei due montanti posteriori plasma spalle possenti, mentre il portellone posteriore è di buon gusto oltre che funzionale. Lo spoiler, dal canto suo, allunga visivamente la superficie del tetto e favorisce il profilo aerodinamico (Cx = 0,27). Inediti i gruppi ottici posteriori sdoppiati, disponibili con tecnica parzialmente o interamente a Led. La luce di stop, in particolare, modula l’intensità dell’illuminazione a seconda della visibilità. Confezionano il look i terminali di scarico sportivi integrati nel paraurti. Gamma cerchioni che spazia da 16” a 19”.

Touch Wagon
Saliamo a bordo: la configurazione degli interni dimostra sotto vari aspetti il coraggio di sperimentare qualcosa di nuovo. Completamente reinterpretata la consolle centrale, elegante e sportiva in un sol colpo. Poiché nelle Classe C automatiche la leva del cambio “Direct Select” è al volante, la parte superiore della consolle si presenta come elemento unico, comunicando la sensazione di spazio aperto. Un inserto ad aletta divide in due invece la plancia, realizzata in modo tale – anche grazie alle luci soffuse “Ambient” - da sembrare sospesa. Nel poggiamano è poi integrato il nuovo touchpad, superficie di comando di 65x45 mm in materiale antigraffio: in alternativa al classico Controller, guidatore e passeggero possono così gestire tutte le funzioni dell’unità di infotainment mediante tocchi singoli o multipli delle dita, proprio come per smartphone e tablet. È inoltre possibile scrivere direttamente lettere, numeri e caratteri speciali: il sistema ripete ad alta voce, risparmiando al guidatore di controllare la superficie.

Schermo piatto, piacere in 3D
Sopra la consolle cattura lo sguardo il display centrale sospeso, da 7” oppure 8,4” (per le C equipaggiate di Comand Online). Il vetro di rivestimento è a filo, lo schermo racchiuso da una cornice in silver shadow galvanizzato. Come anche la berlina, la Station Wagon può essere fornita di head-up display.Cinque bocchette di aerazione circolari donano alla plancia un tono aeronautico, mentreil volante (sempre in pelle a tre razze) è realizzato con diverse finiture a seconda dell’allestimento. Già previsti tra gli equipaggiamenti di serie i sedili anteriori sportivi, dall’intervallo di regolazione aumentato in altezza di 10 mm. Acciai ad alta resistenza e materiali leggeri sono poi la chiave degli stabili sedili posteriori, di nuovo design e miglior comfort. Materiali di pregio, forme armoniose ed equipaggiamenti funzionali, ma non solo: l’abitacolo vanta anche la certificazione di idoneità ai soggetti allergici.

Classe C eco-friendly
Rappresenta una novità il motore diesel da 1,6 litri da 116 o 136 CV (C 180 BlueTec e C 200 BlueTec). Tra i suoi principali vantaggi, il minor peso, il design compatto e un consumo di carburante ridotto (4,3 l/100 km). Sulla C SW viene poi impiegato il quattro cilindri diesel da 2,2 litri (C 220 BlueTec e C 250 BlueTec), propulsore offerto in versione perfezionata in due livelli di potenza (170 e 204 CV). È infine disponibile un diesel combinato con un modulo ibrido: la C 300 BlueTec Hybrid eroga 204 + 27 CV, ma a fronte di una potenza elevata, fa registrare un consumo di soli 3,8 l/100 km (99 g/km di CO2). Quanto ai benzina, tre i motori BlueDirect a quattro cilindri (C 180, C 200, C 250) con potenza compresa tra 156 e 211 CV. Successivamente sarà disponibile il quattro cilindri C 350 Hybrid con tecnologia Hybrid Plus e potenza di 211 + 82 CV. Poiché i motori della Station Wagon hanno consumi contratti anche del 20% rispetto al modello precedente, è stato possibile ridurre il serbatoio a una capacità di 41,5 litri, a fronte di un’autonomia pressoché invariata.

I magnifici sette (rapporti)
Tra le caratteristiche dell’ultimo stadio evolutivo del cambio automatico 7G-Tronic Plus figurano il nuovo convertitore di coppia a slittamento ridotto, il programma di innesto “Eco” (che dispone di una migliore spaziatura) e la pompa dell’olio supplementare, che mantiene costante la pressione di lavoro nell’arresto automatico. Altra novità, il programma M temporaneo: se il guidatore passa manualmente alla marcia inferiore o superiore, dopo un intervallo predefinito il cambio torna autonomamente nella modalità di innesto automatica a basso consumo. In determinate circostanze (acceleratore non premuto in discesa, elevate accelerazioni trasversali in curva o andatura inferiore a una velocità minima), questo intervallo di tempo viene prolungato, impedendo il ritorno alla modalità automatica. Disponibile anche la trazione integrale 4Matic (ripartizione 45:55), soluzione che garantisce bassi consumi (grazie al migliore rendimento della catena cinematica), buona silenziosità e peso supplementare di soli 70 kg.

Forma fisica da World Cup
L’asse anteriore a quattro bracci di nuova progettazione rende la nuova Station Wagon più agile che mai. Consente, ad esempio, una migliore modifica dell’inclinazione della ruota, quindi maggiori forze di reazione laterali. L’autotelaio risponde così con maggiore sensibilità al movimento dello sterzo e consente uno stile di guida agile e sportivo. Inoltre, essendo composto da elementi in alluminio, il nuovo asse anteriore pesa circa 2 kg in meno rispetto a una versione in acciaio. Sul retrotreno la struttura a bracci multipli ottimizzata, nella configurazione a cinque bracci, assicura a sua volta qualità superiori in termini di guida delle ruote e un’ottima direzionalità in rettilineo. Come la berlina, anche la Station Wagon è infine equipaggiata di serie con sospensioni meccaniche e l’assetto dinamico Direct Control. Connettimi! Tecnologia: da autentica ammiraglia l’elenco degli assistenti di guida elettronici, citiamo giusto le funzioni di serie Attention Assist (perfezionato) e Collision Prevention Assist Plus. Ma l’anteprima più interessante si chiama “connect me” ed è il servizio web che permette di collegarsi alla vettura in remoto, mediante smartphone, tablet o pc, ovunque ci si trovi. Programmare il condizionamento dell’abitacolo, individuare l’auto in un affollato parcheggio multipiano, richiamare online il livello di carburante e proiettare sulla mappa il raggio di autonomia residua. E ancora: telediagnosi, manutenzione, gestione guasti, gestione incidenti: tutto questo e altre funzioni, tra le quali la provvidenziale chiamata di emergenza, miglioreranno la qualità della vita a bordo e “a terra”. La nuova C Station Wagon esce dalla semplice sfera automobilistica per incontrare il mondo della tecnologia mobile: la prima Mercedes, è il caso di dirlo, a “realtà aumentata”..




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