Notizie dal Mondo dei Motori
Nuova MINI 5 porte - Test Drive

Nuova MINI 5 porte - Test Drive

MINI acquista 2 porte, ma non perde la sua personalità 100% MINI.

In Relazione:
Articoli  MINI
Video  Video MINI
Video  Foto MINI

Dimensione Carattere:

“Che impiastro, questa MINI!”. È l’immaginaria esclamazione di fastidio che riecheggia dagli uffici direzionali delle Case auto di mezzo mondo, preoccupate dall’effetto che la trendy-utilitaria saprà scatenare anche nella sottocategoria delle berline a 5 porte. Uno dei rari reparti, cioè, che a Oxford non si erano ancora decisi ad esplorare. Ma al mercato non si comanda: “Five is meglio che three”, afferma in coro il pubblico delle compatte. Il cliente ha sempre ragione e in Bmw – a giudicare dall’impegno profuso nell’accontentare ogni capriccio dei suoi ricchi habitué – lo sanno bene. Bella ma scomoda, la MINI? Et voilà, ecco che dalle fiancate gli artisti anglo-bavaresi intagliano altre due portiere. La terza generazione non perde tempo, e a varianti come Coupé o Cabriolet impone intanto di dare la precedenza alla “hatchback” 5 porte, sacrificio concettuale e sforzo tecnico che a prima vista, tuttavia, non cambia di una virgola l’effetto scenico – e dinamico - originale. Rivolgendosi a quell’85% di automobilisti-target che non amano reclinare i sedili anteriori per accogliere i passeggeri, la MINI “base” sfata dunque l’ennesimo tabù e colma il gap con le concorrenti di fascia alta.

Cresce, ma non si vede
Parlare della 5 porte come di un modello a parte è fin eccessivo: crescono in modo significativo esclusivamente il passo (+72 mm) e lo sbalzo posteriore (+89 mm), liberando ulteriori 67 litri (+30%) di volume di carico al bagagliaio, ora “vagone-merci” più che dignitoso (278 litri e pianale a fissaggio variabile). Ma all’elevata versatilità contribuisce anche lo schienale del divanetto posteriore, divisibile e ribaltabile nel rapporto 60:40, così da consentire all’occorrenza di aumentare la capienza del bagagliaio fino a 941 litri. In altezza il guadagno è invece di appena 1 cm, quel che basta tuttavia per completare il pacchetto ospitalità riservato agli inquilini di seconda fila. La similitudine visiva che la nuova carrozzeria ispira con la 3 porte, con le tipiche proporzioni di una MINI a sviluppare un’immagine compatta e robusta, non significa in ogni caso che il prodotto manchi di personalità propria: le qualità funzionali della cinque porte si riflettono ad esempio anche nell’andamento pulito delle linee del tetto, dal design raffinato che accentua la sezione posteriore della vettura e ne sottolinea l’aumento della lunghezza e dell’altezza totale.

Non “allargarti” troppo
La scocca misura dunque in senso longitudinale 3982 millimetri (4005 mm le versioni Cooper S e Cooper SD) e in altezza 1425 mm. Identici valori della variante a tre porte, invece, in larghezza. Lo stesso vale per la carreggiata, mentre l’interasse è stato allungato a 2567 mm. L’agilità in curva non ha nulla da invidiare, in effetti, alla sorella di impostazione classica, col vantaggio che il comfort dell’abitacolo aumenta a sua volta: i passeggeri della zona posteriore hanno a disposizione 72 mm in più per le gambe, contemporaneamente l’incremento di spazio nella seconda fila consente di accedere alla zona posteriore con maggiore facilità rispetto al solito. All’altezza dei gomiti, la larghezza degli interni è cresciuta infine di ulteriori 61 mm. Della maggior profondità del vano bagagli abbiamo invece già parlato: partire per le vacanze a bordo di una MINI non sarà più un’utopia.

Fari puntati su stile e sicurezza
La 5 porte è inoltre la prima vettura del segmento di appartenenza ad essere equipaggiabile a richiesta con proiettori a Led, sia anteriori che posteriori. Le unità a diodi luminosi generano una luce bianchissima, che produce sia la luce abbagliante che anabbagliante. Esse vengono a loro volta avvolte da un anello di luce diurna a Led che nella sezione inferiore si estende fino agli indicatori di direzione bianchi. Altro optional ancora sono i proiettori a Led con funzioni supplementari (completi pure di luci di svolta a Led), per un’illuminazione ottimale della strada e dei bordi della carreggiata sempre adeguata alla situazione di guida momentanea. Anche i fendinebbia sono infine disponibili in opzione sia come fari alogeni che in tecnica a Led. Al momento del lancio sul mercato la gamma di vernici disponibili sarà completata da quattro colori pastello e nove vernici metallizzate, tra le quali l’esclusiva tinta “MINI Yours” nel colore lapisluxury blue.

Il cerchio della fiducia
Familiare il design degli interni: l’andamento marcato delle linee, i pregiati abbinamenti di colori e materiali e la funzionalità moderna sottolineano anche per conto della 5 porte l’orientamento verso il divertimento di guida e l’ambiente premium. Tipici stilemi MINI sono l’architettura orizzontale del cockpit e le sagome circolari ed ellissoidali degli elementi centrali, come le bocchette di aerazione, gli strumenti e i pannelli interni delle porte. La strumentazione collocata sul piantone dello sterzo è un omaggio alla tradizionale motociclistica. Originale anche la procedura di avviamento: non appena la chiave della vettura si trova nell’abitacolo, il motore si risveglia premendo il tasto start/stop al centro della consolle centrale, realizzato come comando Toggle e illuminato in rosso. I comandi dei proiettori e delle luci fendinebbia si trovano nella plancia portastrumenti vicino al volante, mentre i tasti degli alzacristalli ad azionamento elettrico sono integrati (contrariamente al passato) nelle portiere.

Navigatore, un “touch” da maestro
A seconda dell’equipaggiamento, il centro del cruscotto accoglie un display TFT a quattro righe oppure uno schermo a colori da 8,8”, superficie sulla quale vengono rappresentati i messaggi di feedback dei comandi delle varie funzioni della vettura, dalla climatizzazione all’infotainment e alla comunicazione, dalle cartine alle indicazioni di navigazione, per finire con i grafici dei servizi “MINI Connected”. La selezione e il comando delle funzioni vengono facilitati dal Controller inserito nella consolle centrale, incluso nell’equipaggiamento quando vengono ordinati la radio Visual Boost o uno dei sistemi di navigazione. La manopola a rotazione e i tasti di selezione diretta mutuati dal Bmw iDrive consentono una gestione intuitiva, sicura e confortevole. La dotazione del sistema di navigazione “Professional” comprende inoltre il Touch Controller, con superficie sensibile al tatto per la scrittura manuale anche di caratteri alfanumerici.

Ne ha viste di tutti i colori
L’innovativo concetto di visualizzazione e di comando viene completato dall’esclusiva illuminazione della strumentazione centrale. Come optional sono infatti acquistabili unità Led in sei colori differenti montate lungo il bordo esterno della strumentazione: esse reagiscono a seconda della situazione di guida momentanea o su impulso dei singoli comandi. Quando ad esempio viene attivato il Park Distance Control, oltre alla rappresentazione grafica sul display la distanza residua rispetto all’ostacolo viene visualizzata da un anello luminoso di colore verde, giallo oppure rosso. Variazioni della temperatura interna vengono invece segnalate da Led rossi e blu. Anche le indicazioni del sistema di navigazione relative all’itinerario vengono supportate dall’anello luminoso: più si riduce la distanza rispetto al punto di svolta, più diminuisce il campo illuminato lungo il bordo dello strumento centrale.

(Non) aprite quella porta
Tornando a trattare di ingresso e vivibilità del divanetto posteriore, elemento chiave dell’eventuale futuro successo di MINI 5 porte, vale la pena ripetere la prova pratica una manciata di volte: ebbene, se salire a bordo richiede a onor del vero un briciolo di elasticità muscolare, essendo il profilo inferiore delle porte leggermente inclinato e la distanza tra un montante e l’altro piuttosto ravvicinata, una volta seduti e chiuso dietro di sé lo sportello si può tranquillamente riporre in borsa il quaderno delle osservazioni e godersi il MINI-viaggio in totale relax. Qualche malumore potrebbe sorgere, semmai, nel caso di un quinto ospite: il tunnel centrale sottrae spazio alle gambe e dissuade il proprietario da invitare “on board” più di tre persone. In fondo, per chi viaggia a pieno carico resta sempre la Countryman, compagna di marca alla quale la 5 porte non dovrebbe scippare quote di vendita.

MINI-consumi (One D), maxi-emozioni (Cooper S)
Gamma motori corposa sin dal lancio ufficiale, in programma nel weekend del 25-26 ottobre: tre unità a benzina (1.2 One – 102 CV, 1.5 Cooper – 136 CV e 2.0 Cooper S – 192 CV) si specchiano in altrettante motorizzazioni a gasolio (1.5 One D – 95 CV, 1.5 Cooper D – 116 CV, 2.0 Cooper SD – 170 CV) equipaggiate di tecnologia TwinPower Turbo, per un range di potenza che dai 95 CV della MINI One D ai 192 CV della Cooper S accontenta una fascia di automobilisti molto vasta. Benché campione di consumi (oltre 25 km/l) e tutto sommato tonico al punto giusto, proprio il tre cilindri della One D che apre il listino turbodiesel trasmette all’interno – almeno a vettura ferma - qualche vibrazione di troppo. Resta ovviamente il 2 litri turbo benzina della Cooper S (0-100 km/h in 6,8 secondi, velocità 232 km/h), la scelta migliore per sollecitare il telaio e ritrovare lo stesso identico “go-kart feeling” della 3 porte.

Per “qualche” dollaro in più
Il differenziale di prezzo con la 3p ammonta a 800 euro: si parte quindi da quota 19.100 euro (MINI One). Ricordandosi che aggiungendo navigatore (2.120 euro), cambio automatico Steptronic a 6 velocità (1.750 euro), cerchi da 16” (1.130 euro), tetto panoramico (925 euro) e magari fari a Led (810 euro), oltre al numero di…ammiratrici è destinata a salire anche la rata. Il medesimo sex appeal della 3 porte, la levitazione del bagagliaio e le straordinarie performance della Cooper S, in conclusione, i “plus” della MINI dal maggior senso pratico mai concepita. L’accesso ai sedili posteriori, l’eccessiva rigidità dell’assetto in condizioni di marcia ordinaria e la ruvidità del diesel 3 cilindri i punti deboli (gli unici), invece, di un prodotto destinato in ogni caso ad allargare il bacino d’utenza di un marchio che difficilmente – il mercato insegna - perde le scommesse..




A cura di Autolink News © riproduzione riservata.

Servizi e Link Consigliati